TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Post-gara Gran Premio di F1 di Spagna 2012

Bravo, bravo e ancora bravo Pastor Maldonado! Cosa dire a questo ragazzo del Venezuela? Che ha perso la testa della gara alla prima curva? Irrilevante, vista la condotta di gara, il ritmo, la determinazione e, perche’ no, anche la lucidita’. Quanti si sarebbero abbattuti al suo posto vedendosi infilare da Alonso dopo la partenza? Quandi avrebbero avuto la forza d’animo di reagire subito, di tenere il passo (infernale) del manico asturiano? E quanti, una volta indovinata la strategia, sarebbero stati capaci di compiere due giri da qualifica al momento giusto, per ripresentarsi di nuovo davanti alla fine del walzer dei pit stop?

Pochi.

Quindi, onore e merito al pilota, ma applausi anche alla Williams:

  1. Per aver saputo trovare la quadra  tecnica in un mondo in cui anche i top team faticano;
  2. Per non essersi mai scoraggiati, in mezzo alle difficolta’ economiche;
  3. Per aver trovato il coraggio di puntare su un’equipe giovane e non blasonata;
  4. Per aver gabbato la Ferrari con la strategia.

Incommentabile invece il gesto criminale compiuto da chissa’ chi ai loro danni, dando fuoco ai box dopo la gara e provocando ferite e ustioni, anche molto serie, a svariate persone. Che vadano all’Inferno!

E la Ferrari? Beh, se pensiamo, anche solo per un attimo, a dov’era 15 giorni fa, c’e’ da gridare al miracolo! Difficile pero’ esprimere un giudizio formato, perche’ e’ vero che Alonso girava piu’ forte di tutti (ma parecchio piu’ forte), tranne che di Maldonado e di Raikkonen (solo nell’ultimo stint), ma e’ anche vero che correva in casa, sospinto da un pubblico incredibile. E’ probabile che la Ferrari abbia effettivamente sistemato alcune grosse magagne (incredibile, dopo anni, vederla competitiva anche in qualifica!), ma il lavoro resta infinito. Terribile il calo di performance con gomme al limite, ad esempio.

Ma la Ferrari di ieri e’ anche quella espressa da Massa, e siccome io dico sempre che il vero potenziale di una monoposto si vede dal secondo pilota, allora la situazione potrebbe essere ancora tragica.

Con un’unica considerazione, pero’. Che Massa, ormai, non e’ piu’ nemmeno seconda guida. E’ un pilota stanco, che ha perso la grinta e la determinazione. Magari la velocita’ la possiede ancora, ma non la esprime piu’, e questo e’ un dramma. Per lui senz’altro, ma anche per la Rossa, che sa di poter contare su un solo driver, per lo sviluppo, per il contributo tecnico e, soprattutto, per il Titolo Costruttori. Non e’ una bella situazione questa, Massa quest’anno non ha mai tolto il cellophane dai sedili, e ieri non avrebbe sfigurato con una bella “P” nera su fondo bianco incollata all’ala posteriore!

Comunque, la verita’ vera la sapremo fra un po’, non credo a Montecarlo, ma forse in Canada. Li’ sapremo dove sara’ arrivata davvero questa ritrovata (?) Ferrari. Sempre che gli altri, a loro volta, non recuperino.

Perche’ qui il problema, quest’anno, e’ che non ci si capisce nulla. Che la RedBull non fosse piu’ quella dell’anno scorso e’ stato chiaro fin da subito, ma che arrivasse ad arrancare cosi’ (soprattutto con Webber) chi se l’aspettava? Per non parlare dell’incomprensibile sostituzione del muso anteriore di entrambe le auto in gara! Horner ha detto che avevano preso dei detriti, e io sono la Monaca di Monza.

La McLaren aveva esordito in grandissima forma, ma ora sembra regredire, non si sa bene perche’. Hanno portato un nuovo muso, che seppur ancora privo dell’orrido gradino, punta piu’ in basso, sintomo di una ricerca di migliore carico all’avantreno. Serviva? Certo, se Hamilton fosse partito in pole, forse avremmo visto una gara diversa, ma e’ partito ultimo ed e’ arrivato ottavo, guidando come un forsennato dal primo all’ultimo decimo di secondo. Button invece non ha mai trovato il setup e il ritmo, capita.

