TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Non fanno piu’ il Customer Care di una volta – 2

Solo 3 giorni fa mi ero lamentato del pessimo servizio al cliente ricevuto da Amazon.it, in occasione di una mia visita al loro portale e conseguente ricerca di informazioni.

Il POST e’ questo, ora riassumo: il 21 maggio sono andato a vedere quanto costasse il nuovo (ancora in pre-vendita) Samsung Galaxy S3 (ora posso dirlo…), trovandolo a 699 Euro, cioe’ al prezzo di listino previsto dalla casa coreana, quando molti altri portali di e-commerce europei lo stavano gia’ piazzando a meno, anche al di sotto dei 600 Euro. Ma la cosa piu’ incredibile e’ stata trovarlo su Amazon.de (sito tedesco della stessa multinazionale) a 588 Euro! Scrivendo ad Amazon.it, per chiedere lumi, mi sono sentito rispondere che “ognuno fa le sue politiche di marketing e che siccome la mia login funziona su tutti i portali di Amazon potevo scrivere direttamente ai tedeschi”.

Questo 3 giorni fa, non 3 anni fa.

Oggi, leggendo i miei feed RSS, scopro su Androidblog.it che Amazon.it ha messo in vendita questo smartphone a 620 Euro, oppure addirittura a 599 acquistandolo da un partner collegato!!!

Qui il link alla pagina Amazon.

Quindi, col cacchio che si tratta di politiche di marketing e tutto il resto…

… si tratta solo e semplicemente di PESSIMO CUSTOMER CARE! Di una mano destra che non parla con la sinistra, di gente che affretta le risposte usando il copia&incolla per liberarsi velocemente del problema.

E meno male che quelli di Amazon affermano di essere “l’azienda piu’ attenta al cliente del mondo”.

Vi incollo anche uno screenshot della pagina a futura memoria, non sia mai che gli esemplari in super offerta terminino e sparisca il prezzo di 599 Euro e magari pure quello di 620 e qualcuno possa dire che sparo balle:

(clicca per ingrandire)

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24 maggio 2012 Posted by | Ammazza che ladri!, Aziende e dipendenti, Cose da ricordare, Pericoli vari e disservizi | , , , | 8 commenti

E BASTA MO’!

Posso sopportare molte cose, ma i calzini lasciateli stare!

E’ un po’ che ho scoperto, con orrore, che i calzini da uomo (rigorosamente lunghi, quelli corti li aborro) non vengono piu’ confezionati come una volta. Una volta, qualita’ del cotone a parte (che oggi possiamo serenamente salutare con un fazzoletto bianco di finto cotone cinese), i calzini lunghi da uomo avevano tre caratteristiche imprescindibili:

  • Avevano punta e tallone rinforzati;
  • Avevano entrambi la cartina nera infilata dentro (quella che fa quel rumore odioso);
  • Arrivavano,con l’elastico, sotto il ginocchio, in modo da sostenersi come si deve.

Oggi, questi tre “dettagli” sono spariti. Passi per la cartina, che pero’ significava qualita’, ma che i suddetti si rompano dopo pochissimo tempo e, soprattutto, non superino il polpaccio, in modo che l’elastico ceda al primo lavaggio, non e’ accettabile.

Oggi si spendono diversi Euro per calzini di una presunta qualita’, per ritrovarsi a rammendare/buttare tutto entro breve e, nel frattempo, passare il tempo a doverli tirare su di continuo, una cosa che mi fa incazzare come un rinoceronte ‘mbuttunato!

Il pistolotto del calzino non e’ fine a se stesso, naturalmente, ma e’ indice di una situazione malsana. Allarghiamo lo sguardo dal calzino alla situazione economica mondiale. Si, forse pretendo troppo, ma dobbiamo farlo!

L’amara verita’ e’ che sotto la pittura fresca che continuiamo disperatamente a mettere su, il Da Vinci che c’era sotto e’ irrimediabilmente distrutto. Come siamo messi? Siamo messi che, a furia di grattare il fondo del barile, la nostra generazione si e’ gia’ mangiata tutto quello che le generazioni precedenti avevano faticosamente accantonato. Siamo messi che, oltre ad esserci mangiati tutto, abbiamo gia’ sul groppone debiti sufficienti a lasciare un vero inferno in eredita’ ai nostri figli. Siamo messi che i nostri figli, vista la situazione, ben difficilmemte potranno mettere a posto la baraonda, e quindi cio’ che lasceranno ai loro figli sara’ solo miseria nera.

