TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Post-gara Gran Premio di F1 di Monaco 2012

Montecarlo fa storia a se’, inutile quindi ogni tentativo di andare a trovare termini di paragone con le gare precedenti.

Quindi, diciamo pure che nessuno e’ cresciuto e nessuno e’ finito sottoterra, pero’ qualche considerazione si puo’ fare, cercando di prescindere da tutto il resto, anche perche’, quantomeno, ci si puo’ concentrare di piu’ sulle qualifiche, visto che in terra monegasca, di solito, chi parte davanti, arriva davanti.

Ora, per i primi due, in effetti, e’ andata cosi’ (non ci dimentichiamo che Schumacher non e’ partito in pole causa penalizzazione di 5 posti), per cui gli ottimi Webber e Rosberg se la sono spassata a condurre dall’inizio alla fine, fatti salvi gli scambi di posizione obbligati dai pit-stop. Per cui, la RedBull mostra una certa consistenza, e la Mercedes conferma di non soffrire in situazioni di poco carico.

Poi, pero’, Hamilton che partiva terzo e’ arrivato quinto, beffato da Alonso e da Vettel che hanno, a loro volta, condotto una gara al limite dell’eccellenza, con Vettel in particolare che si e’ prodotto in una scelta strategica indovinata, cioe’ di partire con gomme piu’ dure, andare lungo e poi sfruttare le morbide alla fine. L’unico ad avere questo coraggio, per cui bravo! Alonso e’ partito bene, rintuzzando un paio di sportellate, ha guidato da par suo, ha fatto cio’ che poteva e si e’ messo in testa al Mondiale. Bravo pure lui!

Si, pero’… aspettate un attimo… che noia!!!

Ma si puo’ raccontare un Gran Premio dove tizio ha guidato bene, caio ha scelto le gomme con dovizia e sempronio se l’e preso nel didietro perche’ ha sbattuto?

E i sorpassi? E gli imprevisti?? E la pioggia? E le differenze di performance tra le gomme? E i musi fracassati contro i new jersey?

La verita’, purtroppo, e’ che e’ stata proprio una gara terribilmente avara di emozioni, se non fosse per quei 5 minuti in cui sembrava che stesse per scatenarsi un temporale e poi non e’ successo nulla. A tal proposito, mi vengono dal cuore 2 considerazioni.

La prima e’ che Meteo France dovrebbe proprio cambiare mestiere! Ma si puo’ annunciare la piogga con addirittura una precisione di 5 minuti e poi non arriva un cazzo? Ma lasciassero perdere! E’ come il celebre starnuto di Toto’ con l’onorevole Trombetta: “aa… aaaaa….aaaaaaaaa…… abortito!”.

(se avete voglia, al minuto 5:40: http://www.youtube.com/watch?v=Q68S4rdIc6E)

La seconda e’ su Massa. Il primo che dice che si e’ ripreso, lo fulmino senza ritegno! Non solo perche’ a Montecarlo non si parla mai di performance, casomai di manico, ma soprattutto perche’, pur essendo riuscito a restare nel trenino di testa, quando i 5 davanti hanno iniziato a fare sul serio, subito prima delle quattro gocce, lui stava gia’ perdendo terreno. OK, non e’ arrivato fuori da punti, ma non ha nemmeno brillato, e non ha mai accennato, nemmeno timidamente, un sorpasso. Il bottino resta magrissimo: 10 punti, contro i 76 di Alonso! Basti dire che Senna ne ha 15, Kobayashi 19 e di Resta 21…

La Lotus Renault ha sofferto tantissimo, vuoi per il ciocco in avvio di Grosjean, che puo’ capitare a tutti (fatta salva l’evidente irruenza nel tentativo di chiudere Hamilton a destra), ma vuoi anche per le performance deludenti di Raikkonen, imputabili probabilmente a un problema di setup. A meno che non salti fuori che la Renault e’ estremamente efficace sulle piste veloci ma e’ in grosso imbarazzo su quelle lente. In Canada vedremo, visto che e’ un circuito un po’ in mezzo.

