TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Post-gara Gran Premio di F1 del Belgio 2012

Il vecchio adagio recita: la fortuna aiuta gli audaci. E, finora, Fernando Alonso, grazie proprio alle sue qualita’, di fortuna ne aveva vista un bel po, ed e’ ammissibile dunque che abbia subito il rovinoso tamponamento di ieri, che lo ha messo incolpevolmente fuori gioco alla prima curva.

In realta’, il botto provocato da Grosjean ha fatto di piu’, modificando l’esito del Gran Premio, favorendo piloti che, mai e poi mai in condizioni normali, si sarebbero sognati di arrivare dove sono arrivati. E’ il caso di Nico Hulkenberg (Force India), che si e’ pappato la bellezza di 12 punti arrivando quarto, e delle due Toro Rosso, con Vergne ottavo e Ricciardo nono, che di punti totali ne hanno presi sei, tutti pesantissimi per la piccola costola faentina della sorella maggiore RedBull.

Me c’e’ anche chi ha pagato care le conseguenze dell’autoscontro: Alonso senza dubbio, che vede il suo vantaggio su Vettel ridursi improvvisamente da 42 a 24 punti. Hamilton (co-partecipe della carambola iniziale), e il povero Sergio Perez la cui Sauber sembrava particolarmente in palla in questo ultimo weekend. Sauber che, tra l’altro, aveva anche il pepatissimo Kobayashi schierato in prima fila che, seppur non sbattuto fuori, e’ stato enormemente penalizzato, al punto da giungere solo tredicesimo sotto la bandiera a scacchi.

Pero’, che si puo’ dire? Gli incidenti fanno parte di questo sport, cosi’ come fa parte del gioco dominare una gara in cui tutto funziona alla perfezione e perderne un’altra perche’ qualcuno ti vola sopra il casco.

Jenson Button, in tal senso, non puo’ certo lamentarsi. Aveva arrancato per tutte le prove libere, lamentando un brutto sottosterzo, fino a trovare il bandolo della matassa nel Q2 delle qualifiche, piazzare un paio di giri veloci da brivido e mettersi primo in griglia. Da li’, tutto facile, assecondato dalla pista libera avanti a se’ e assistito dalla sua oggettiva capacita’ di gestire le gomme con i guanti bianchi. Solo Raikkonen prima e Vettel dopo hanno dato ieri l’impressione di poter stare con lui, ma la costanza dell’inglese nell’inanellare giri sempre molto veloci ha creato le condizioni ideali affinche’ nessuno, alla fine, potesse anche solo vagamente infastidirlo nella sua cavalcata.

Quando Button guida cosi’, lo ammetto, la questione si fa molto dura per gli altri piloti di punta.

La Ferrari. Direi che la macchina c’era, o almeno c’era abbastanza, il resto, come sempre, lo avrebbe messo Fernando Alonso. Massa non ha sfigurato: partendo assai dietro si e’ caparbiamente arrampicato fino alla quinta posizione, gestendo la gara con costanza e piazzando anche un paio di sorpassi a cui, francamente, ci aveva disabituati. Forse il miglior Massa di quest’anno, speriamo possa rendere altrettanto bene a Monza, dove ci aspettiamo tutti una Ferrari immensa.

Torniamo un attimo all’incidente. Ho detto che ci sta, che fa parte del gioco, pero’ questo Grosjean un po’ testina di minchia forse lo e’. Ho visto e rivisto i filmati e, sinceramente, non me la sento di addossare alcuna responsabilita’ a Lewis Hamilton, che e’ stato costretto a rifugiarsi verso il muretto destro, proprio a causa dell’aggressione del francese, che e’ arrivato al contatto e ha causato il disastro. Il problema e’ che la Formula 1 non riesce ad affrancarsi dalla presenza in pista di qualche pazzo. Come dire, morto (in senso lato) un Liuzzi se ne fa un altro. Ritengo che, stavolta, la Federazione abbia fatto bene ad intervenire, escludendo il pilota francese dalla prossima gara, quella di Monza, e comminandogli un’ammenda di 50.000 Euro. Perche’ usare il cervello in pista, soprattutto in partenza, deve essere parte della dotazione mentale standard di ogni pilota, gia’ a partire dalle serie minori. L’ambizione, la voglia di vincere e la competivita’ sono tutte virtu’ molto sane, ma prendersi dei rischi del genere per saltare davanti va oltre ogni logica. Quindi, sanzioni pesanti per i piloti, che funzionino anche da deterrente, e piu’ severita’ quando si formano i giovani.