Ormai non basta piu’ nulla e nulla e’ abbastanza: il Mondo intero e’ nelle mani di quei pochi che gestiscono i soldi. O meglio, quali soldi? Piuttosto gli interessi sugli interessi, i derivati, gli spread, i futures, i bond e tutta la merda equivalente che soldi veri non sono, ma sono soldi virtuali. Certo e’ che, se restassero tali, ci sarebbe poco da preoccuparsi. Anzi, sarebbe come assistere a una partita a Monopoli, e che vinca l’uno o l’altro, chi se ne fotte!

Il problema e’ che i soldi virtuali vanno, periodicamente, tradotti in carta moneta e denaro sonante, altrimenti i signori si arrabbiano e non investono piu’ (ma magari…). E come si fa per accontentare i ladroni? Si vanno a prendere i soldi da quelli che li producono e li devono obbligatoriamente rendere visibili: NOI! Non si puo’ fare altro, ce ne siamo resi conto si o no? Mica si possono stampare banconote a pacchi? No, chi deve pagare e’ una categoria tristemente nota come…

… quelli a stipendio fisso.

Il problema e’ che il debito che abbiamo accumulato e’ un pozzo senza fondo, e mai ce l’avra’, perche’ sono troppe le bocche da sfamare:

  • I politici corrotti e, piu’ in generale, chiunque abbia una posizione di potere;
  • Le amministrazioni inefficienti e ladre;
  • Gli evasori (che pretendono servizi uguali se non migliori di quelli riservati a chi paga le tasse);
  • Le Banche e le Istituzioni Finanziarie, che incassano, speculano, ma non rimettono in circolo;
  • Le Borse;
  • I Capitalisti;
  • Le 7 Sorelle (zoccole tutte e 7!);
  • I mercanti di armi, di droga e di prostituzione;
  • I milioni di immigrati che non producono, anzi delinquono, ma che noi dobbiamo mantenere;

Continuate voi la lista, io ne avrei ancora, ma devo andare a vomitare…

Eccomi, sono tornato, scusate l’alito.

Dove ci ha portato tutto questo? Sull’orlo del baratro, almeno a noi che dobbiamo pagare per forza, ma adesso siamo scesi cosi’ in basso che oggi ci sono padri che, pur di salvare culo e poltrona, arrivano a rinnegare i propri figli!

Ma come e’ possibile, mi chiedo? Forse non lo capiro’ mai, forse per capirlo bisogna trovarsi li’, perche’ come dice Andreotti “il potere logora chi non ce l’ha”, ma io, si io, come potrei buttare sulle spalle di mio figlio le mie colpe?

Per quanto imbecille e deficiente possa essere un mio diretto discendente (ma evidentemente non cosi’ tanto, vista la capacita’ di comprendere e sfruttare il meccanismo perverso) come potrei affermare che le colpe non sono mie, ma di qualcuno che porta il mio cognome? Come? E chi gli avrebbe insegnato a fare il ladro? E’ cresciuto ladro? Ma certo, dentro un cerchio magico di ladri!

Quando avevo vent’anni, mio padre, seppur in maniera del tutto non invasiva o quasi, sapeva perfino a che ora mi soffiavo il naso e che marca di fazzoletti di carta usassi per farlo! E, se non lo sapeva, chiedeva a mia madre, che lo sapeva senza nemmeno guardarmi!

Mio padre si accorse che avevavo fumato la mia prima sigaretta a quattordici anni, dopo nemeno un’ora dall’averlo fatto!

Mia madre si accorgeva, a pelle, se avevo combinato qualcosa di poco buono, a distanza di chilometri, e mi faceva vuotare il sacco in un modo o nell’altro. E di modi, i miei ne conoscevano, oh se ne conoscevano…

E non ero scemo, ve l’assicuro, magari lo sono diventato con l’eta’. A maggior ragione, se fossi stato scemo, ma palesemente scemo, scemo a tal punto da costringere mio padre a comperarmi una laurea all’estero per darmi un minimo di contegno, credo che i miei genitori mi avrebbero controllato perfino mentre mi facevo le cose in bagno! Se poi mio padre fosse stato un personaggio pubblico, consapevole del mio, come dire, potenziale, mi avrebbe chiuso in un bunker per il resto della vita, pur di evitare che io lo mettessi in braghe di tela, sfruttando a fondo le mie innate capacita’.

