TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Post-gara Gran Premio di F1 del Giappone 2011

OK, e’ fatta: Vettel e’ campione del mondo, anzi, e’ due volte campione, a soli 24 anni.

A differenza dell’anno scorso, quest’anno non ha praticamente sbagliato nulla, ha inanellato un numero mostruoso di pole position, e’ stato in testa quasi in ogni gara per il maggior numero di giri, e ha dato chiara dimostrazione di essere cresciuto, a tal punto di non preoccuparsi nemmeno di buttare Jenson Button nel prato alla partenza di Suzuka. Manovra al limite ma, evidentemente, giudicata corretta. Pero’, che caratterino…

Niente da dire, giu’ il cappello. E ha ancora immensi margini di miglioramento. Certo, la macchina e’ quello che e’, ma Webber non ha fatto lo stesso, e Webber non e’ proprio l’ultimo fesso del pianeta (partenze a parte).

Ora, a differenza di quanto dicano i giornalisti ignoranti che ho sentito in questi giorni, non si corre solo per la gloria, ma per il Titolo Costruttori, che e’ ancora piu’ importante. E non lo dico io, ma lo diceva il Drake a suo tempo. E, se lo diceva il Drake, buona camicia a tutti.

Certo, la McLaren accusa 130 punti di ritardo, ma mancano 4 gare, e i punti in palio sono “solo” 172, il che significa che serve un miracolo. Se poi consideriamo che Vettel non demordera’ certo e che Hamilton continuera’ a spararsi da solo nelle balle, l’impresa e’ ardua.

La Ferrari e’ indiscutibilmente fuori dai giochi, oggettivamente da un bel po’, nonostante le insistenze nel dire che loro lottano, che nel secondo posto ci credono, ecc… Secondo posto??? Ma che e’, una partita di bocce? In Formula 1 si vince o si perde! E poi, se ti chiami Ferrari, questo vale all’ennesima potenza.

A tale proposito, mi e’ piaciuto molto Nico Rosberg, che a domanda dell’idiota bionda della RAI “Nico, per la prossima gara possiamo aspettarci un podio?”, ha serenamente risposto ridendo con “ma che??? sono mesi che non facciamo sviluppo su questa macchina!”. Come a dire che hanno capito subito e hanno dirottato gli sforzi sul 2012. Che, poi, tra il dire e il fare ci sia di mezzo il mare’, e’ comprovato dal fatto che a Stoccarda si sono presi Aldo Costa, sfanculato da Maranello per essere il responsabile tecnico autore della rossa carriola attuale. Solo il tempo potra’ dire in merito.

Button, invece, ormai e’ immenso! Io non so che dire di quest’uomo di cui ho parlato male e di cui ho sottovalutato il talento e le qualita’ tecniche. Complimenti, complimenti, complimenti. Mmmm… come lo vedrei bene a Maranello al posto di Massa…

Che, come di consuento, ha pensato benissimo di sfrangarsi nuovamente con quell’animale di colore che risponde al nome di Lewis Hamilton. Stavolta il negher (ricordate sempre che si tratta di affettuosa accezione) dice di non averlo visto… si, e io sono la fata dai capelli turchini, vieni Pinocchio che ti do una caramella… al cianuro!

Pero’, porcaccia miseriaccia, ma come mai in queste sfighe inaudite ci capita sempre l’omino dal Brasile?

Di Hamilton, invece, parlero’ nuovamente solo il giorno in cui gli toglieranno la superlicenza e lo sbatteranno fuori a calci nel deretano! E, di questo passo, non credo manchi moltissimo.

Mi fa incazzare invece, e tantissimo, la Toro Rosso, che pur essendo derivazione diretta delle sorella maggiore bibitara, e’ scuderia italiana di Faenza, e monta pure motore Ferrari. Il giovane Alguersuari, dopo tante buone gare, mi sembra spento, e non va bene nemmeno un po’! Buemi si e’ dovuto ritirare perche’ al box gli hanno avvitato male una ruota. Ahhhh, rabbia dell’arabia saudita, ma si puo’??? Adesso sono ottavi, dietro Sauber (e va bene…) e Force India, e questo va malissimo!

Nota di chiusura: sapete perche’ Liuzzi non e’ arrivato ultimo ma solo penultimo? Perche’ Buemi si e’ ritirato. Unico in tutto il lotto che si e’ accarappato il ricco bottino di 3 giri di ritardo… Complimenti come al solito.

Seconda nota di chiusura: ma voi ci credete che il 30 ottobre si corre in India? No, perche’ se salta questo GP, la RedBull ha gia’ vinto il Costruttori di 1 punto!!!

Commento gara precedente: Gran Premio di Singapore.

I POST delle ultime 3 stagioni.

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11 ottobre 2011 Posted by | formula 1 | , , , , , , , , , , | 6 commenti

Apple: fine di un’Era?

Mi ricordo ancora il Keynote di Steve Jobs al lancio del primo iPhone. Che meraviglia, che classe, un comunicatore nato, un leader indiscusso, di quelli che segui perche’ e’ giusto seguirli, perche’ e’ nell’ordine naturale delle cose.

