TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Tecnologia al servizio dei piu’ deboli

Il Mondo delle Telecom e’ ormai diventato un Universo, perche’ dentro ci sta finendo veramente di tutto. Gli operatori che non si vogliono (e non si devono secondo me!) rassegnare a fare solo il tubo, devono espandere i loro orizzonti di servizio.

Eh gia’, perche’ fare il tubo significa ridursi al misero ruolo di chi deve mettere un sacco di soldi per far crescere ed evolvere le infrastrutture, senza beccarsi un quattrino da chi quelle stesse infrastrutture le usa per fare valanghe di danari investendo molto meno.

Come chi?? Google, Facebook, Amazon, eBay, Skype, Apple, ecc… Ma sono solo alcuni celebri esempi, il resto viene da se’.

E’ giusto, per carita’. Il Web e’ di tutti, e io sono contro chi dice che le Telecom dovrebbero farsi pagare qualcosa per veicolare i contenuti di altri. Questo e’ un libero mercato, mica te l’ha prescritto il medico a te TIM o Vodafone o WIND di fare l’operatore. Potevi fare il Google, no? Si, e’ un discorso superficiale, ma e’ per capirci.

Invece, per restare ben piazzati nel mercato e continuare a prosperare, bisogna investire altrove, bisogna innovare e creare nuove linee di business non tradizionali. Io non credo alla strategia di alcuni che dice che con i Dati Mobili (l’accesso al Web in mobilita’, tipo smartphone, chiavette, ecc…) e con la Rete Fissa (per chi ce l’ha) si potranno compensare le perdite subite altrove. Qualche analista (di quelli che vanno per la maggiore) ha detto alcune settimane fa che gli operatori occidentali impiegheranno 5 anni a trovare fonti di fatturato alternative alla voce e agli SMS che gli consentano di continuare (oppure ricominciare) ad essere profittevoli.

A proposito, lo sapevate che gli operatori mobili, ogni anno, devono rinunciare sempre piu’ a grosse fette di fatturato perche’ vengono continuamente tagliate le tariffe di terminazione (che sono i costi di connessione che gli operatori si pagano a vicenda per connettersi fra loro)? Voi direte, e chi se ne frega!! Sono d’accordo, pero’ bisogna riconoscere che e’ frustrante per chi fa questo business doversi inventare ogni giorno la ruota perche’ qualcuno decide che devi guadagnare di meno.

E poi quelli grossi perdono piu’ di quelli piccoli, sia perche’ i grossi, avendo piu’ clienti, ricevono piu’ chiamate interoperatore di quante non ne facciano, e sia perche’ i piccoli hanno avuto da sempre tariffe piu’ agevolate per favorire la competizione.

Ma torniamo a noi? 5 ANNI??? In cinque anni, anche chi ha le spalle forti deve fare i conti con il Consiglio di Amministrazione e mettersi a fare efficienza. E come si fa efficienza a questo mondo? Si canta la famosa canzone che dice che se prima eravamo in 3 a ballare l’alligalli, adesso siamo in 2 a ballare l’alligalli…

Per cui, secondo voi, tra le tante cose a cui si puo’ pensare, non sarebbe bello e utile sfruttare le Reti per mettere al servizio delle persone piu’ deboli dei prodotti in grado di aiutarli?

Esempio: ho il nonno malato di Alzheimer (non ce l’ho veramente, si fa per dire). Che succede se esce e non ritrova piu’ la strada di casa? Magari il cellulare che ha sicuramente in tasca puo’ far da se’, perche’ dopo qualche ora che il nonno e’ latitante, io nipote mando un SMS al suo cellulare e il suo cellulare mi risponde con le coordinate (GPS oppure triangolazione delle celle), e io lo vado a prendere prima che gli venga un coccolone.

E magari, se il cellulare ha il giroscopio (ormai tutti gli smartphone ce l’hanno), mi puo’ dire anche se ha registrato una caduta improvvisa causata appunto da coccolone rapido, cosi’ io faccio una chiamata preventiva al 118 mentre lo vado a prendere.