Eh no… Scusate… mi scuso… chiedo perdono, ma io non lo sapevo, mi hanno preso in giro… io sono pulito, quelli sporchi sono altri che hanno il mio stesso cognome. Adesso dobbiamo fare pulizia… mi dispiace… sigh… sob…

Altri col mio cognome??? Ma nemmeno figli e’ capace di chiamarli? Ma come si puo’? E come si puo’ fidarsi di uno che NON PUO’ NON SAPERE che altri col suo cognome rubano i soldi dei cittadini, ma che non esita a disconoscerli a tal punto da puntargli il dito contro senza nemmeno chiamarli per nome? Avrebbe dovuto dire: “sono i miei figli, e li ho cresciuti io, cazzo!”.

E non e’ l’unico, questo e’ il problema, sono tutti cosi’, dal primo all’ultimo, ed e’ per questo che non ne usciremo mai. Monti oggi ha detto che lo spread a 400 punti non e’ un problema. L’ha detto oggi, cosi’ puo’ arrivare vivo a domani per annunciare candidamente che servira’ un’altra manovra da 50 miliardi e che, gia’ che ci siamo, dobbiamo considerare l’ipotesi di portare l’IVA al 25%.

Dai, scomettiamo! Io scommetto due rate del mutuo (oh, che volete, c’ho solo debiti io…).

In mezzo a tutto questo pattume, ieri sera guardavo mio figlio di due anni e mezzo mentre dormiva. E mentre lo guardavo, gli ho fatto una promessa: comunque andra’, qualunque cosa accadra’, debiti o non debiti, tasse o non tasse, io non lo rinneghero’ mai!

E se dovessi farlo, vi prego, giustiziatemi subito, perche’ un padre che rinnega un figlio e’ qualcosa che va oltre la dignita’ e la natura Umana. E io sono del parere che, quando una testa e’ oggettivamente sbagliata ma non si riesce a cambiarla, quella testa va tagliata!

11 aprile 2012 Posted by | Ammazza che ladri!, Bestialita' | , , , , , , , , , | 1 commento

Da grande voglio fare il petroliere

Le lobby del petrolio e affini sono le organizzazioni commerciali, forse, piu’ potenti del Mondo. E se non lo sono, se la giocano con quelli che producono armi e con pochi altri.

Le dimostrazioni sono molteplici e sotto i nostri occhi, ma basti dire che riescono a influenzare non solo l’andamento economico globale, ma anche l’accesso a posizioni politiche di grande rilievo e la ricerca tecnologica. Se oggi non esistono vere alternative commerciali al petrolio, al gas e al carbone, e’ perche’ nei decenni questi signori hanno fatto si’ che la ricerca non giungesse mai allo stadio della distribuzione di massa.

E’ incredibile, poi, la loro capacita’ di far lievitare il prezzo del petrolio e di innalzare, in tempo reale, il costo alla pompa dei carburanti. Salvo poi fare rarissimamente retromarcia, e solo per importi irrilevanti, quando lo stesso prezzo della materia prima scende. D’altronde, essendo societa’ che, per mandato, devono guadagnare sempre di piu’, come potrebbero abbassare i prezzi? I problemi, sostanzialmente, sono due:

1- Il fatto che non esiste un organismo di controllo e garanzia veri (e nazionale), come ad esempio l’AGCOM per le Telecomunicazioni, che faccia un monitoraggio dei prezzi e, quando necessario, li imponga, a costo di ricorrere a pesantissime sanzioni;

2- Le accise statali.

Partiamo dal punto 2, anche perche’ sul punto 1, purtroppo, c’e’ poco da dire. Le accise (mai termine fu piu’ adeguato, visto che in dialetto napoletano significa “uccise”, con chiaro riferimento alle tasche dei contribuenti) sono tasse e nient’altro che tasse. Il problema e’ che sono imposizioni anacronistiche e superate da tempo. Eccole:

  • 1,90 lire per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935;
  • 14 lire per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
  • 10 lire per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963;
  • 10 lire per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966;
  • 10 lire per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968;
  • 99 lire per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976;
  • 75 lire per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980;
  • 205 lire per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
  • 22 lire per il finanziamento della missione UNMIBH in Bosnia Erzegovina del 1996;
  • 0,020 Euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.