La Mercedes, che dopo la vittoria di Rosberg in Cina sembrava destinata a compiere chissa’ quali prodezze, e invece e’ nuovamente li’ dietro a speronarsi nelle retrovie. Con Schumacher, in particolare, che ieri ha tamponato in modo inspiegabile il povero Senna, terminando la sua gara nella ghiaia con il quarto anteriore abbrutito. Caro Michael, avrai pure dato dell’idiota a quell’altro, ma poi ti sarai rivisto alcune centinaia di volte, spero davvero che ti sia reso conto dell’immane cazzata e che tu abbia chiesto scusa al poveraccio. Che a 43 anni, nonostante la palestra e la vita sana, non si abbiano piu’ i riflessi di una volta? Probabile direi, considerato proprio lo stress fisico a cui le monoposto moderne sottopongono i piloti, che non e’ certo quello di Fangio che a 46 anni vinse il suo ultimo titolo.

Menzione a parte merita la Lotus, perche’ sembra disporre ormai, strutturalmente, di un ottimo pacchetto, pero’ si e’ lasciata fregare da scelte strategiche molto discutibili. In particolare, quella di sbagliare palesemente i conti con le gomme di Raikkonen, che se avesse cambiato insieme a Maldonado e Alonso, forse se li sarebbe ingoioati entrambi.

Ma coi se e coi forse non andiamo da nessuna parte, la verita’ e’ che quest’anno e’ diverso dal solito, chiunque puo’ vincere e poi eclissarsi di nuovo, creando condizioni di equilibrio raramente viste prima, e questo non puo’ farci che piacere.

Ci sentiamo a Montecarlo, au revoir!

Commento gara precedente: Gran Premio del Bahrain.

14 Maggio 2012 Posted by | formula 1 | , , , , , , , , , , | 10 commenti

Post-gara Gran Premio di F1 di Abu Dhabi 2011

Si, lo so, ne ho saltati due. E non tanto per mancanza di tempo, ma piuttosto per assenza di interesse. India e Korea, due gran premi incommentabili. Sara’ un pregiudizio, ma le corse asiatiche, tolto il Giappone, sinceramente non mi entusiasmano mai piu’ di tanto. Pero’, prima o poi (forse) li recupero.

Ma parliamo di oggi, perche’ nella gara degli Emirati qualcosa di diverso si e’ visto.

Prima di tutto l’errore di Vettel: non accadeva dal 1958, ma prima o poi (ri)capita a tutti. Ma poi, la domanda e’: si tratta di errore vero? E’ stato veramente cosi’ aggressivo sul cordolo alla prima curva da compromettere la tenuta della gomma posteriore destra? Puo’ essere, ma anche no. Si, d’accordo, quando si parte gli pneumatici non hanno ancora raggiunto la pressione ideale, e quel cordolo con il dorso duro e’ parecchio bastardo. Ma gli altri, come mai non hanno “detallonato”?

Misteri della Formula 1.

Secondo me la gomma non c’entra nulla, perche’ quando Vettel e’ arrivato ai box aveva un braccetto della spospensione molle come un budino, quindi secondo me ha preso un discreto colpo! Componente difettoso? Forse. Sta di fatto che questo inconveniente ci ha privati del dispiacere di vedere il tedesco infliggere ulteriori mortificazioni al resto della truppa.

E, invece, Hamilton ne ha subito approfittato, mettendosi davanti e restandoci per tutta la gara, andando a cannone senza commettere errori. A tal punto da non aver nemmeno sofferto del suo cronico problema, cioe’ il solito consumo eccessivo delle coperture. Buon per lui, a me continua a stare sulle palle, ma amen.

Anche Alonso, come sempre, ha dato di tutto e di piu’, prendendosi un gran bel secondo posto, riuscendo a tenere per tutta la durata della gara il passo dell’inglese. Tutti gli altri oggi hanno guardato, pero’, almeno, c’hanno provato, chi piu’ e chi meno.