La Mercedes e’ andata bene con Rosberg e malissimo con il povero Schumacher, che oltre a pagare dazio e non avere il piacere di partire innanzi al gruppone, ha pure scassato la pompa della benzina si e’ dovuto ritirare. A casa mia, questa si chiama sfiga, e mi dispiace, soprattutto perche’ si era salvato, incredibilmente, dalla botta con Grosjean!

Button sono due gare che “el va no”. Sara’ un momentaccio. D’altro canto lui alle magagne montecarlesche un po’ ci e’ abituato (ricordate cosa accadde 2 anni fa?).

Buone performance per le Force India e per la Williams di Senna, meno per i due su cui si sono accesi recentemente i riflettori, cioe’ Perez (che si e’ beccato 1 giro) e Maldonado che si e’ addirittura beccato l’autoscontro alla prima curva.

Chiudiamo con Pirelli, che sinceramente sta diventando imbarazzante. Ma come si puo’ produrre delle gomme che, standoci un po’ attenti, consentono di fare anche 40 giri? Ho capito che a Montecarlo lo stress non e’ enorme, ma le supersoft dovrebbero, per missione intrinseca, sbriciolarsi come gomma pane su carta vetro dopo 5 minuti! Suvvia! Per non parlare delle morbide (quelle con banda gialla), che impiegavano almeno 10 giri che iniziare a rendere al meglio. Ma le fanno di legno? Non si puo’ e non si deve condizionare a tal punto la performance delle monoposto, altrimenti motore, telaio, aerodinamica, freni e pilota, a che diavolo servono? Tanto vale attaccare quattro gomme sotto delle cassette di frutta e vedere chi va piu’ forte!

O no?

Commento gara precedente: Gran Premio di Spagna.

Annunci

28 maggio 2012 Posted by | formula 1 | , , , , | 1 commento

Non fanno piu’ il Customer Care di una volta – 2

Solo 3 giorni fa mi ero lamentato del pessimo servizio al cliente ricevuto da Amazon.it, in occasione di una mia visita al loro portale e conseguente ricerca di informazioni.

Il POST e’ questo, ora riassumo: il 21 maggio sono andato a vedere quanto costasse il nuovo (ancora in pre-vendita) Samsung Galaxy S3 (ora posso dirlo…), trovandolo a 699 Euro, cioe’ al prezzo di listino previsto dalla casa coreana, quando molti altri portali di e-commerce europei lo stavano gia’ piazzando a meno, anche al di sotto dei 600 Euro. Ma la cosa piu’ incredibile e’ stata trovarlo su Amazon.de (sito tedesco della stessa multinazionale) a 588 Euro! Scrivendo ad Amazon.it, per chiedere lumi, mi sono sentito rispondere che “ognuno fa le sue politiche di marketing e che siccome la mia login funziona su tutti i portali di Amazon potevo scrivere direttamente ai tedeschi”.

Questo 3 giorni fa, non 3 anni fa.

Oggi, leggendo i miei feed RSS, scopro su Androidblog.it che Amazon.it ha messo in vendita questo smartphone a 620 Euro, oppure addirittura a 599 acquistandolo da un partner collegato!!!

Qui il link alla pagina Amazon.

Quindi, col cacchio che si tratta di politiche di marketing e tutto il resto…

… si tratta solo e semplicemente di PESSIMO CUSTOMER CARE! Di una mano destra che non parla con la sinistra, di gente che affretta le risposte usando il copia&incolla per liberarsi velocemente del problema.

E meno male che quelli di Amazon affermano di essere “l’azienda piu’ attenta al cliente del mondo”.

Vi incollo anche uno screenshot della pagina a futura memoria, non sia mai che gli esemplari in super offerta terminino e sparisca il prezzo di 599 Euro e magari pure quello di 620 e qualcuno possa dire che sparo balle:

(clicca per ingrandire)

24 maggio 2012 Posted by | Ammazza che ladri!, Aziende e dipendenti, Cose da ricordare, Pericoli vari e disservizi | , , , | 8 commenti

Non fanno piu’ il Customer Care di una volta

Per le aziende che competono nei cosiddetti “red ocean”, cioe’ quei mercati ipersaturi a basso tasso di innovazione (ad esempio le Utility ma non solo), la capacita’ di servire bene il cliente e’ un basic.

