TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

La Baia degli Dei – Parte seconda

Ordunque (bello ordunque, me lo devo ricordare), eravamo rimasti cari miei piccoli lettori ai 5.600 Euro e rotti pagati/da pagare ancora prima di iniziare la vacanza. Chi si e’ perso la prima parte si puo’, anzi si deve accomodare qui.

E’ lunedi (siamo arrivati di domenica), l’umore e’ migliorato, perche’ almeno sappiamo che da oggi in poi siederemo in un ristorante vero, e non dovremo alimentarci come bestie nella stalla umida e puzzolente che risponde al nome di Eden.

Ma prima di ogni altra cosa, devo ringraziare pubblicamente, davanti ai milioni di readers che affollano felici questo blog, la mia cara TuttoQua Girl. Per essersi sorbita il piccolo tutte le mattine portandolo presto fuori e lasciandomi dormire. Grazie, grazie, grazie.

OK, la marchetta e’ andata, torniamo a noi.

E che facciamo di lunedi mattina? Scopriamo che anche in un villaggio turistico dislocato nel profondissimo Sud Italia si ragiona all’indiana. Ebbene si, alla Baia degli Dei vige il sistema castale! Esiste, infatti, una pletora di braccialetti identificativi di vari colori, alcuni dei quali, confesso, restano tutt’ora misteriosi. Ma i colori fondamentali sono sostanzialmente due: il verde, quello dei poveracci, e il rosso, quello degli sciuri, cioe’ coloro che adagiano le regali chiappe in junior suite e suite.

E non e’ una cosa leggera, impalpabile, magari un sospetto piu’ che una certezza. No! Te ne accorgi eccome! Qui, perfino le regole dell’attrazione sessuale sono sopraffatte dal sistema castale. Che so, di solito se una donna incrocia un bel ragassuolo gli guarda gli occhi, i pettorali, i bicipiti, il culo… si insomma se lo studia dal punto di vista riproduttivo. Idem per l’uomo che incoccia una potenziale gnocca: le guarda il culo, poi le guarda… vabbe’.

Alla Baia degli Dei, che per comodita’ da ora in poi chiamaremo BdD, tutti ti guardano il colore del braccialetto. E tu, nonostante ti faccia ribrezzo, lo fai a tua volta! Il sistema castale vince. E, a seconda del colore, vieni immediatamente classificato. Da quel momento in poi il comportamento di chi ti sta di fronte cambia. Se sei verde vieni, nell’ordine:

a) compatito

b) biasimato

c) schifato

d) picchiato

e) ignorato

f) abbandonato

Se sei rosso, ti si spalancano le porte del Paradiso, e mentre cammini su un meraviglioso tappeto rosso che si srotola da ogniddove e ti cadono in testa petali di rosa, vieni circondato da violini tzigani e la gente si avvicina per toccarti le vesti. Beh, non esattamente, ma almeno non ti guardano come gli avessi appena chiesto l’elemosina da dietro al finestrino.

Noi, lunedi 16 Agosto, eravamo verdi.

Vabe’, fa niente, piuttosto andiamo a vedere ‘sto mare. Ahhh… il mare trasparente e cristallino della costa ionica. Che meraviglia, che trasparenza, che colori.

Certo. Da qualche altra parte magari. Alla BdD, il vetroso mare ionico e’ pieno di schiumetta bianca e marrone. Ma com’e’, ma come non e’? Presto detto: a destra e sinistra della spiaggia sfociano due scarichi. Di cosa? Di depuratore dicono loro. Certo, come no, dico io! E’ il caso di richiamare alcuni passaggi trovati sul loro sito che avevo messo in grassetto nel POST precedente: “… incontaminata macchia mediterranea… mare cristallino… un paradiso per chi ama il mare…”.