La Ferrari, almeno quella che Alonso tiene sotto le terga, sembra aver recuperato molto del gap, e anche visivamente la monoposto si comporta meglio, anche se somiglia in modo imbarazzante alla RedBull. E non mi riferisco solo al muso e al fondo, ma soprattutto all’assetto picchiato, che e’ stata una delle tante genialate di Adrian Newey. Certo, copiare le buone idee non e’ vergognoso, anzi e’ perfino intelligente, ma a Maranello di solito l’innovazione si faceva e non si subiva in questo modo. E poi c’e’ un altro problema: siccome Alonso ci mette sempre tanto di suo, alla faccia di chi dice che il pilota oggi non fa la differenza (andate a raccontarlo a Liuzzi!), questo rende sempre difficile comprendere gli effettivi progressi tecnici. Se il riferimento fosse Massa non dico che ci sarebbe da uccidersi, ma nemmeno da essere troppo lieti.

Bella la battaglia tra Button e Webber, che pero’, come al solito, ha sbagliato l’ennesima partenza e ha anche provato una strategia che, alla fine, si e’ rivelata un po’ da pirla. Va riconosciuto che non e’ tutta colpa sua, perche’ i suoi meccanici al primo pit stop hanno toppato di brutto, facendogli perdere una decina di secondi. Button, invece, ha lamentato problemi di assetto: problemi suoi stavolta, visto che l’assetto lo decide il pilota. Buono il terzo posto, comunque.

Massa, pur non brillando, e’ riuscito a fare meno peggio del solito, mettendoci un po’ di grinta in piu’. Forse si sta preparando mentalmente alla gara di casa, dove si esalta. Gia’, peccato che sara’ l’ultima e sara’ sempre troppo tardi. Velleita’ a parte, giungere a 40 e passa secondi dal compagno non lo illumina d’immenso.

D’altronde, Luca Cordero di Montezemolo c’ha tenuto a precisare, un paio di giorni fa, che i piloti Ferrari sono entrambi confermati per il 2012. La storia insegna che quando in Ferrari si dice cosi’ accade sempre il contrario, quindi aspettiamoci qualche sorpresa. Chissa’ che Kubica non rientri in tempo per stringere un volante rosso in mano, o che magari Button non si sia scocciato di stare in McLaren, o che a Maranello riescano a sborsare qualcosa in piu’ dei 12 milioni a stagione che Rosberg si becca dalla Mercedes. Vedremo.

Gli altri: ormai anche le Mercedes e le Lotus Renault sono annegate nel mare nero della mediocrita’, e si devono confrontare con team dal blasone assai meno pregiato. Speriamo che abbiano messo bene mano al progetto dell’anno prossimo, altrimenti saranno altri dolori (per loro!).

Spiace, ancora una volta, per le Toro Rosso, che pur avendo tra le mani un buon progetto non riescono a capitalizzare. Speriamo nell’ultima gara, visto che hanno solo 1 punto di distacco dalla Sauber e passare dall’ottava alla settima posizione significa portarsi a casa qualche milione extra da investire sul 2012. A me piace molto che puntino su piloti giovani, pero’ forse avere in casa almeno un pilota piu’ scafato potrebbe aiutare. E’ il solito dilemma.

La pista: bellissima, come sempre. Pero’ continuero’ a criticare, finche’ campo, quella folle uscita dai box! Non si capisce perche’ creare una situazione di pericolo di quel genere quando se ne poteva tranquillamente fare a meno. Anche la strUnzata di avere 2 punti adibiti all’uso del DRS, di cui il secondo spesso ha vanificato l’utilita’ del primo, e’ qualcosa su cui si dovrebbe riflettere bene. D’altronde, come ha detto un giornalista oggi, invece di ragionare su sistemi come il DRS, sarebbe piu’ produttivo pensare a cambiare i tracciati.

Indovinello di chiusura: chi e’ arrivato ultimo? Dico solo il cognome: inizia con L e finisce con iuzzi.

Commento gara precedente: Gran Premio dell’India (manca).

I POST delle ultime 3 stagioni.

13 novembre 2011 Posted by | formula 1 | , , , , , , , , , | 2 commenti

Post-gara Gran Premio di F1 del Giappone 2011

OK, e’ fatta: Vettel e’ campione del mondo, anzi, e’ due volte campione, a soli 24 anni.