E il bimbo piccolo al mare sotto l’ombrellone? Come la mettiamo col bimbo? Gli attacco un bel braccialettino piccino piccio’ al polso, (se e’ signorina alla caviglia… che ce frega) che appena si allontana di 50 metri mi fa squillare le trombe del giudizio sul mio cellulare, e mi compare pure una bella freccia (magari in Realta’ Aumentata) che mi dice in che direzione lo devo andare a cercare prima che si anneghi, che sparisca nelle sabbie mobili o tra le mani avide di un sacerdote (scusate, ma quando ci vuole, ci vuole!).

E le donne a rischio violenza? ZAC, mentre cercano di svignarsela, infilano la mano nella borsetta, tengono premuto un tasto qualsiasi per alcuni secondi e il cellulare manda un segnale istantaneo al 113 con tanto di coordinate geografiche. Si, certo, poi i nostri tutori dell’ordine dovrebbero essere in grado di intervenire in tempi piu’ rapidi di un’era geologica, ma questa e’ un’altra storia.

Insomma, non pensate che sia arrivato il momento di fare cose come queste a tappeto? Chi le fa prende indubbiamente dei soldi, ma sono anche soldi spesi bene!

O no?

19 maggio 2011 Posted by | Cose da ricordare, Cose tecniche, Telecomunicazioni | , , , , , , , | 4 commenti

Uno sguardo al futuro – parte 2

Il sondaggio e’ andato bene: praticamente tutti avete gradito il POST sulle Telecoms, e di questo vi ringrazio. Quindi provo ad andare avanti.

Dicevamo delle Reti ad alte prestazioni, sia fisse e sia mobili. La questione adesso si sposta sulla ragione che spinge gli operatori ad investire enormi (enormi!) somme di danaro sulla Fibra Ottica, sull’HSPA+ e sull’LTE.

E’ chiaro che serve un volano, come ha detto anche Franco Bernabe’ (AD di Telecom Italia) su Panorama. Il volano a mio parere esiste, e si chiama smartphone, vale a dire un cellulare avanzato che somiglia sempre di piu’ a un piccolo computer portatile. Una macchinina, infatti, capace non solo di farci telefonare e mandare messaggini, ma di utilizzare una pletora di servizi e applicazioni in mobilita’. Ormai tutti i maggiori produttori di cellulari si concentrano sugli smartphone. Con Apple in testa, che grazie all’iPhone e’ diventata la piu’ grande azienda tecnologica del Mondo (ha superato anche Microsoft), nonostante il problema (grande, piccolo, boh?) di qualita’ di ricezione che sta affliggendo l’ultima creatura di Cupertino, e cioe’ l’iPhone 4. Ma anche Google non e’ da meno… Google, il gigante di Internet, l’azienda che ha fatto la sua fortuna mettendo ordine nel marasma del Web, creando il piu’ potente e versatile motore di ricerca del Mondo, ha spostato il suo focus verso le Telecomunicazioni. Ha prima inventato un sistema operativo, che si chiama Android, e poi ha stretto un accordo con la taiwanese HTC per costruire il Googlefonino. Si chiama Nexus One, e chi vi scrive lo usa con grande felicita’ e non si sogna nemmeno di prendersi un iPhone.

Tanto per dirvene una: oggi le comunita’ di sviluppatori di tutto il Mondo preferiscono sviluppare per Android piuttosto che per Mac OS X (il sistema operativo da cui deriva quello dell’iPhone), per ragioni che vi diro’ un’altra volta.

Ma anche Nokia, Motorola e Samsung non stanno a guardare. Ormai si producono solo telefonini di fascia alta, gli smartphone appunto, oppure di fascia molto bassa per i mercati emergenti. Telefoni mediamente costosi che servono solo a chiamare non ne vedremo piu’. Fatevi un giro su www.telefonino.net e guardate se le novita’ non puntano decisamente verso questa direzione.