Bene, abbiamo capito che il mare non fa parte delle 4 stelle promesse, agognate e pagate, ed e’ meglio guardarlo da lontano. E in effetti, alla BdB, questo l’hanno gia’ previsto, perche’ loro sono avanti. Siccome tu sei verde, ti toccano gli ombrelloni nelle file posteriori, perche’ quelle vicino al bagnasciuga sono riservate ai rossi. Ma mica per dire! In mezzo ai due settori corrono una ‘ntina di metri di sabbia rovente e sprofondante. Che, se all’andata e’ in discesa, al ritorno e’ in salita. Fatela voi, col pupo in braccio, con 40 gradi sulle meningi e altrettanti sotto le piante dei piedi solo per andare avanti e indre’ dall’acqua alla sdraio. Fate, fate!

Sto esagerando? Guardate la foto presa da Google Earth:

Freccia rossa: spiaggia dei ricchi. Freccia nera: spiaggia dei poveri. Freccia verde: rampa di sabbie mobili roventi.

E allora, sapete che c’e’? Affanculo la spiaggia! Ci sono due piscine, useremo quelle. Certo, a me la piscina fa cagare, soprattutto quando e’ di acqua dolce, ma e’ un dettaglio. Almeno posso portare il pupo in acqua senza che uno streptococco se lo divori a colazione.

Che luogo meraviglioso, ed e’ solo il primo giorno.

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9 settembre 2010 Posted by | Ammazza che ladri!, Aziende e dipendenti, Baia degli Dei, Bestialita', Cose da ricordare, Pericoli vari e disservizi | , , , , , | 17 commenti

La Baia degli Dei – Parte prima

Precisiamo un fatto: a me non piacciono i villaggi turistici. Le ragioni sono molteplici, ma soprattutto non sopporto il fatto di dover dividere il mio spazio vitale con centinaia se non migliaia di altre persone che, se va bene hanno semplicemente gusti e comportamenti diversi dai miei, ma se va male sono dei cafoni da radere al suolo con una raffica di AK-47. E TuttoQua Girl condivide questa visione.

Precisiamo un altro fatto: io sono del Sud. Quindi, se appioppo l’appellativo di Terrone a qualcuno, la cosa e’ piu’ che legittima perche’ io lo sono, quindi non venite a rompermi i cosi dicendomi che sono un razzista. Non sono un razzista, ma ho la presunzione di ritenere di essere un Terrone abbastanza educato, uno che quantomeno conosce i fondamentali della buona educazione e del rispetto per il prossimo. 

Per essere breve, spezzero’ questa storia in piu’ puntate, e vi parlero’ dei nostri 15 gg di vacanza presso il villaggio Baia degli Dei, sito in localita’ Le Castella, frazione di Isola di Capo Rizzuto, provincia di Crotone, Calabria, Italia, ecc ecc… Avete capito dove si trova? Sul mare Ionio, piu’ o meno dove la Calabria fa la curva per girarsi verso la punta dello Stivale, a circa 1020 Km da Bologna. Insomma, qui: 

 

Precisazione numero 3: dovendo partire il 15 Agosto, ovviamente abbiamo prenotato il 9 Agosto. E dove andiamo? Qui no perche’ e’ pieno (in realta’ quasi tutto il Pianeta era pieno), li’ no perche’ non e’ adatto ai bambini (ricordo che TuttoQua Boy ha 11 anni e TuttoQua Little Boy ha 1 anno). La’ nemmeno perche’ il mare e’ sporco, quel posto li’ no perche’ ne parlano male sul Web… insomma alla fine scegliamo questo ameno villaggio. Guardatevi il sito, le foto e tutto il resto e ditemi voi se non e’ ameno. TIE’: 

clicca per ingrandire

Siamo due adulti e due suddetti pargoli, c’e’ solo una camera classic libera… Pazienza, ci sarebbe piaciuta la suite con tanto di Jacuzi sulla terrazza e altri fronzoli ma ciccia, questo c’e’. Prenotiamo la camera, la pensione completa e le tessere club obbligatorie, check-in il 15 Agosto, check-out il 30 Agosto. Preventivo: circa 4.300 Euro. Con le tessere si arriva a oltre 4.600 Euro. Minchia! Sara’ che ultimanente eravamo andati in giro in Camper, mi sembra un prezzo un po’ astronomico. Pero’, il villaggio sembra bello, e’ un 4 stelle (ricordatevi questo dettaglio), il mare calabro-ionico e’ celebre per la sua trasparenza, il castello di Le Castella (che fantasia) e’ uno spettacolo mozzafiato al tramonto, e via dicendo. Sembra ok. Poi, mi dico, magari a questi prezzi qualche Terrone professionista stara’ forse un po’ alla larga. Povero illuso… 