“We are talking about a phone, a music player and a (ndr: il terzo elemento non me lo ricordo)… do you understand? It’s not three products we are talking about, it’s one!”. E… tah dah! Compare l’iPhone in tutto il suo splendore.

Che rivoluzione. La seconda rivoluzione in casa Apple (la prima furono i Mac), un telefono che ha cambiato per sempre l’industria dei produttori di telefonini.

E, da allora, ogni volta che Lui saliva sul palco, con i suoi jeans, il suo lupetto nero e le scarpe da jogging, erano stupore e marviglia veri! Per i vari iPod, per i nuovi iPhone, per gli iPad, per le varie versioni dei sistemi operativi, per i Mac ultrasottili, per la Apple TV, ecc…

Questo fino a ieri, quando tutti eravamo li’ frementi in attesa del nuovo, tanto agognato (14 mesi!) iPhone 5. Un oggetto divenuto mistico ancor prima di vederlo e di toccarlo, di cui si era detto di tutto e di piu’: che fosse trasparente, che avesse schermo e tastiera olografici, che avesse capacita’ di memoria e di elaborazione fantascientifiche, e cosi’ via.

Poi, alle 19:00 in punto, sul palco e’ salito Tim Cook, il nuovo CEO, vestito e pettinato come Jobs, con sul groppone la palese incapacita’ di essere se stesso, ammantato nella paura di non poter mai e poi mai sostituire un personaggio come il mitico predecessore.

E qui sta il primo, grande, errore: nella vita, se sei umile, non sostituisci mai nessuno, piuttosto gli succedi, con quello che hai e con quello che sei. Non sta scritto da nessuna parte che per aver successo devi copiare, anzi rischi il ridicolo e il fallimento.

Secondo, grandissimo, errore: “Questo e’ il mio primo keynote da quando sono stato nominato CEO”. Ma no?!?!?!? Ma chi credi di avere li’ davanti? Gente che passava per caso, o piuttosto e magari giornalisti e tecnofan che sanno vita, morte e miracoli di Apple e sono li’ perche’ non vogliono e non possono perdersi un evento che si preannuncia, ancora una volta, storico?

Oppure e’ come dire: “abbiate pazienza, sono nuovo nel ruolo, non ho mai fatto questa cosa, e il confronto con Jobs sara’ impietoso”. Ma allora dillo e basta: “sono orgoglioso di essere qui, e sono anche emozionatissimo, non solo perche’ e’ il mio primo keynote, ma perche’ questo keynote e’ il primo senza Steve”. Se dici cosi’, ti becchi un applauso di 92 minuti! E, da quel momento in poi, qualsiasi cazzata dirai, ti sara’ perdonata con slancio.

Vabe’… Si va avanti un’ora e mezza a parlare di negozi, di prodotti, di iTunes, di iPod, di iPad… Cazzo, Tim, noi siamo qui per l’iPhone 5!!! E vedemo de sbrigarse!

Finalmente arriva! Eccolo:

Ma.. un momento! Ma non e’ l’iPhone 5… si chiama banalmente 4S… ed e’ uguale… ugualissimo al 4!!!

Enno! Eddaje a Timme, stai a scherza’… questo e’ er modelo low cost, caccia fuori l’iPhone 5, che in Italia sono le 20:30, mia moglie e’ di la’ che chiama per la cena, ci sono i bambini gia’ a tavola, e io sono qui incollato su http://www.9to5mac.com (gia’ un blog… perche’ niente streaming) ad aspettare la summa teologica degli smartphone!! E invece niente… Goodbye!

Si, va bene, dentro e’ cambiato qualcosa: ha un processore dual-core, ha un processore grafico potente, ha 2 antenne (per sicurezza, vista la figura di merdaccia del 4), ha Sirio, l’assistente vocale con quale si puo’ parlare come se fosse vostra suocera: “Mettimi l’appuntamento del dentista in agenda, e sbrigati vecchia zoccola!”, e lui lo fa… Carino, anche se viene da chiedersi quante volte capitera’ che uno si metta a parlare come uno scemo col telefono…

Ma si devono fare i conti anche con una capacita’ di stand-by della batteria ridotta da 300 a 200 ore (mica bruscolini…), a un chip per la navigazione in 3G di soli 14.4 Mb/s, contro i 21 Mb/s al secondo di alcuni concorrenti.

In sintesi, e’ la fine di un’era. Alla chiusura del keynote ieri sera il titolo a Wall Street perdeva qualcosa tra il 4 e il 5 percento, un vero successo.

E, soprattutto, in Samsung sono ancora li’ che ridono da ieri sera, perche’ Samsung ha questo:

 Si chiama Galaxy S2, ne hanno venduti 10 milioni in 5 mesi.

E non ce l’ha solo Samsung, ce l’ho anch’io, e ne sono stra-felice!

Fanculo l’iPhone 4S, ma soprattutto fanculo Apple, non tanto per aver deluso, ma per non avere, ancora una volta, creato un problema alla concorrenza, facendo si’ che gli altri, adesso, si rilassino inevitabilmente, portando lo sviluppo tecnologico di questi dispositivi a una battuta d’arresto.

5 ottobre 2011 Posted by | Bestialita', Cose da ricordare, Cose tecniche | , , , , , , , | 5 commenti

   

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