E’ cioe’ una di quelle cose che, se fatte bene, possono differenziare un fornitore da un altro e attirare potenziali clienti, nonche’ tenersi buoni i propri. Servire il cliente significa tante cose, ma sostanzialente queste sono quelle che andrebbero sempre fatte:

  • Saper ascoltare;
  • Sapersi mettere nei panni del cliente, cioe’ pensare come il cliente;
  • Saper comunicare in modo efficace, dando informazioni oggettive e coerenti;
  • Sapersi concentrare sulla soluzione e non sul problema;
  • Saper trasferire trasparenza e spirito di servizio.

Il resto viene da se’. Il problema oggi, pero’, e’ che le aziende tendono a risparmiare all’osso, spesso terzializzando questo servizio a sub-fornitori a cui non importa nulla della soddisfazione dei clienti (degli altri), e che hanno il solo obbiettivo di spendere il meno possibile. Quindi: tecnologia scalcinata, nessuna formazione, processi interni inesistenti (ognuno si arrangi come puo’), contratti precari a gente sottopagata che ha poca voglia di lavorare (perche’ nessuno gliela fa venire), logistica fallimentare, uffici poco comfortevoli, ecc…

Lavorare in queste condizioni non genera qualita’, anzi produce lavoratori incazzati che, in alcuni casi, sfogano le loro frustrazioni anche sui clienti (che scappano). Chi lavora nei call center, o comunque dietro la scrivania di un helpdesk, viene misurato praticamente solo sul tempo che dedica a ogni “ticket”, tempo che deve essere piu’ breve possibile, cosi’ che i capi possano lustrarsi del fatto di riuscire a gestire un volume X con il 30% in meno delle risorse teoricamente necessarie, e senza nemmeno spendere in altri “fronzoli”. Ma nessuno, o quasi, misura in modo efficace se il cliente abbia o meno concluso la sua esperienza in modo positivo e risolutivo. Risultato: in genere siamo sempre tutti piuttosto delusi della qualita’ del supporto che riceviamo. Dal gestore dell’energia, dal fornitore della telefonia, dal call center delle assicurazioni e via dicendo, senza troppe distinzioni.

Esempio.

Scelgo questo esempio solo perche’ l’azienda in questione viene citata da tutti come il miglior benchmark di customer care al Mondo, non perche’ ritengo che le manchino tutti i requisiti di cui sopra, e comunque riferisco di un singolo episodio, che puo’ anche dipendere dalle virtu’ di una persona. Ma, come dicono gli inglesi, still…

Ebbene, qualche giorno fa stavo navigando su Amazon.it, e stavo guardando un po’ i prodotti pubblicizzati nell’home page. Lo faccio spesso, sia per rinfrescarmi la memoria sulle caratteristiche degli smartphone che man mano arrivano e sia per monitorare l’andamento dei prezzi e la disponibilita’ a stock dei device. Mi cade l’occhio su uno smartphone che e’ in imminente arrivo sul mercato, quindi ancora in pre-vendita. Mamma mia! Possibile che costi cosi’ tanto, quando in altri portali di e-commerce non italiani l’ho visto a un prezzo decisamente piu’ conveniente? Allora mi metto a googlare qualcosa tipo “marca modello best price” (non dico di che si tratta per evitare di fare pubblicita’).

Scorro la lista dei risultati, e tra i primi mi viene fuori Amazon.de (il sito tedesco), che lo offre a ben il 16% in meno! Ma come e’ possibile? Amazon con Amazon???

Ci deve essere un errore, oppure magari da questa parte la promozione non e’ ancora attiva… Scrivo a Amazon.it!