Pero’ sul sito dicono testualmente: “Immerso nella meravigliosa ed incontaminata macchia mediterranea, sorge il Beach Resort Baia degli Dei, in splendida posizione panoramica. Un’oasi affacciata sul mare cristallino della Costa Jonica, a due passi dal centro  di Le Castella, antico borgo di pescatori. Da ogni angolo spicca in mezzo al mare il Castello Aragonese, icona della Calabria ed orgoglio di un popolo ricco di tradizione. Per la famiglia, consigliato per gruppi di amici, un paradiso per chi ama il mare; finalmente il posto ideale dove trascorrere le tue vacanze. Il Beach Resort Baia degli Dei si sviluppa all’interno della rigogliosa e stupenda vegetazione che lo caratterizza. Intorno alla piazza prende vita il villaggio con le piscine, i ristoranti, il bar, il piano bar e la zona commerciale“.

Le parti in neretto le ho segnate a vostro beneficio, perche’ sara’ bene ricordarsene per i prossimi POST.

Comunque… andiamo va! Giungiamo nel luogo ameno nel pomeriggio, facciamo il check-in e ci appioppano i braccialetti verdi, che piu’ tardi scopriremo essere quelli dei poveracci

Sistemiamo la roba in stanza, lo spazio c’e’, il balcone pure, l’AC soffia come si deve e il bagno e’ accettabile. Prime due note stonate: in un villaggio a 4 stelle che si rispetti vorrei trovare il frigo-bar con dentro qualcosa. Invece trovo il frigo-bar con dentro un cazzo!

Bene. E la TV? Un Mivar 14 pollici! Ve lo ricordate… risale agli anni 90… Non ve lo ricordate? Ci penso io con una foto d’archivio: 

Bello vero? Ovviamente senza sky, senza satellite, senza una fava, tranne i soliti canali nazionali e qualche canale regionale che si vede pure male. Ma d’altronde che vuoi vedere da due metri di distanza? Ricordo che parliamo di un villaggio a 4 stelle.

Ma tanto uno e’ in vacanza, e che cavolo! La TV non la vedremo mai, le bibite ce le compreremo al bar, massi’, ma che ce frega ma che c’emporta, va tutto per il meglio. 

Facciamo un giro, finche’ giunge l’ora di cena. Noi siamo quelli col braccialetto verde purtroppo, quindi ci tocca la cena a buffet all’Eden, mentre quelli col braccialetto rosso (suite e junior suite) c’hanno l’Olimpo, con servizio al tavolo. Massi’, ma che ce frega ecc ecc… mangeremo a buffet… non sara’ mica la prima volta, che vuoi che sia? Perfino gli indiani erano capaci di organizzare brunch a buffet fatti decentemente, vuoi tu che questi non ci riescano? E poi vuoi mettere il piacere di girare a scegliersi qualita’ e quantita’ del cibo? Mi dicono anche che le bibite sono gratis e illimitate, basta procurarsi la brocca e andare ai vari distributori. Una pacchia! 

Eden: un immenso stanzone, senza AC (era rotta dicevano…) con dentro qualcosa come 500 persone ammassate a lottare tra di loro per procurarsi le prede. Avete presente quando gli squali si avventano sullo sventurato tonno? Oppure quando i leoni massacrano una zebra rapidamente per evitare che le iene gliela inculino? 

Avete presente? Bravi. Non avete visto nulla. Gli squali e i leoni, paragonati ai Campani e ai Pugliesi che si menavano per arraffare un piatto di pasta piuttosto che un pezzo di baba’ sono dei signori. Dei principi del Galateo, ma che dico? Dei professionisti del bon ton! Dei Marchesi del Cognac! 

Per prendermi qualcosa dovetti rompere 4 costole, spezzare due avambracci e mandare affanculo 18 persone in altrettanti dialetti diversi. Inoltre rischiai  3 volte di scivolare sui vari liquidi dispersi dagli astanti, e bestemmiai in aramaico in 12 rate senza interessi! 

Uno spettacolo desolante, anche quando udii una bestiaccia dell’entroterra di qualcosa affermare: “ahhh… guagliu’… mo’ c’abbuffamm!”, mentre rientrava trionfante al suo tavolo portando una intera guantiera di paste che, teoricamente, doveva restare sul buffet e servire alcune decine di persone! 

Noi in realta’ riuscimmo ad arraffare ben poco, soprattutto il povero piccolo che ceno’ con un bigne’ alla nocciola. Che servizio da 4 stelle!  Nota di servizio: per andare a cena mi ero vestito un po’ da debosciato… Si insomma, una t-shirt, un paio di bermuda e le Crocs. Salvo dover tornare indietro su consiglio di TQG perche’ in effetti sembravo un buzzurro. Ah ah ah ah ah… un buzzurro io? E quelli allora???

Ehm… ok. Questo mi basto’, il giorno dopo andai alla reception per lamentarmi pesantemente. Ovviamente la risposta fu: “ma e’ la prima volta che succede, sapete com’e’, ieri era Ferragosto, l’AC era rotta ma oggi e’ a posto… bla bla bla”.  Una nota dovuta: la persona che mi dava le risposte era non so… imbastita… confusa… impreparata… diciamo confusa, a tal punto che qualunque domanda le facessi la risposta era la stessa: “un attimo”. Spariva in una porta sul retro, stava via un tempo indefinito e tornava con una risposta piu’ o meno pertinente. Il problema era che, se in seguito alla risposta avevo bisogno di un chiarimento, la sventurata doveva sparire di nuovo. E cazzo, licenziala e metti un videocitofono che mi fa parlare direttamente con chiunque ci sia dietro quelle cazzo di porta no?!

Si, comunque, cara signorina, evidentemente qua il coglione sono io, e devo pure avere un gran culo, visto che arrivo nel villaggio guarda caso nell’unico attimo in cui va tutto veramente storto. Perche’ non facciamo una cosa: invece di dire cazzate, mi dica con chi mi devo prostituire e in che posizione mi devo mettere per mangiare all’Olimpo, grazie. 

“Un attimo…”.

CAZZO!!!

Dopo 92 minuti: “15 euro in piu’ a persona a pasto al giorno. Il bambino di 11 anni ha lo sconto del 40%”.

Avete capito? Oltre ai 4.300 Euro, per godere (teoricamente) di un servizio che si avvicinasse davvero alle 4 stelle, mi toccava pagare l’upgrade!!

Senta, ma e’ proprio sicura he non ci sia una suite? 

“Un attimo”

78 minuti dopo: “Si libera una junior suite sabato prossimo”. 

Me la blocchi subito, giuro che non le faccio altre domande difficili!!! E nel frattempo mi faccia l’upgrade per mangiare da esseri umani. 

“Un attimo per il preventivo”

MA PORCA DI QUELLA…!!!

Preventivo: 468 Euro per mangiare 4 gg da esseri umani (a partire dal martedi), piu’ circa 850 per andare in junior suite la seconda settimana iniziando dal sabato, cose che ci garantiva automaticamente anche di mangiare all’Olimpo. 

Facciamo i conti: 4.300 + 470 + 850 = circa 5.600 Euro e rotti, e la vacanza non e’ ancora iniziata. A questo punto non vedo l’ora che arrivi il bello!

Continua…

6 settembre 2010 Posted by | Ammazza che ladri!, Aziende e dipendenti, Baia degli Dei, Bestialita', Cose da ricordare, Pericoli vari e disservizi | , , , , , | 19 commenti

   

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