TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Minchia, PierGianni – parte 4

Ha vinto un cantautore celebre con un brano modesto. Ampiamente prevedibile.

Un Vecchioni che, tra l’altro, aveva sempre snobbato, come altri, la manifestazione, salvo andarci in tarda eta’ quando resta poco altro.

Imbarazzante la frase durante l’abbraccio con Morandi: “tu hai vinto Gianni, che se non mi venivi a prendere tu io qua non ci venivo”. Vabbe’. A magra consolazione c’e’ da dire che la scelta era molto limitata.

Da arrampicata sugli specchi invece quest’altra: “sono riuscito a coniugare la musica d’autore con la canzone popolare”. Ehm ehm… calma e sangue freddo, che qui le cazzate stanno diventando apocalittiche.

Terzo e’ arrivato Al Bagno: imbarazzante! D’altronde, altro amico storico di Morandi e altra frase celebre, pronunciata dal pugliese prima di esibirsi: “tu lo sai che io ho sempre il pallino di fare un concerto a tre con te e Massimo Ranieri”. Mah!

In mezzo, i  Moda’ con Emma. Certo non si potevano mettere tre amici sul palco, ma bisognava dare una rinfrescata, altrimenti la manovra sarebbe stata troppo sospetta. Canzone carina, ragazzi grintosi e, si dice, pure accoppiati biblicamente. Se son spermatozoi, fioriranno.

Luca Madonia con Battiato avrebbe potuto ambire a qualcosa di piu’, perche’ la canzone era orecchiabile e c’era il maestro. Il problema e’ che se Battiato si fosse messo piu’ al centro non avrebbe aiutato l’amico, e se avesse vinto, beh avrebbe vinto lui. Per evitare questo, si e’ dovuto mettere in ombra, e non ha potuto fare molto. Pero’ e’ stato comunque un bel vedere e un bel sentire. Grazie.

In generale il livello qualitativo dei brani di quest’anno e’ stato scandaloso, e nullo se paragonato anche a quello dell’anno scorso, che comunque non brillava particolarmente.

Morandi e’ stato mediocre, veramente mediocre. Si, certo, c’e’ tutto il lavoro alle spalle, ma proprio per questo non si puo’ arrivare alla settimana dell’evento come se l’intera cosa fosse stata preparata e organizzata 5 minuti prima. Dilettante. Patetiche le continue marchette agli stilisti che si sono via via alternati nel fornire gli abiti a tutti…

Belen ne esce bene direi: e’ spigliata, balla, canta, e’ ironica ed e’ gnocca.

La Analis, oltre a non essere nemmeno gnocca, visto il livello assurdo di palestramento raggiunto, e oltre a non sapere fare un cazzo, nemmeno tradurre dall’inglese, e’ veramente odiosa. Frasi fatte a iosa, tono fasullo come una banconota da 7 Euro, interventi fuori tempo, frasi dette dentro il microfono pensando che fosse spento. Inutile, e pure presuntosa, visto che la domenica dopo ha dichiarato che “e’ stata una bella esperienza, ma non accettero’ altre proposte di lavoro in Italia. Io ormai vivo negli Stati Uniti”.

Dunque, a parte il fatto che il tuo compagno ha casa sul Lago di Como, dove mi pare di vedervi spesso et volentieri, ma chi ti vuole? Ma stattene negli USA, salvo poi riparlarne quando George ti mollera’ e verrai in ginocchio ad elemosinare una parte in qualche filmaccio di Moccia. Cazzo, nel Sud Tirol ti mando quando torni, insieme a quelli che hanno detto di non voler festeggiare l’Unita’ d’Italia perche’ non hanno chiesto loro di essere italiani e non si sentono italiani. Mmmmmminchia come mi prudono le mani davanti a queste cose!

Luca e Paolo. Ottimi la prima sera, imbavagliati a dovere nel mezzo, liberatori alla fine, quando Luca genuinamente s’incazza in modo spettacolare e poi, spingendo Morandi a dichiarare finalmente il vincitore, afferma “dai, sbrighiamoci, saranno le 4 del mattino, e’ sabato, la gente c’ha una vita!”.

Vero, porca miseria! La gara si era conclusa alle 11, e ci hanno tenuto svegli fino alle 2 del mattino, con una serie di stronzate galattiche, solo per fare andare avanti il televoto! Capirai, a 75 cent a SMS… sono milioni! Vergogna!