Perche’ l’incidente, nella sua dinamica, e’ stato piuttosto spaventoso, con un paio di monoposto che hanno percorso alcuni metri in volo e con quella proprio di Grosjean che e’ letteralmente atterrata sul muso della rossa di Alonso. Qualcuno ha fatto i conti, e ha detto che sarebbero bastati 80 centimetri in meno e oggi staremmo qui a raccontare la decapitazione di un pilota e la perdita di un grande e amato campione, nonche’ la perdita di una vita umana in uno sport che,  da quell’orrendo 1 maggio 1994, grazie al cielo (e alla tecnologia) non miete piu’ vittime.

In effetti l’unica parte che un pilota espone ancora a tutti i rischi possibili e’ proprio la testa, e ieri il pilota spagnolo ha sfiorato la (sua) tragedia. Speriamo che la FIA possa mettere un attimo da parte idee sciocche tipo KERS, alternanza di gomme dure e morbide, motori V6 turbo e tutto il resto e concentrarsi finalmente sul trovare una soluzione.

Una nota positiva invece e’ giunta da Schumacher. Il quale, almeno finche’ gli hanno retto le gomme, ha mostrato ancora una volta come si guida su questa pista cosi’ tecnica, lunga e veloce.

Ma il sorpasso di Raikkonen proprio ai danni del tedesco alla Eau Rouge-Raidillion le batte tutte. Kimi, devo dirtelo, mi hai fatto saltare in piedi dalla gioia, e nella Formula 1 moderna non e’ cosa di tutti i giorni. IMMENSO!

Commento gara precedente: Gran Premio di Ungheria.

3 settembre 2012 - Posted by | formula 1 | , , , , , , , , , , ,

4 commenti »

  1. Dovevi sentire le mie urla e le mie imprecazioni contro la Francia!

    Non avendo assistito alle qualifiche, appena ho visto APPAIATI Hamilton e il mangiarane ho pronunciato un fatale “oh cazzo”…

    Non dirmi niente ma Grosjean ha dell’imbarazzante, del ridicolo. Non è ammissibile un pilota del genere che nel 55% delle gare decide che in partenza va fatto l’autoscontro. Liuzzi almeno lo faceva nelle retrovie, questo sta in quello che di fatto è uno dei top team. La squalifica per un gran premio ci sta, ma deve fungere da ammonizione ultima, da “alla prossima vai a concimare organico con un trattore a vita”. Voglio dire: se nella sua voglia di “fare come in burnout” avesse decapitato alonso adesso staremmo parlando di squalifica per una gara? Le conseguenze determinano più dell’entità del gesto?

    Capisco i tuoi comprensibilissimi discorsi sulla fortuna e sugli incidenti di gara (sono stanco delle costatazioni amichevoli a ogni minimo urto) ma in questo caso noto una sistematicità che, in 22 anni di onorata carriera, non ho MAI visto, forse nemmeno nel peggior liuzzi. Ma quanto paga sto mangiabaguette? Con tanti OTTIMI giovani piloti?

    Per il resto:

    Kimi immenso, peccato che la macchina non sia stata all’altezza, mi aspettavo una seconda posizione che togliesse altri punti a vettel

    Vettel notevole: ha lottato anche lui, dobbiamo darne atto

    Il Kaiser: ormai è tornato, davvero; anche se poteva evitare quella manovra da rosicone. Se solo avesse un’auto al posto di un missile con le ruote bloccate. (ma costa vero farlo tornare in rosso?)

    Button: sempre un grande interprete della monoposto

    Confermo la tua opinione: ma a maranello nessuno nota hulkenberg? Dobbiamo ancora essere schiavi di isterici piloti sudamericani per vendere auto in brasile?

    Commento di andrea | 4 settembre 2012 | Rispondi

    • Ciao Andrea! Grosjean aveva gia’ fatto purtroppo la sua apparizione nel 2009 nella Renault gestita da Briatore (evidentemente imposto dai vertici francesi), ma era stato spedito a casa dopo 7 gare, con zero punti racimolati, un 13esimo, due 15esimi, un 16esimo e un 18esimo posto, piu’ due ritiri. Poi pero’ questo ha vinto la Formula 2 (o come si chiama) l’anno scorso, e adesso la Renault ci ha riprovato. Evidentemente e’ raccomandato forte! Pero’, indubbiamente, se continua a schiantarsi, dovranno per forza mandarlo a spasso, perche’ la scuderia rischia di pagare conseguenze pesanti. Sulla tua domanda, non saprei, ma la Ferrari continua ad accanirsi… un motivo ci sara’.

      Commento di tuttoqua | 4 settembre 2012 | Rispondi

      • al mio paese c’è la sagra, ho qui giusti un paio di biglietti per gli autoscontri da regalare a Grosjean….almeno qui i danni sono limitati.

        Commento di Maurizio | 4 settembre 2012 | Rispondi

  2. […] gara precedente: Gran Premio del Belgio. Vota:Condividi:Like this:Mi piaceBe the first to like […]

    Pingback di Post-gara Gran Premio di F1 d’Italia 2012 « TuttoQua? | 13 settembre 2012 | Rispondi


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