Ma che ci facciamo con uno smartphone? Oggi abbastanza, domani sempre di piu’. Al momento i Social Network la fanno da padrone. La maggior parte degli utilizzatori di smartphone usano Facebook, Twitter piuttosto che Foursquare a tanto altro ancora. Come dice spesso Paolo Bertoluzzo (Ad di Vodafone Italia), “ci stiamo spostando verso una societa’ always on”, cioe’ sempre collegata. E come si fa a negarlo?

E domani cosa arrivera’? Una caterva di novita’, ed e’ difficile scegliere. La prima cosa che mi viene in mente e’ il Visual Search, cioe’ la possibilita’ di scattare una foto a qualsiasi cosa e riceverne informazioni in tempo reale. Non e’ una chimera, esiste gia’, e si chiama Google Goggles, e gira su Android. Si inquadra un oggetto, si scatta una foto, il software cerca di capire di che si tratta e trova un risultato (o piu’ risultati) adeguato sul motore di ricerca di Google. Oggi e’ ancora in stato embrionale, ma tende a migliorare rapidamente. Quando l’ho provato la prima volta ho scattato una foto a un libro che ho sulla scrivania, e il cellulare mi ha mostrato come primo risultato la pagina di Amazon.com dove avrei potuto acquistare lo stesso libro, con tanto di copertina in bella vista. Notevole, no? Se volete vederlo in azione qui c’e’ un video.

Ora, immaginate di andare a trovare un vostro amico a casa: “bello questo TV led superultrafico”. Scattate una foto e saprete subito chi lo produce, dove lo comprate, chi lo offre al miglior prezzo e che caratteristiche ha.

Anche la Realta’ Aumentata (Augumented Reality) e’ un fatto. Avviate la videocamera dello smartphone, inquadrate la strada o la piazza di fronte a voi, e ricevete subito informazioni sui ristoranti e i locali della zona, sulle fermate degli autobus e della metropolitana, sui musei e magari pure su un bagno pubblico, se vi scappa la pipi’. Non e’ abbastanza? E allora potrete anche sapere chi ha mangiato cosa e dove e se gli e’ piaciuto! Vi siete persi? Poco male: impostate la destinazione, avviate il GPS, e sullo schermo si materializzano le freccine che vi indicano la strada. Niente piu’ mappe da leggere e capire. Quello che vedi e’ la realta’, ma e’ aumentata, cioe’ con piu’ informazioni. Qui c’e’ un esempio.

E se andate a un concerto e volete condividere il vostro brano preferito con un amico che e’ rimasto a casa? Cominciate a riprendere il concerto il software del vostro telefono invia le immagini in streaming, in HD e in tempo reale sul Web. Il vostro amico, da casa, si collega al portale e si guarda un pezzo del concerto insieme a voi, con video/audio di alta qualita’, senza interruzioni e senza pixel grossi come una casa.

Mettete insieme questi servizi e tutto cio’ che vi puo’ venire in mente e avrete solo una vaga percezione della quantita’ di dati che fra 5/10 anni viaggeranno sulle Reti di Telecomunicazioni. Non vi pare una ragione sufficiente per investire subito su una tecnologia d’avanguardia che possa garantire capacita’ e performance sufficienti per i prossimi 50 anni?

Al momento, almeno in Italia ma probabilmente anche nel resto del Mondo, l’operatore meglio posizionato e’ Vodafone. E’ l’unico a disporre di un’offerta completa di Smartphone ed e’ l’unica a vendere il Google Nexus One. Il che significa che ci crede e che ci sta investendo molto. Ed e’ Vodafone che sta promuovendo con forza la costituzione della societa’ che mettera’ la Fibra in Italia nei prossimi anni. Ed e’ sempre Vodafone che ha provato a disintermediare i fornitori di contenuti lanciando il 360, che non ha ancora realizzato il suo potenziale a causa di una implementazione ingenua dell’idea di partenza, ma in futuro si vedra’.

Non c’e’ niente da fare: ormai e’ l’utente che determina le scelte degli operatori. E l’utente vuole sempre piu’ dati, da casa ma soprattutto in mobilita’.

16 luglio 2010 Posted by | Cose tecniche, Telecomunicazioni | , , , , , , , , , , , , , | 8 commenti

   

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