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Post-gara Gran Premio di F1 di Spagna 2014

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12 maggio 2014 Posted by | formula 1 | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Post-gara Gran Premio di F1 di Gran Bretagna 2011

Il Signore della Pioggia ha fatto il miracolo!

Ma non solo.

Gia’, perche’ a Silverstone le Ferrari hanno mostrato un progresso aerodinamico inaudito, roba da mettersi le missilistiche RedBull dietro, anche di 1,5 secondi al giro.

Perche’ dico che il Signore della Piogga ha fatto il miracolo? Perche’ i primi giri con le gomme intermedie non sono stati esaltanti per le Rosse, causa cronico problema a portare le coperture in temperatura, quindi se l’acqua fosse tornata a scorrere avremmo visto un’altra storia.

E invece no: Alonso, e per certi versi anche Massa (che pero’ stranamente non capitalizza mai!), avevano un altro passo. E’ vero anche che Vettel ha avuto quell’inconveniente al pit-stop che lo ho fermato qualche secondo piu’ del dovuto, ma se anche fosse andato tutto liscio c’e’ da credere abbondantemente che Alonso lo avrebbe preso e gli avrebbe fatto vedere i sorci verdi, grazie anche al DRS naturalmente.

Eh si, senza lo scarico soffiato, evidentemente sono cazzi per i bibitari dell’Osterreich! Peccato per questa F.I.A., che e’ costituita da un branco di burocrati incompetenti, che si tirano le sfighe addosso, scrivendo regolamenti pieni di buchi che i progettisti interpretano a piacere. A volte va bene, come quando nel 2009 Ross Brown si invento’ il buco estrattore nel fondo piatto e mise un siluro nelle mani di Button. A volte va male, come quest’anno: la RedBull, ma anche la Mercedes e la Renault, hanno dovuto rinunciare all’improvviso alla magia dei gas caldi e compressi che, scorrendo sotto l’auto, aumentano notevolmente la deportanza, creando un effetto suolo d’altri tempi, come quando si usavano le mini-gonne. Resta il fatto che la F.I.A. non puo’ permettersi questa roba: si investono milioni in sviluppo, si fanno delle scelte precise che condizionano l’intero prodotto, e non si puo’, all’improvviso, dare l’ordine di “cambiare”, considerando anche che e’ vietato fare test. E’ una immensa e incommensurabile stronzata!

Tornando alla performance in pista, ieri il grande Pino Allievi della Gazzetta dello Sport ha detto che pure contro gli scarichi soffiati Alonso avrebbe dominato, e se lo dice lui io posso solo togliermi il cappello, anche se qualche dubbio mi resta. Diciamo che se la sarebbero giocata bene, alla pari, ma dominare? Boh…

Comunque, grande Ferrari, e soprattutto grande Alonso, che ieri piu’ che mai ha dimostrato di poter addirittura consentire alla Ferrari di fare strategie alla Schumacher, quando Ross Brown gli diceva (cito a memoria un POST del Dottordivago): “per vincere devi fare 7 giri consecutivi da qualifica”, e Michael rispondeva “fa pene”, e vinceva le gare. E vedere una monoposto di Maranello che, nel tempio dell’aerodinamica di Silvertone umilia una RedBull, scusate, non ha prezzo! Sarebbe veramente interessante stabilire quanto e’ Alonso che fa bene alla Ferrari oppure quanto viceversa. Vistal’attuale gestione maranellese, io propendo per la prima, anche se oggettivamente l’impegno e il risultato complessivo vanno riconosciuti.

Indiscutibilmente. Alonso e’ un manico d’altri tempi, e a Maranello ci sta proprio bene. Certo, se ad accompagnarlo ci fosse un altro pilota capace di arrivare sul podio sarebbe molto meglio, visto che il campionato costruttori si vince in due piuttosto-anziche-no.

E lo sanno bene alla RedBull, che ha rinnovato ancora il contratto a Mark Webber, all’alba dei suoi 87 anni. E chi lo molla uno cosi’? Veloce e’ veloce, si trova bene, sviluppa la macchina e, soprattutto, quando gli dicono (come ieri) “Mark resta dietro a Sebastian”, lui se la piega pure a libretto, lo scorta al traguardo e non batte ciglio, ne’ prima, ne’ durante e ne’ mai.

Se lo avessero ordinato a Massa, questi avrebbe pianto misera per il lustro successivo, strisciando miseramente tra le curve del circuito fino a consumarsi le rotule!

A proposito, vogliamo parlare del finto moralismo in casa RedBull? Quando la Ferrari diede il famoso ordine di scuderia a Massa l’anno scorso, intimandogli di far passare Alonso, azione per cui fu sanzionata, gli austro-inglesi gridarono allo scandalo, dicendo che non era un comportamento sportivo, e su e giu’ e trick e track!. Ieri: “Mark, keep the gap”. Bravi, complimenti per la coerenza!

Non ho finito, c’e’ ancora qualcosa da dire.

Iniziamo dalla McLaren. Sono arrivati al Gran Premio di casa indietro come le balle del cane (altra citazione rubata al mio amico Carletto). Macchina lenta, rigida, saltellante… Poi in gara decisamente meglio, almeno non peggio delle RedBull. Che e’ successo? Non lo so. Quando pero’ dal box hanno detto ad Hamilton via radio di rallentare causa scarsita’ di benzina, ho pensato che fosse un trucco per fargli risparmiare le gomme, visto che l’altra volta gli avevano detto di rallentare e preservare le coperture e lui aveva risposto che “non poteva andare piu’ piano”, salvo poi mangiarsi tutto fino a cerchi e dire che “non poteva andare piu’ veloce”.

Stai a vedere, ho pensato, che lo prendono per il culo pur di convincerlo a tenersi un millimetro di caucciu’ fino al traguardo. E invece, l’ing. Bruno della RAI (a proposito, complimenti per aver finalmente capito che i team radio li vogliamo ascoltare anche noi!) mi ha messo la pulce nell’orecchio, affermando che quelli della McLaren potrebbero aver caricato meno benzina per recuperare qualche decimo al giro. Mica male, ma se fosse cosi’, come direbbe Fede, che figura di merda! Ma a prescindere da cio’, io credo che il tempo sia maturo per cacciare via il negro (scusate, io non sono razzista, ma nel mondo degli appassionati di Formula 1 quelli che non lo sopportano lo chiamano cosi’, e siamo in tanti!). Ormai, se va bene, ne butta fuori uno a Gran Premio, a volte anche due. Ieri e’ toccato ancora a Massa, che era immensamente piu’ veloce (anche 3,5 secondi al giro!), ma quando ha provato a superarlo si e’ visto speronare ferocemente, pur essendo nettamente davanti di almeno mezza macchina all’ingresso in curva. Tutto si puo’ dire tranne che Lewis Hamilton sia un gentleman driver, anzi, e’ proprio uno stronzo, a cui parte troppo facilmente la valvola, soprattutto quando e’ in difficolta’. Per me starebbe bene a casa sua. A completamento della meravigliosa giornata per il Team di Woking, non posso non citare l’incredibile errore commesso dai meccanici al pist-stop di Button: 4 dadi serrati meno 1 dado serrato e’ uguale a 300 metri di gara e poi parcheggio mesto. Che roba! Button, che e’ un signore, ha abbozzato. Se fosse capitato a Massa, avrebbe convocato un corteo di pie donne brasiliane con veli neri a piangere per due settimane lungo tutto il tracciato!

Restando su motori tedeschi, voglio chiudere con la corazzata Mercedes, facendo un passaggio su Schumacher, che ormai commette errori a iosa, degni di un ragazzino. Ieri ha valutato male l’effetto del DRS e ha inculato l’incolpevole Kobayashi. Ma si puo’? No, dico, ma uno che vinto 7 titoli mondiali… MA SI PUO’??? Ma pover’uomo, ma come si e’ ridotto. Pero’ e’ una persona anziana, e come tale io la rispetto… c’aggia’ fa?

Chiudo dicendo semplicemente che la corazzata germanica e’ ormai affondata, e nessuno la sta cercando li’ sotto, negli abissi blu. Forse farebbero meglio a seguire l’esempio della BMW che, visti gli insuccessi, decise di investire altrove.

Commento gara precedente: Gran Premio del Canada.

I POST delle ultime 3 stagioni.

11 luglio 2011 Posted by | formula 1 | , , , , , , , , , , , , | 16 commenti

   

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