E le dico in sintesi: “ho notato questo divario nel prezzo. Come mai? Farete la stessa offerta anche sul portale italiano? E se non la farete, un consumatore italiano potra’ acquistare direttamente sul portale tedesco?”. Quindi, tre domande molto chiare e, tutto sommato, semplici direi, a cui si poteva rispondere con “Ha ragione, no, si”, o qualcosa del genere. Per non parlare del fatto che e’ ovvio che un consumatore italiano possa acquistare sul portale tedesco, visto che siamo all’interno della Comunita’ Europea che e’ un mercato libero e aperto ai tutti i cittadini. E questo, dovrebbero saperlo…

A stretto giro mi arriva questa risposta (la copio e incollo cosi’ come l’ho ricevuta perche’ e’ assai indicativa):

Gentile XYZ,

I diversi siti di Amazon, pur essendo affiliati tra loro, ad esempio Amazon.com; Amazon.de; Amazon.fr; Amazon.ca; Amazon.co.uk; Amazon.at, gestiscono gli ordini e i prezzi in maniera autonoma.

Gli sconti e i prezzi di ogni sito variano continuamente a seconda delle offerte speciali dei fornitori, i volumi di vendita, specifiche politiche di marketing.

Ciò significa che possono verificarsi delle variazioni sostanziali di prezzo tra i vari siti di Amazon.

Questo le offre il vantaggio di poter comparare i prezzi tra i differenti  siti di Amazon per scegliere, di volta in volta, gli articoli più convenienti.

Se ha già creato un account su Amazon.com, Amazon.de, Amazon.fr o Amazon.co.uk non sarà necessario crearne uno nuovo per effettuare un ordine su Amazon.it e viceversa, perché il suo indirizzo e-mail e la sua password verranno accettate.

In base al sito Amazon scelto potrà contattare il servizio clienti corrispondente per ricevere una pronta ed esaustiva risposta.

Per maggiori informazioni sulla nostra Politica dei prezzi visiti il link sottostante:

http://www.amazon.it/prezzi

Spero di averla aiutata.

Cordialmente

Si firma col nome di battesimo e l’iniziale del cognome

L’azienda più attenta al cliente del mondo.
http://www.amazon.it

Prima questione cosmetica: cosa cavolo mi citi a fare tutti i portali di Amazon??? Ho capito il concetto, evita: mi tratti da cretino per caso?

Poi, leggendo il testo su e giu’, si vede come costei non abbia per niente capito le domande. Infatti, non esiste praticamente risposta a nessuna delle tre, se non il tentativo di spiegarmi che ogni mercato e’ diverso e che le strategie commerciali variano a seconda dei casi. Che equivale a dire che noi italiani siamo coglioni perche’ non sappiamo farci concorrenza, mentre in Germania la pressione competitiva si sente, quindi bisogna fare gli sconti perche’ altrimenti la gente compra altrove. Bene, pero’ e’ anche vero che non credo che Amazon Italia compri 1000 pezzi per l’Italia, Amazon Germania 1000 pezzi per la Germina e via dicendo… Evidentemente, acquistano a volume su base planetaria, alle stesse condizioni per tutti. Il classico esempio in cui qualcuno, con la globalizzazione, ci rimette. Anzi, col prezzo italiano, Amazon riesce sicuramente a marginare cio’ che perde con il super sconto tedesco! E noi ce lo prendiamo li’.

Ma veniamo al punto piu’ importante: posso acquistare sul sito tedesco? Risposta: la sua login e password funziona anche sul sito tedesco, contatti loro. Loro? E chi sono loro? E voi chi siete allora? Anche qui: questa ha dedotto che io, a quel punto, dovendo scegliere non avrei comprato in Italia, ma piuttosto in Germania, ergo non ero un cliente per lei, ma uno che le stava facendo perdere tempo e stava sporcando gli indicatori di performance di cui sopra.

Non ho parole. Un’azienda capace di fare customer care come si deve, prima di tutto non mi avrebbe affrettato una risposta del genere in 5 minuti, che puzza tanto di rispostina standard copiata dal manuale, ma si sarebbe informata per bene su quali indicazioni darmi senza rimbarlzarmi su “un altro”. Ma, soprattutto, avrebbe compreso che nella mia testa il problema adesso si chiama Amazon e non Amazon.it, e quindi e’ il brand che ci rimette, non semplicemente la filiale italiana.