(prese da Wikipedia)

Ora, la domanda e’ la seguente: ma perche’ dobbiamo continuare a pagare per eventi che risalgono a 30, 50 e perfino 66 anni fa? Non e’ ridicolo e iniquo?

Per non parlare del fatto che paghiamo perfino per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri!!! Una cosa inaudita e impossibile da deglutire!

Pero’ queste accise ci sono, e spesso contituiscono anche la meta’ del prezzo alla pompa, senza contare che l’IVA viene calcolata anche su questi importi. Altra faccenda vergognosa, perche’ equivale a pagare un’imposta su una tassa!

Il problema pero’ e’ che se non c’informiamo correttamente, a partire dal sottoscritto, restiamo ignoranti, e continuiamo a puntare il dito solo in una direzione:

“La benzina costa cara perche’ la meta’ sono tasse!”.

Vero, ma non e’ tutto. Certo e’ che se si potesse eliminare l’IVA sulle accise e si potessero almeno togliere i contributi per tutti i fatti risalenti al periodo antecedente al 1980 (30 anni mi sembra un arco di tempo piu’ che accettabile), il prezzo scenderebbe gia’, e non poco.

Ma la verita’ pero’ e’ anche un’altra. E per farvela vedere, sono andato sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, dove si possono scaricare tutti i prezzi e le imposte dei carburanti, dalle origini ai giorni nostri.

E poi ho fatto due conti e ho messo in piedi qualche grafico che copre un periodo di 12 mesi, da marzo 2010 e marzo 2011.

NB: sono piccoli per ragioni di spazio, ma se ci cliccate su potete vederli in tutto il loro splendore.

Iniziamo dalle accise:

Clicca per ingrandire

Come si vede le accise sono li’, ci sono, ma da 12 mesi a questa parte sono rimaste le stesse.

Quello che cambia, invece, e’ il Prezzo al netto delle imposte:

(clicca per ingrandire)

Si e’ passati, ad esempio nel caso del gasolio per auto, dai 578 millisimi di Euro del marzo 2010 ai 765 di marzo 2011, cioe’ un aumento superiore al 32%!

Inutile sottolinare che il costo totale delle imposte lievita comunque, perche’ aumenta l’IVA in modo proporzionale a come aumenta il prezzo netto alla pompa. Ecco qua:

(clicca per ingrandire)

E allora, sommando tutto, ecco come, nel giro di un anno, e’ aumentato il prezzo totale dei carburanti:

(clicca per ingrandire)

Riprendendo l’esempio del gasolio per auto, l’aumento complessivo e’ stato del 18,65%, che a casa mia e’ parente stretto del 20%. Tradotto il soldi significa che se prima facevo il pieno alla macchina con 50 Euro, adesso ne servono quasi 60! Con un’auto che percorre, che so, 50.000 Km all’anno e che percorre mediamente i 12 Km al litro, si parla di un esborso di quasi 6.000 Euro contro i 5.000 Euro di prima.

MILLE EURO IN PIU’ ALL’ANNO. E parliamo di percorrenze piu’ o meno normali e di consumi accettabili. Proviamo a metterci nei panni degli autostrasportatori… Oppure moltiplichiamo questi soldi per tutti i mezzi di trasporto che abbiamo in famiglia e mettiamoci su anche la bolletta dell’energia e quella del riscaldamento.

Ma come possiamo sostenere aumenti di questa portata anno su anno???

E allora, va bene protestare contro l’accisa per la Cultura, va bene dire Governo Ladro perche’ ci sta sempre bene a prescindere, ma qui i ladri sono pure altri:

I PETROLIERI, CAZZO!

4 aprile 2011 Posted by | Ammazza che ladri!, Aziende e dipendenti, Bestialita', Cose da ricordare | , , , , , | 22 commenti

Giappone

Povera gente.

Prima di tutto, povera gente!

Avevano costruito un paese a prova di terremoto: roba che, dopo quella scossa, faceva effetto vedere le case ancora in piedi e solo qualche lampadario caduto. Hanno detto che se lo stesso terremoto si fosse verificato a l’Aquila, avrebbe raso al suolo pure Roma! E invece le infrastrutture giapponesi sono fatte in modo piu’ intelligente, leggere e flessibili, cosi’ che salvino la capoccia degli astanti.