Conclusione: un totale escremento!

PS: non crederete davvero alla balla del televoto? E’ facilmente manipolabile, serve solo a fare cassa, ma le decisioni le prendono altri, come ad esempio le major discografiche, i produttori, i conduttori, i politici, ecc…

21 febbraio 2011 Posted by | Bestialita', Cose da ricordare, La Rubrica del Chissenefrega, Quando uno non ha niente da fare... | , , , , , | 3 commenti

Senza Sanremo sto benone

Non posso certo affermare di essere mai stato un accanito sostenitore del Festival di Sanremo ma, bene o male, negli anni passati, almeno da quando la mia memoria mi assiste, l’ho sempre seguito a sprazzi, ho letto critiche e ho atteso i vincitori.

Quest’anno sono in India, la TV italiana non ce l’ho e quindi ciccia, niente Sanremo, anzi niente di niente che non sia TATA Sky. Poco male, aiuta ad integrarsi… bastasse questo.

Ma torniamo a noi, e diciamo due parole sul Festival (con l’accento sulla A) della Canzone Italiana. A voi piace? Spettacolo a parte, che sia Baudo piuttosto che Bonolis, ognuno fa il mattatore alla sua maniera e imposta lo show come piu’ gli pare. Ma il cuore, il nucleo di tutta la faccenda, le canzoni, vi piacciono? E negli anni, tanti o pochi, quante ve ne ricordate? Quante hanno lasciato il segno?

Io ricordo ad esempio “Quello che le donne non dicono” (Mannoia), “Perdere l’amore” (Massimo Ranieri), “Donne” (Zucchero), “Vita Spericolata” (Vasco). Mi ricordo anche Ramazzotti, Paolo Vallesi, Danilo Amerio. Ma alla fine quante saranno? Dieci, venti, trenta? TuttoQua?, e’ il caso di dire!

Eppure mi ricordo a memoria decine di canzoni di Battisti, De Andre’, De Gregori, e poi di Pino Daniele, di Fabio Concato, di Riccardo Cocciante. Tutta gente che, salvo un paio di casi isolati in altrettanti momenti di bisogno, a Sanremo non c’e’ mai passata nemmeno per andare a Montecarlo in macchina.

Vi ricordate quando o’ Festival era sponsorizzato dal TOTIP? Mi ricordo una frase celebre di Francesco de Gregori che disse: “non capisco quale sia lo scopo di andare a cantare per vincere un cavallo”. Ora, detta cosi’ sembra una fesseria, ma conoscendo lui, equivale a dire “Il Festival e’ una gran sciocchezza e una perdita di tempo”. Lui che scrisse Festival in memoria di Luigi Tenco… “Nella citta’ dei fiori, disse chi lo vide passare, che forse aveva bevuto troppo, ma per lui era normale…”.

Ma parliamoci chiaro, chi va a cantare a Sanremo (parliamo dei big, perche’ le nuove proposte fanno storia a parte)?

Ci vanno i cantanti che hanno bisogno. Esiste una categoria secolare che va solo a Sanremo, sperando di vendere qualche disco e tirare su qualche serata durante l’anno. Il Gran Maestro di questa categoria e’ stato Toto Cutugno! Poi c’e’ Iva Zanicchi ad esempio, il cui nome le rende pienamente giustizia: e’ una tassa che paghiamo da decenni! Ma non e’ l’unica. Eppure mi sta simpatica, ha tentato di tutto: la politica, la Music Farm, ha presentato OK Il Prezzo e’ Giusto per anni, ma alla fine, gira che ti rigira, finisce sempre in Riviera. E dire che ha una grandissima voce, e poi come dimenticare Zingara? E poi? Via subito, alla prima eliminazione! C’e’ qualcosa che non funziona nella Zacchinona nazionale da molti anni ormai.

Al Bano e’ n’altro! Sta sempre la’, prima ci andava con Romina, poi da solo. Eppure con la voce che ha potrebbe cantare al Madison Square Garden! Al Bano, ma che ci vai a fare a Sanremo, che poi finisce sempre che ne spari un paio grosse e metti le mani in faccia a qualcuno? Sei troppo fumino, troppo nervoso, vuoi sempre comandare, ben ti sta Sanremo!

Andando avanti c’e’ la categoria che io chiamo dei Povia & Tricarico (P&T). Il primo e’ quello che vinse nel 2006, per evidente mancanza di idee da parte degli altri concorrenti, il secondo una volta cantava “puttana, puttana, puttana la maestra”, un brano chiaramente poetico ed evidentemente ricco di contenuti filosofici, grazie al quale vinse pure un sacco di premi e il disco di platino (questa la dice lunga comunque sui gusti musicali di noi italiani…).

Ecco, i P&T ci vanno perche’ non sanno dove andare, ma dove volete che vadano? Ma chi si compra i dischi di Povia e Tricarico di regola (a parte i successi isolati gia’ menzionati)? Ramazzotti, 25 anni fa (1984), ci ando’, stravinse la gara delle Nuove Proposte, due anni dopo stravinse la gara dei Big e… CIAO! Giorgia, addirittura, vinse Nuove Proposte e Big nella stessa edizione! E poi? CIAOOO!!

Quelli bravi, quelli con le palle, il cervello e l’ugola, Sanremo l’hanno sempre usato come trampolino, una, due edizioni al massimo, e via che si spicca il volo! Vogliamo parlare di Laura Pausini, altro esempio memorabile? Che so, di Andrea Bocelli? Quanti me ne potete suggerire? Commentate gente commentate, che io vado avanti nel frattempo.

Saranno trent’anni che non si vede piu il bel canto, e che i testi, quasi sempre, sono una monnezza e la musica e’ troppo elementare (il Giro di DO regna sovrano) oppure troppo e volutamente articolata al punto tale da essere cacofonica. Ci sono poche, pochissime eccezioni e bisogna sempre sperare in esse per poter ascoltare una canzone con la C maiuscola. E, alla fine, nella maggioranza dei casi, vince la canzone migliore perche’, in effetti, c’e’ solo quella… Anche se  non e’ sempre stato cosi’:

  • nel 1983 vinse Tiziana Rivale con “Sara’ quel che sara’” e poi di lei non e’ stato niente.
  • 1994, Aleandro Baldi con “Passera’” su cui evito commenti superflui…
  • Nel 1997 poi comparvero dal nulla i Jalisse, caso davvero strano, con “Fiumi di parole”, un titolo un programma, visto che il brano faceva vomitare ed era un’accozzaglia inutile di frasi, messe in scena da due che di musica e di voce erano lontani cugini di terzo grado. E, tra l’altro, non si capi’ nemmeno perche’ avessero, di diritto, gareggiato tra i Big, poiche’ nessuno li conosceva.
  • L’anno dopo prevalse Annalisa Minetti con “Senza te o con te”, nei confronti della quale pare il mercato decise subito per un Senza Te netto!
  • Nel 2000 tocco’ agli Avion Travel con “Sentimento”. Questi appartengono a quella categoria di artisti che pretende di fare musica intellettuale. Evito commenti, basta chiedere in giro quante persone su 10 sanno chi siano costoro e quali canzoni abbiano mai pubblicato.
  • Chiudiamo la kermesse con Alexia (2003) con “Per dire no”… mamma mia…
  • e con Marco Masini (2004) con “L’uomo volante”, nei confronti di cui, apparentemente, le Major e Sanremo stessa avevano un debito ventennale, e un Festival dovevano lasciarglielo vincere. In realta’ il pover’uomo saprei io dove farlo volare.

Ci sono anche i gruppi improvvisati, tipo quello di quest’anno che vede Paolo Belli, Pupo e Youssun Dur allo sbaraglio. Tre artisti che condividono le stesse affinita’ che accomunano la tigre del Bengala e la tartaruga delle Galapagos.

Che altro ci vogliamo mettere? Che a comandare sono le Major? Che sono loro che decidono chi partecipa e chi no, lasciando magari a casa bella gente e belle canzoni a favore dei raccomandati? Che ci sono i fenomeni di nepotismo, tipo la figlia di Zucchero e, qualche anno fa, la figlia naturale di Claudio Villa?

Non so… so solo che di Sanremo non sento proprio la mancanza!

18 febbraio 2009 Posted by | Consoliamoci, La Rubrica del Chissenefrega, Quando uno non ha niente da fare... | , , , , , , , , , , , , | 5 commenti

   

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