Chiusura della mail? L’azienda piu’ attenta al cliente al mondo.

In effetti…

22 maggio 2012 Posted by | Aziende e dipendenti, Cose da ricordare | , , , , , , , , , | 7 commenti

Post-gara Gran Premio di F1 di Spagna 2012

Bravo, bravo e ancora bravo Pastor Maldonado! Cosa dire a questo ragazzo del Venezuela? Che ha perso la testa della gara alla prima curva? Irrilevante, vista la condotta di gara, il ritmo, la determinazione e, perche’ no, anche la lucidita’. Quanti si sarebbero abbattuti al suo posto vedendosi infilare da Alonso dopo la partenza? Quandi avrebbero avuto la forza d’animo di reagire subito, di tenere il passo (infernale) del manico asturiano? E quanti, una volta indovinata la strategia, sarebbero stati capaci di compiere due giri da qualifica al momento giusto, per ripresentarsi di nuovo davanti alla fine del walzer dei pit stop?

Pochi.

Quindi, onore e merito al pilota, ma applausi anche alla Williams:

  1. Per aver saputo trovare la quadra  tecnica in un mondo in cui anche i top team faticano;
  2. Per non essersi mai scoraggiati, in mezzo alle difficolta’ economiche;
  3. Per aver trovato il coraggio di puntare su un’equipe giovane e non blasonata;
  4. Per aver gabbato la Ferrari con la strategia.

Incommentabile invece il gesto criminale compiuto da chissa’ chi ai loro danni, dando fuoco ai box dopo la gara e provocando ferite e ustioni, anche molto serie, a svariate persone. Che vadano all’Inferno!

E la Ferrari? Beh, se pensiamo, anche solo per un attimo, a dov’era 15 giorni fa, c’e’ da gridare al miracolo! Difficile pero’ esprimere un giudizio formato, perche’ e’ vero che Alonso girava piu’ forte di tutti (ma parecchio piu’ forte), tranne che di Maldonado e di Raikkonen (solo nell’ultimo stint), ma e’ anche vero che correva in casa, sospinto da un pubblico incredibile. E’ probabile che la Ferrari abbia effettivamente sistemato alcune grosse magagne (incredibile, dopo anni, vederla competitiva anche in qualifica!), ma il lavoro resta infinito. Terribile il calo di performance con gomme al limite, ad esempio.

Ma la Ferrari di ieri e’ anche quella espressa da Massa, e siccome io dico sempre che il vero potenziale di una monoposto si vede dal secondo pilota, allora la situazione potrebbe essere ancora tragica.

Con un’unica considerazione, pero’. Che Massa, ormai, non e’ piu’ nemmeno seconda guida. E’ un pilota stanco, che ha perso la grinta e la determinazione. Magari la velocita’ la possiede ancora, ma non la esprime piu’, e questo e’ un dramma. Per lui senz’altro, ma anche per la Rossa, che sa di poter contare su un solo driver, per lo sviluppo, per il contributo tecnico e, soprattutto, per il Titolo Costruttori. Non e’ una bella situazione questa, Massa quest’anno non ha mai tolto il cellophane dai sedili, e ieri non avrebbe sfigurato con una bella “P” nera su fondo bianco incollata all’ala posteriore!

Comunque, la verita’ vera la sapremo fra un po’, non credo a Montecarlo, ma forse in Canada. Li’ sapremo dove sara’ arrivata davvero questa ritrovata (?) Ferrari. Sempre che gli altri, a loro volta, non recuperino.

Perche’ qui il problema, quest’anno, e’ che non ci si capisce nulla. Che la RedBull non fosse piu’ quella dell’anno scorso e’ stato chiaro fin da subito, ma che arrivasse ad arrancare cosi’ (soprattutto con Webber) chi se l’aspettava? Per non parlare dell’incomprensibile sostituzione del muso anteriore di entrambe le auto in gara! Horner ha detto che avevano preso dei detriti, e io sono la Monaca di Monza.