L’onda no, pero’. Contro l’onda cosa volete che facessero? Avevano perfino messo su dei frangionde di un paio di metri, una specie di anti-tsunami. Ma quando e’ arrivata quella bestiaccia nera, c’era poco che si potesse fare. E’ arrivata, si e’ fatta due ghigne, ha scavalcato il muro come se fosse di cartapesta, e ha tirato dritto, portandosi dietro tutto e seppellendo sotto il fango migliaia di persone. Ed e’ ancora li’ che se la ride, maledetta H2O!

Parola giapponese tsunami: tsu significa porto, e nami significa onda. Ironia della sorte, dopo lo Sri Lanka, e’ toccato proprio a loro. Quelli che oltre ad essersi attrezzati per difendersi da questi fenomeni devastanti, avevano anche trovato la parola che poi e’ diventata di uso comune.

Ma non bastava nemmeno l’onda. E no! Adesso gli tocca fronteggiare l’incubo peggiore, quello stesso incubo che nel 1945 costo’ la vita a tanti loro connazionali, e che causo’ effetti a lungo raggio cosi’ duraturi che si vedono ancora oggi.

Le radiazioni atomiche, cioe’ quell’emissione di energia da parte di materiali radioattivi che distrugge tutta la vita basata sul carbonio.

Come a dire, il quadro completo: agli oggetti inanimati ci hanno pensato il terremoto e l’onda anomala, e alle persone ci pensa l’atomo. L’atomo di una centrale vecchia e stravecchia, che doveva gia’ essere dismessa, ma la cui vita era stata prolungata perche’ mancava la nuova sostituta. E manco a dire che questa cosa capita solo li’, e’ vera un po’ ovunque nel Mondo.

E infatti, evidentemente, e’ improvvisamente diventato enorme motivo di preoccupazione. A partire dalla Germania, che l’altro ieri, per “precauzione”, ha chiuso 3 impianti, e ieri e’ gia’ arrivata a 7!

Non c’e’ che dire, la Natura ci da delle batoste che fanno impallidire terroristi, estremisti, guerrafondai, politici corrotti, pedofili e tutto quello che di peggio c’e’. E sembra fatto apposta! Proprio adesso che in Italia qualche lobby spinge sul nucleare, a tal punto da interrompere improvvisamente il Conto Energia, col rischio di far saltare 120.000 posti di lavoro (fotovoltaico et similia) e distruggere l’1,5% del PIL. Senza il quale l’Italia, quest’anno, non sarebbe cresciuta nemmeno di un punto decimale, anzi sarebbe andata ancora piu’ indietro. Ma questa lobby se ne fotte, perche’ deve recuperare cio’ che ha perso “a causa” di tutte le famiglie e gli imprenditori che hanno investito per mettersi ad auto-produrre energia pulita.

E, badate, io dico questo pur essendo a favore delle centrali atomiche.

Ma tornando al Giappone, la cosa piu’ atroce di tutte, la piu’ incomprensibile pero’, e’ ancora una conseguenza dell’opera umana: perche’, in una situazione come questa, con decine di migliaia di morti che aspettano ancora di essere ritrovati, con un paese in ginocchio, che vive di risorse razionate e che si prepara a fronteggiare un momento critico del suo corso, si consente agli sciacalli di guadagnare miliardi lucrando sulle disgrazie della gente?

In altre parole, perche’, di fronte a drammi di questa portata, le Borse non vengono chiuse? Il NIKKEI ha perso il 6,18% l’altro ieri, e oltre il 10% ieri. Bella forza! Bravi! E cosa volete che facesse lo Yen nei confronti del Dollaro e dell’Euro? Sarei stato capace anch’io di lucrare qualche tallero se ne avessi avute le risorse! Stamattina invece si e’ ripreso… ma per forza! La Banca Centrale Giapponese ha buttato dentro una quota delle riserve per cercare di tenere a galla l’economia. Ma quanto durera’? Sono solo tanti soldi in piu’ pronti a finire nelle tasche di qualcuno. Scommettiamo che entro due o tre giorni al massimo l’indice torna a sprofondare?

Che schifo!

16 marzo 2011 Posted by | Ammazza che ladri!, Bestialita', Cose da ricordare | , , , , , , | 6 commenti

Che facciamo?