A differenza dell’anno scorso, quest’anno non ha praticamente sbagliato nulla, ha inanellato un numero mostruoso di pole position, e’ stato in testa quasi in ogni gara per il maggior numero di giri, e ha dato chiara dimostrazione di essere cresciuto, a tal punto di non preoccuparsi nemmeno di buttare Jenson Button nel prato alla partenza di Suzuka. Manovra al limite ma, evidentemente, giudicata corretta. Pero’, che caratterino…

Niente da dire, giu’ il cappello. E ha ancora immensi margini di miglioramento. Certo, la macchina e’ quello che e’, ma Webber non ha fatto lo stesso, e Webber non e’ proprio l’ultimo fesso del pianeta (partenze a parte).

Ora, a differenza di quanto dicano i giornalisti ignoranti che ho sentito in questi giorni, non si corre solo per la gloria, ma per il Titolo Costruttori, che e’ ancora piu’ importante. E non lo dico io, ma lo diceva il Drake a suo tempo. E, se lo diceva il Drake, buona camicia a tutti.

Certo, la McLaren accusa 130 punti di ritardo, ma mancano 4 gare, e i punti in palio sono “solo” 172, il che significa che serve un miracolo. Se poi consideriamo che Vettel non demordera’ certo e che Hamilton continuera’ a spararsi da solo nelle balle, l’impresa e’ ardua.

La Ferrari e’ indiscutibilmente fuori dai giochi, oggettivamente da un bel po’, nonostante le insistenze nel dire che loro lottano, che nel secondo posto ci credono, ecc… Secondo posto??? Ma che e’, una partita di bocce? In Formula 1 si vince o si perde! E poi, se ti chiami Ferrari, questo vale all’ennesima potenza.

A tale proposito, mi e’ piaciuto molto Nico Rosberg, che a domanda dell’idiota bionda della RAI “Nico, per la prossima gara possiamo aspettarci un podio?”, ha serenamente risposto ridendo con “ma che??? sono mesi che non facciamo sviluppo su questa macchina!”. Come a dire che hanno capito subito e hanno dirottato gli sforzi sul 2012. Che, poi, tra il dire e il fare ci sia di mezzo il mare’, e’ comprovato dal fatto che a Stoccarda si sono presi Aldo Costa, sfanculato da Maranello per essere il responsabile tecnico autore della rossa carriola attuale. Solo il tempo potra’ dire in merito.

Button, invece, ormai e’ immenso! Io non so che dire di quest’uomo di cui ho parlato male e di cui ho sottovalutato il talento e le qualita’ tecniche. Complimenti, complimenti, complimenti. Mmmm… come lo vedrei bene a Maranello al posto di Massa…

Che, come di consuento, ha pensato benissimo di sfrangarsi nuovamente con quell’animale di colore che risponde al nome di Lewis Hamilton. Stavolta il negher (ricordate sempre che si tratta di affettuosa accezione) dice di non averlo visto… si, e io sono la fata dai capelli turchini, vieni Pinocchio che ti do una caramella… al cianuro!

Pero’, porcaccia miseriaccia, ma come mai in queste sfighe inaudite ci capita sempre l’omino dal Brasile?

Di Hamilton, invece, parlero’ nuovamente solo il giorno in cui gli toglieranno la superlicenza e lo sbatteranno fuori a calci nel deretano! E, di questo passo, non credo manchi moltissimo.

Mi fa incazzare invece, e tantissimo, la Toro Rosso, che pur essendo derivazione diretta delle sorella maggiore bibitara, e’ scuderia italiana di Faenza, e monta pure motore Ferrari. Il giovane Alguersuari, dopo tante buone gare, mi sembra spento, e non va bene nemmeno un po’! Buemi si e’ dovuto ritirare perche’ al box gli hanno avvitato male una ruota. Ahhhh, rabbia dell’arabia saudita, ma si puo’??? Adesso sono ottavi, dietro Sauber (e va bene…) e Force India, e questo va malissimo!

Nota di chiusura: sapete perche’ Liuzzi non e’ arrivato ultimo ma solo penultimo? Perche’ Buemi si e’ ritirato. Unico in tutto il lotto che si e’ accarappato il ricco bottino di 3 giri di ritardo… Complimenti come al solito.

Seconda nota di chiusura: ma voi ci credete che il 30 ottobre si corre in India? No, perche’ se salta questo GP, la RedBull ha gia’ vinto il Costruttori di 1 punto!!!

Commento gara precedente: Gran Premio di Singapore.

I POST delle ultime 3 stagioni.

11 ottobre 2011 Posted by | formula 1 | , , , , , , , , , , | 6 commenti

   

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