La McLaren aveva esordito in grandissima forma, ma ora sembra regredire, non si sa bene perche’. Hanno portato un nuovo muso, che seppur ancora privo dell’orrido gradino, punta piu’ in basso, sintomo di una ricerca di migliore carico all’avantreno. Serviva? Certo, se Hamilton fosse partito in pole, forse avremmo visto una gara diversa, ma e’ partito ultimo ed e’ arrivato ottavo, guidando come un forsennato dal primo all’ultimo decimo di secondo. Button invece non ha mai trovato il setup e il ritmo, capita.

La Mercedes, che dopo la vittoria di Rosberg in Cina sembrava destinata a compiere chissa’ quali prodezze, e invece e’ nuovamente li’ dietro a speronarsi nelle retrovie. Con Schumacher, in particolare, che ieri ha tamponato in modo inspiegabile il povero Senna, terminando la sua gara nella ghiaia con il quarto anteriore abbrutito. Caro Michael, avrai pure dato dell’idiota a quell’altro, ma poi ti sarai rivisto alcune centinaia di volte, spero davvero che ti sia reso conto dell’immane cazzata e che tu abbia chiesto scusa al poveraccio. Che a 43 anni, nonostante la palestra e la vita sana, non si abbiano piu’ i riflessi di una volta? Probabile direi, considerato proprio lo stress fisico a cui le monoposto moderne sottopongono i piloti, che non e’ certo quello di Fangio che a 46 anni vinse il suo ultimo titolo.

Menzione a parte merita la Lotus, perche’ sembra disporre ormai, strutturalmente, di un ottimo pacchetto, pero’ si e’ lasciata fregare da scelte strategiche molto discutibili. In particolare, quella di sbagliare palesemente i conti con le gomme di Raikkonen, che se avesse cambiato insieme a Maldonado e Alonso, forse se li sarebbe ingoioati entrambi.

Ma coi se e coi forse non andiamo da nessuna parte, la verita’ e’ che quest’anno e’ diverso dal solito, chiunque puo’ vincere e poi eclissarsi di nuovo, creando condizioni di equilibrio raramente viste prima, e questo non puo’ farci che piacere.

Ci sentiamo a Montecarlo, au revoir!

Commento gara precedente: Gran Premio del Bahrain.

14 maggio 2012 Posted by | formula 1 | , , , , , , , , , , | 10 commenti

Post-gara Gran Premio di F1 del Bahrain 2012

Con colpevole ritardo eccomi qua.

Dopo la Cina avevo detto (il link e’ in fondo al POST) che mi aspettavo un ritorno rapido alla competivita’ da parte della RedBull, grazie non solo alla genialita’ di Newey, ma anche al fatto che, da quelle parti, sono in due a decidere e non  in tremila come a Maranello.

Detto fatto! Vettel e’ tornato in cima al trono, conducendo una gara, praticamente dall’inizio alla fine, senza sostanziali sbavature. Pero’ io un dubbio ce l’ho, e me lo instilla quel brand Renault stampato sui propulsori dei primi tre. E siccome non mi sembra di aver notato un recupero eccelso da parte dei bibitari, vuoi vedere che il propulsore francese, in quelle condizioni di caldo secco, e’ riusciuto a dare qualcosina in piu’?

In effetti, Vettel a parte, Raikkonen e Grosjean hanno fatto una gara mostruosa, il filandese piu’ del francese di sicuro (partiva undicesimo!), ma entrambi hanno dato l’impressione di poter andare veramente forte, piu’ di tutti gli altri. Anzi, puo’ darsi che, con una decina di giri in piu’, l’uomo di ghiaccio avrebbe potuto aver ragione perfino del tedeschino bicampione. Invece, dopo l’ultimo pit-stop, Kimi ha provato solo una volta ad infilarsi, ma poi deve aver pensato che, tutto sommato, andava bene cosi’, ed e’ arrivato a circa 3 secondi dalla vetta.