Non e’ un POST politico perche’ qui non se ne scrivono, ma devo pur iniziare da qualche parte oggi.

Ho votato a destra dalla maggiore eta’ fino al primo anno in cui AN e’ confluita nel PdL. Odiando l’idea di dare voti al Centro, pensavo che, comunque, avrei mantenuto un minimo della mia identita’, accettabile o meno che fosse da chi ha idee politiche diverse dalle mie.

Poi c’e’ stato il ribaltone e, da un certo momento in poi, l’uomo che seguivo (perche’ in questo periodo storico non si possono piu’ seguire le ideologie ma al massimo le persone) e’ cambiato. Si e’ messo con una avvocatessa che prima stava con un ex patron del calcio: di una certa’ eta’, grassottello, diciamo pure bruttino e pure censurato (come contrario di incensurato). Per carita’, niente da dire… de gustibus.

C’ha fatto due figli, e ha (pare, perche’ cosi’ dice qualcuno) manovrato per favorire l’acquisto di una casa a prezzo stracciato in localita’ nobile da parte del cognato. Ha vinto le elezioni col PdL, e’ diventato Presidente della Camera dei Deputati, un ruolo super-partes, solo per girare le spalle all’uomo con cui aveva stretto un patto cosi’ forte da regalargli il suo partito politico, finendo per mettersi in proprio, eliminando de-facto le condizioni per essere super-partes. Come a dire, meglio due poltrone, di cui una bella tosta, che nulla. E infatti se le tiene entrambe, nonostante avesse pubblicamente dichiarato che avrebbe lasciato il trono di Montecitorio se fosse stato accertato che la casa incriminata apparteneva davvero al cognato.

Filosofia spicciola, ma sono fatti, poi ognuno ha il sacrosanto diritto di pensarla come vuole.

Quindi, dopo 50 anni di Prima Repubblica e una 20ina d’anni di Seconda Repubblica, ci troviamo con:

1- Berlusconi indagato su ogni fronte, dalla corruzione alla prostituzione minorile, che combatte per restare a galla. Gli estremi sono due: combatte perche’ gli sta a cuore il destino del Paese, oppure combatte perche’ gli sta a cuore l’immunita’. Dietro di lui una schiera di personaggi politici di ogni tipo, da Calderoli a La Russa e da Bonaiuti a Bondi, che non puo’ fare altro che seguire lui, perche’ altrimenti dove va? Facile giungere a conclusioni.

2- Bersani, il cui unico scopo e’ mandare a casa Berlusconi. Non ha uno straccio di programma da quando e’ diventato segretario. L’unica cosa che continua a dire e’ che per salvare l’Economia serve una Patrimoniale. Insomma, per cavarsela bisogna ancora una volta attingere alle tasche di coloro che hanno un reddito certo e non possono sfuggire alla mannaia fiscale. Che idea geniale, considerato che in Italia, sprechi mostruosi a parte, c’e’ una percentuale altissima di liberi professionisti che non paga le tasse e, chissa’ per quale assurda ragione, ne riescono a beccare  solo uno ogni tanto. Chiedete a me e a quelli come me di segnalarveli, che vi diamo lavoro per i prossimi 25 anni! Io ho una lista lunghissima di gente che mi vuole fare i lavori in nero ed essere pagata esclusivamente in contanti!

3- Bossi, che sostiene Berlusconi cosi’ tanto da continuare a minacciare le elezioni se non si fa ‘sto cazzo di Federalismo. Che equivale a mettere ancora piu’ tasse locali e condannare le regioni meno sviluppate alla morte cerebrale. E che richiede una tale mole di Leggi e Decreti per essere attuato, da essere insostenibile per qualsiasi organo legislatore, anche il piu’ efficiente. Piace a chi vive al di sopra’ del Po, piace assai meno a chi vive al di sotto, e non ditemi che e’ colpa della Mafia, della Camorra e della ‘Ndrangheta, perche’ queste sono ovunque, pure nel Sud Tirol!

5- Fini, di cui ho gia’ detto, a cui interessa solo tenersi stretto quello che ha e sognare la carica di Primo Ministro. Questo video di Crozza (che parla anche di Bersani) merita!!

6- Di Pietro… non sparo sul pianista ma solo come atto di pieta’

7- Gli altri del Centro Sinistra, che tolto Vendola su cui si puo’ disquisire se volete, a condizione che si tolga l’orecchino e faccia un corso di dizione perché’ io non lo capisco, non sanno nemmeno da che parte girarsi, nel ridicolo tentativo di riciclarsi al prossimo giro. Penso a Veltroni, a Franceschini, a Fassino, che ora vuole fare il sindaco di Torino, e a tanti, tanti altri. Trovo piu’ coerente Bertinotti, che se l’e’ piegata a libretto e ora pensa a curare il giardino e rileggersi Il Capitale per l’ennesima volta rimpiangendo i tempi che furono.

8- Rutelli… transeat… qui non so bene se per pieta’ o per altro (“… please… visit Italy…”)

9 Casini, il quale furbamente sta sempre li’ in agguato. Che poi, devo ammettere, che al momento sembra quello meno delirante di tutti. Pero’ e’ altrettanto vero che e’ facile prendere un pezzo di quarzo per diamante quando tutt’intorno ci sono dei volgari cocci di bottiglia.

Mettete tutto questo dentro un contesto economico internazionale ancora in serissima difficolta’. Dove al mattino ci svegliamo con l’indice Nikkei in ribasso, con conseguente ricaduta sulle altre Borse. Il altre parole, il listino del paese che ha il piu’ alto debito pubblico della Galassia incide in modo determinante sull’andamento economico mondiale. Come a dire che se al mattino in Irlanda piove allora deve piovere dappertutto!

Un Mondo in cui la razionalizzazione dei costi ha distrutto milioni di posti di lavoro qualificato, e ha praticamente rimosso dalla testa delle persone il concetto di Qualita’ e di Soddisfazione del Cliente! Un Mondo in cui le aziende, per riverniciarsi di fresco e risparmiare sui costi diretti, mandano a casa le persone sopra il 45 anni, rimpiazziandole con giovani rampanti dotati di incredibile pensiero laterale e di luce negli occhi! Che pero’ hanno zero competenze e una tale ambizione da spazzare via a colpi di bazooka chiunque osi mettersi sulla loro strada. Tolta la gavetta, che ha formato generazioni di onesti operai e di top manager, resta solo l’arroganza.

Tradotto significa che le aziende si stanno svuotando di padri di famiglia preparati, committati e ben capaci di fare il loro lavoro, e si stanno riempiendo di figli di puttana presuntuosi, freschi di SDA, disposti a tutto pur di diventare dirigenti a 30 anni, lucidarsi il polso con un Dytona entro i 32, e comprarsi la multi proprieta’ a Madonna di Campiglio prima dei 40.

In sintesi: il Paese sta andando alla deriva, in mano a una classe politica che pensa solo ai suoi orticelli, e non percepisce nemmeno quali siano i problemi reali di tutti i giorni perche’ non li vede. Il lavoro e’ sempre piu’ precario, e pochi di noi andranno in pensione serenamente. Inoltre, questa generazione si e’ mangiata i risparmi delle tre precedenti, e le societa’ finanziare prosperano come mai prima, prendendosi quel poco che e’ rimasto e tutto cio’ che ogni individuo deve ancora produrre nei prossimi 30 anni, se mai lo produrra’. I paesi occidentali continuano a infilarsi in guerre varie per tenere sotto controllo senza riuscirci il calderone degli estremisti islamici, e spendono migliaia di miliardi di Euro in armi, soldati, logistica e tutto il resto. Per contro il prezzo dei combustibili fossili continua a salire, e oggi per scaldare una casa in Inverno serve un prestito personale all’anno. I nostri figli vengono al mondo e crescono in un paese dove bisogna mettersi in lista d’attesa per andare all’asilo, e in cui i pediatri non sanno piu’ un cazzo e confondono la Quinta Malattia con l’otite e fanno prelievi di sangue giusto per fare qualcosa che non sia guardare nel vuoto e farfugliare due termini medici. Una nazione in cui la sicurezza e’ lontana anni luce, e non si puo’ serenamente mandare una figlia di 12 in palestra a 400 metri da casa, perche’ qualcuno la prende, le fa solo Dio sa cosa e poi la fa sparire cosi’ bene che gli inquirenti non sono in grado di ritrovarla.

Che facciamo?

3 febbraio 2011 Posted by | Ammazza che ladri!, Bestialita', Cose da ricordare, Pericoli vari e disservizi | , , , , , , , , , , , , , , , , | 16 commenti

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