Dopo questi tre, praticamente il vuoto, compreso tra i 34 secondi di ritardo di Webber (quarto), fino ai 71 (!) di Schumacher (decimo). Il che mi fa ripensare al tema motori, poiche’ mi pare che quello Mercedes (che viaggia pure sulle McLaren e sulle Force India), si sia comportato bene, ma abbia perso qualche cavallo per la strada, mettendo Rosberg, che sembrava in curva ascendente, al quinto posto, Di Resta (con due soste pero’) al sesto, Hamilton all’ottavo e il Kaiser, come abbiamo detto, in fondo alla lista di quelli che hanno preso punti. Button, poveraccio, ha scassato qualcosa tra scarico e differenziale ed e’ rimasto a spasso. Capita.

Le Ferrari. Non facciamoci ingannare dai tempi, perche’ seppur, per certi versi, paragonabili a quelli dei migliori, il rendimento generale e’ stato ancora una volta mediocre, con visibilissime difficolta’ in uscita di curva e in fase di sviluppo della velocita’ massima. Il fatto era evidente nei sorpassi, quando le Rosse perdevano la posizione con grande facilita’, mentre gli altri, in qualche modo, si davano battaglia. A Maranello si arranca, cercando di difendersi, ma in realta’ senza far nulla per opporsi proattivamente agli altri. E’ andata, alla fine, meno peggio delle attese, ma solo perche’ la classifica si e’ rimescolata ancora una volta. Se avesse vinto Hamilton, Alonso non starebbe ancora qui a dire che “ci siamo difesi e che adesso dobbiamo cambiare passo”. In ogni caso Hamilton e’ in testa al Mondiale, e non e’ poco.

Riguardo al cambio di passo dele Rosse, ieri i test al Mugello hanno prodotto poco, perche’ pioveva, e Alonso e’ manico, per cui e’ andato piu’ forte di tutti. Speriamo che i tecnici non s’illudano di aver risolto con le modifiche introdotte, altrimenti in Spagna (tra 8 giorni) saremo punto e d’accapo. Vediamo cosa succede oggi e domani (2 e 3 maggio).

Ma la verita’ e’ che l’omelia resta la stessa: per cambiare passo, bisogna cambiare le persone, perche’ sono quelle che non vanno. A partire da Domenicali, su cui ho gia’ espresso parere. Ma, evidentemente, anche questo Pat Fry non e’ il genio che si pensava, visto che il telaio l’ha fatto lui e ha supervisionato tutte le fasi dello sviluppo aerodinamico della monoposto. A Maranello se ne sono accorti, visto che hanno appena assunto un nuovo tecnico specializzato proprio in flussi: tale Ben Agathangelou, che a dispetto del cognome greco e’ inglese quarantenne, con un passato in McLaren, Jaguar, Benetton, RedBull, HRT e Marussia.

Insomma…. e’ come leggere il CV di un pilota di aereo che dice di aver lavorato sia per KLM e sia per la Guaranteed-Incident Airlines. Vedremo, ma la cosa e’ curiosa, un po’ come il Governo dei tecnici che assume un super tecnico per far quadrare i bilanci dei Ministeri. Per ora credo che il buon Ben sia solo uno che va ad aggiungersi alla lista ormai interminabile delle persone che fanno riunioni in Ferrari, cercando di decidere qualcosa senza riuscirci.

L’altro da eliminare senza meno e’ Massa, e questo pure lo sto dicendo da 24 mesi buoni. Si, ok, ha preso 2 punti, ma l’hanno superato tutti, anche se ha avuto, per un attimo e solo in avvio di gara, uno spunto interessante che si e’ spento subito. Il Drake diceva che i piloti con figli vanno piano, e il Drake aveva sempre ragione. Pero’, puo’ darsi che per il brasiliano qualcosa si stia muovendo. Infatti, una rivista spagnola ha riportato di un pre-contratto tra Webber e la Ferrari per il 2013, subito smentito dall’australiano. Ma d’altronde cos’altro avrebbe potuto dire, che e’ vero?

Ci vediamo in Spagna, e speriamo bene. Se fara’ caldo, prevedo un’altra vittoria di Vettel oppure un sigillo estasiante di Raikkonen.

Commento gara precedente: Gran Premio di Cina.

2 maggio 2012 Posted by | formula 1 | , , , , , , , , , | 1 commento

   

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: