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L'umanita' sta regredendo

Post-gara Gran Premio di F1 di Cina 2014

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22 aprile 2014 Posted by | formula 1 | , , , , , | Lascia un commento

Post-gara Gran Premio di F1 degli USA 2012

Austin, Texas. Pista nuova, storia vecchia.

La RedBull e’ estremamente competitiva, e c’e’ voluto il miglior Hamilton della stagione, o forse addirittura il migliore mai visto, per buttare giu’ Vettel dalla vetta del podio a cui sembrava predestinato per l’ennesima volta.

Certo e’ che se Vettel, dal canto suo, ha masticato fiele, Alonso non puo’ gongolare, nonostante le sue solite qualita’. Si e’ qualificato da schifo come sempre, ma e’ partito benissimo, sfruttando il lato pulito (poi ne parliamo), e ha gestito macchina e gara al massimo delle possibilita’. Inguardabile la monoposto di Maranello che impiegava almeno cinque giri a portare le gomme in temperatura, quando i primi erano a posto dopo un paio. E pensare che i tecnici avevano anche deciso di montare l’ala di Montercarlo, quindi erano ben consci del problema ed erano disposti a perdere velocita’ sul dritto pur di provare qualcosa.

Ma e’ andata malissimo! E’ vero che Alonso e’ giunto terzo, e’ vero che ha limitato i danni, ma e’ arrivato al traguardo dopo oltre mezzo minuto e adesso i punti di distacco sono 13. Il che significa che se in Brasile vince Alonso e Vettel arriva quarto, Alonso non vince e vince Vettel, e scusate l’incastro.

E’ tardi. La macchina e’ lenta, e sicuramente non recuperera’ adesso, si puo’ solo sperare nella pioggia, che domenica potrebbe far capolino. Ma se fa capolino domenica, e sabato le qualifiche vanno come sono andate finora, ci vorra’ qualcosa di piu’ di un miracolo per vincere il Titolo Piloti.

Inguardabile, come al solito, anche la Pirelli, che ha cannato in modo grottesco la scelta delle mescole da portare. Ho capito che la pista era nuova, ma le previsioni del tempo non le avevano guardate? Troppo dure quelle gomme, dai!

Passiamo al fattaccio, se cosi’ lo possiamo chiamare, o come alcuni lo hanno definito. Dopo le qualifiche, Alonso si trovava ottavo sul lato sporco della pista, dunque come fare per metterlo dall’altra parte, vista anche l’enorme e per certi versi inaudita differenza di grip? Semplice! Ci si inventa la sostituzione del cambio di Massa, che viene retrocesso di cinque posizioni e finisce undicesimo e Alonso passa settimo. Massa, dal canto suo, ha incassato piu’ o meno bene, diciamo cosi’.

E noi? Io la definirei la solita furbata all’italiana, ma sapete che c’e’? Che in amore e in guerra e’ tutto lecito, quindi non me la sento di parlare di comportamento anti sportivo. Diciamo che Domenicali non ha fatto proprio la figura del signore, ma se per volonta’ del fato Alonso dovesse vincere il Mondiale domenica, come giudicheremo questa scelta? Aspettiamo a guardiamo. Questa storia mi ricorda il famoso sorpasso comandato in Austria nel 2002 di Schumacher ai danni di Barrichello che poi non servi’ a una emerita fava perche’ il tedesco stravinse con 144 punti, praticamente il doppio di Barrichello (77) e il triplo di quel brocco arrogante e presuntuoso di Montoya (50) su Williams BMW.

Come andra’ a finire, dunque? Forse il pronostico viene troppo facile, credo che Vettel sulla carta abbia la vittoria in tasca. A suo vantaggio c’e’ una macchina incredibile, un compagno di squadra veloce che puo’ dare fastidio in pista, un muretto che praticamente non sbaglia mai e un Adrian Newey che, gara dopo gara, aggiunge sempre quel bit in piu’. Cosa puo’ andare storto? Oddio, di tutto, e non sarebbe la prima volta. Vettel ha finito i motori da due gare, quindi corre con materiale usato, che essendo Renault puo’ sempre schioppare come ha gia’ fatto in passato. C’e’ sempre la questione dell’alternatore ballerino (vedi Webber in USA) e del KERS che funziona un po’ si e un po’ no. Infine c’e’ il rischio pioggia, che puo’ scatenare un putiferio, tra incidenti, safety car, scelta delle gomme e degli assetti e tutte le altre incertezze del caso. Ad Alonso, per contro, non costa nulla rischiare, perche’ alla fine non ci sara’ differenza tra arrivare secondo dietro Vettel o schiantarsi alla prima curva (resterebbe comunque secondo in classifica generale). Io credo che lui fara’ la sua solita gara intelligente, sperando che qualche cosa vada storto dentro la lattina blu.

Tutti gli altri? Irrilevanti direi, siamo all’epilogo, tutto si decide domenica 25 novembre entro le 19:00 ora italiana.

22 novembre 2012 Posted by | formula 1 | , , , , , , , , | 2 commenti

Post-gara Gran Premio di F1 d’Italia 2012

Prima di ogni cosa, voglio rinnovare il mio amore sempiterno per questa pista: bella, larga, veloce, tecnica. Ma quanto ci piace il circuito di Monza da 1 a 10?

Fatto questo, parliamo della gara. Che Hamilton, partendo davanti, facesse gara a se’ lo sapevamo gia’, grazie anche a una monoposto oggettivamente migliore delle altre. Monza, pero’, e’ anche una pista che tende a livellare le performance, a condizione che ci sia la velocita’ sul dritto e un sufficiente equilibrio nella doppia curva di Lemso, ma in ogni caso il pilota inglese ieri non ha mai subito attacchi, grazie ad un ritmo notevolissimo imposto fin dal primo giro.

Anche Jenson Button se ne sarebbe uscito con un ottimo secondo posto, se non fosse stato appiedato da un problema alla pompa della benzina. Sorte malvagia anche per il duo RedBull, con Vettel appiedato da un problema all’alternatore e Webber ritirato causa “spin”. Ovviamente, il doppio ritiro aggiunge valore alla classifica costruttori per la Ferrari.

Spendiamo pero’ un minuto in piu’ sui guasti in casa bibitone, perche’ questi, come al solito, non la raccontano giusta. Nel caso di Vettel, abbiamo tutti sentito il team radio in cui gli urlavano in tono disperato “stop the car, we need to save the engine!!!” (ferma la macchina, dobbiamo salvare il motore). Ora, a casa mia, un alternatore guasto difficilmente ti distrugge il motore, quindi credo che il problema fosse molto piu’ grave di cosi’. Ma anche Webber non convince, seppure il suo mezzo testacoda sia sembrato genuinamente dovuto a un errore, ma il fatto di essere rientrato ai box con i giri motore a mezzo servizio non depone a favore della tesi appena enunciata. Puo’ essere, d’altronde, che la lunga scivolata a ruote bloccate gli abbia fatto partire mezzo cambio, oppure abbia prodotto danni al differenziale. Chi lo sa…

A conti fatti, credo sinceramente che i motori Renault abbiano toppato, stara’ ai meccanici rimetterli in piedi per evitare di doverli sostituire e perdere cosi’ 5 posizioni al via a Singapore. Ma la domanda resta: perche’ questi raccontano sempre balle? Che negli accordi commerciali con i francesi ci sia una clausola che impedisca di dichiarare che si e’ rotto il motore?

Veniamo alla Ferrari. Massa ha fatto cose buone, pero’ c’e’ da dire che la macchina ieri era davvero forte, molto veloce sul dritto e decisamente in palla nella doppia curva di Lesmo. Erano forse anni che non vedevo una monoposto di Maranello cosi’ bella da osservare nel comportamento su strada. Dunque, i progressi fatti in materia di aerodinamica sono inopinabili, anche se, finche’ in pista ci sara’ una Sauber cosi’ forte (che monta lo stesso motore), qualche domanda, in casa Domenicali & Soci dovranno continuare a porsela.

Fatto sta che a Monza abbiamo avuto l’ennesima prova di quanto sia forte e determinato Fernando Alonso. Partire decimo non era certo una situazione da cui trarre grandi speranze: alla fine, pero’, complice qualche ritiro illustre, complice la performance dell’auto, e complice la pista (una grande pista, ribadisco!), il pilotone spagnolo e’ riuscito nell’impresa di giungere alla medaglia di bronzo, cosa che, non solo ha salvato capre e cavoli, ma gli ha addirittura consentito di aumentare il suo vantaggio in classifica. Meglio di cosi’…

Naturalmente anche Massa ha dovuto contribuire, non solo portando punti, ma lasciando la posizione al suo capitano su ordine diretto (ma velato) del muretto. Io credo che Alonso lo avrebbe passato comunque, ma perche’ rischiare il botto in famiglia? Bene cosi’, se alla fine anche 3 punti dovessero fare la differenza.

Prima di andare in chiusura, voglio sperticatamente lanciarmi in un elogio alla Sauber. Non solo per le prestazioni, non solo per la velocita’ di Perez, ma anche e soprattutto per la strategia: un vero colpo di genio! Partire con le dure, spararsi uno stint lungo per poi montare le morbide e dare 3 secondi al giro a tutti gli altri e’ stata una delizia per gli astanti. Complimenti davvero!

Che conclusioni possiamo trarre? Che la lotta e’ ancora aperta, anche se, al momento, il miglior avversario di Alonso sembra essere proprio Lewis Hamilton, e non solo per un tema di classifica. Guida la macchina migliore, ed e’ li’ pronto ad approfittare di ogni opportunita’. Da cosa dovra’ difendersi? Come al solito, dalla sua valvola difettosa, quella che si apre quando e’ in difficolta’ o sotto pressione, e lo costringe a fare delle sciocchezze da brivido.

Vedremo, ma la cosa si fa molto interessante.

Commento gara precedente: Gran Premio del Belgio.

13 settembre 2012 Posted by | formula 1 | , , , , , , , , | 3 commenti

Post-gara Gran Premio di F1 d’Italia 2011

Montezemolo, a fine gara, ha “confessato” che la macchina, quest’anno, e’ nata male.

Quest’anno??? E quella del 2009? E quella dell’anno scorso, raddrizzata a martellate in corso d’opera, e sempre troppo tardi per vincere ma mai per farci soffrire come bestie fino all’ultima curva?

Diciamoci la verita’, caro Luca-Luca, sono 3 anni che a Maranello nascono delle emerite carriole. E sai perche’? Non perche’ e’ andato via Schuamcher, ma perche’ e’ andato via Todt. E, soprattutto, perche’ e’ arrivato Domenicali al posto suo!

Il delfino di Todt che, come tutti i delfini, non possiede nemmeno il 10% delle capacita’ e del carisma del suo principe!

Per carita’, Domenicali sara’ pure un bravo manager, ma per far funzionare la Ferrari ci sono sempre voluti polso d’acciaio e palle di pietra. Come il Drake doceva, appunto (doceva non diceva…).

Mettici Briatore li’, ti faccio vedere come nascono bene le macchine! Mettici Alesi, che e’ uno bello tosto, pane al pane e vino al vino, e soprattutto sta alla Formula 1 come la ciliegina sta alla torta, e allora ne riparliamo.

E’ nata male… TSE’! E’ l’organizzazione Ferrari del nuovo millennio che e’ nata male, e morira’ peggio! Meno male che c’e’ San Fernando, va! Anzi, andate subito ad accendere un cero!

Ma torniamo a noi, e vediamo invece di parlare di quelli bravi e capaci.

Vettel, prima di tutto. E che dico di Vettel adesso? Ha fatto la corsa da solo, dopo aver piazzato un sorpasso ad Alonso da far invidia al mitico confronto Villeneuve-Arnoux. Ha tenuto un ritmo mostruoso per tutta la gara, e se quello e’ il riferimento, allora Ferrari e McLaren farebbero bene a riflettere, e molto anche. Si lamentano delle gomme… dei regolamenti… e dei pochi test… e della FIA… Pero’ la RedBull corre nello stesso campionato e umilia a destra e a manca! Come mai? Titolo archiviato, con possibilita’ di chiudere matematicamente la disfida a Singapore tra 15 giorni. Ma tanto, dove non arriva la matematica, arriva il buon senso: e chi lo prende piu’ questo?

Poi Button. Signori, scusate… qui mi tolgo ufficialmente, e una volta e per tutte, il cappello di fronte a Jenson. Io sono uno che quando sbaglia giudizio lo ammette. Button e’ un signor pilota, perfetto per la Formula 1 del 21-esimo secolo. E, soprattutto, e’ uno dei driver piu’ intelligenti che abbia mai visto, degno del miglior Prost.

Ma piu’ di Prost, e di molti altri, ha pure il fegato e il manico per fare delle cose notevolissime. Il sorpasso inflitto a Schumacher, sull’esterno della Variante Ascari come se fosse diritta, me lo ricordero’ per un bel pezzo!

Se poi consideriamo che Hamilton era li’ dietro da 20 giri a smadonnare… Fantastico, per tutto il resto c’e’ Mastercard.

Schumacher. Schumacher… Schumacher… Massi’, dai, finalmente si e’ rivisto qualcosa degno di uno che ha vinto il titolo 7 volte. C’e’ da dire che aveva una macchina ultraluce sul diritto e ultraferma in uscita delle curve, ma vederlo combattere li’ davanti, con la grinta di un ragazzino, mi e’ piaciuto molto. Non e’ stato proprio cavalleresco tutte le volte, ma come ha detto proprio Alesi, ci siamo rotti di questa Formula 1 dove se un pilota non e’ nell’esatto centimetro quadrato in cui dovrebbe stare viene subito penalizzato. Non vogliamo certo le sportellate, ma che se le suonino come si deve! Noi siamo li’ a guardare una competizione motoristica di altissimo livello, non una fila indiana di alunni delle suore!

Se aggiungiamo anche che dobbiamo ringraziare il Kaiser per aver tenuto Hamilton dietro per tanti giri, regalando il podio ad Alonso (che’ altrimenti, sti cazzi…), non posso fare altro che unirmi al coro di giornalisti, tifosi e addetti ai lavori che, in questi due giorni, non hanno fatto altro che ripetere:

GRAZIE MICHAEL!

Sono poi molto contento per la ToroRosso, ma molto contento! I due ragazzi sono andati forte, e hanno messo la piccola scuderia di Faenza dove merita (7imo e 11esimo), a sole 6 lunghezze della Sauber e 8 dalla Force India nella classifica dei costruttori.

Anche Senna e’ andato bene, il che evidenzia che il ragazzo, al volante di una maccina decente, puo’ prodursi benino. Certo, non e’ lo zio (vabbe’, zio…), ma che dobbiamo fare? Meglio dei vari sterchi indiani che si sono alternati al volante in questi ultimi anni. D’altronde, questa Formula 1 e’ fatta apposta per penalizzare i giovani, e quindi trovarne uno che riesca a tenere lo sterzo in mano per 300 Km diviene sempre piu’ difficile.

Massa, come al solito, mi obbliga a stendere un velo pietoso. E’ pur vero che stavolta e’ stato Webber a fare la cazzata, ma Massa un po’ di colpa ce l’ha sempre, perche’ continua a ripetere prestazioni mediocri e incolori. Sara’ colpa della macchina… sara’ la botta in testa… sara’ che correre all’ombra di Fernandone non e’ proprio un letto di rose, ma io vi anticipo, senza tema di smentita, che il brasiliano e’ arrrivato al capolinea, e che nel 2012 NON lo vedremo in Ferrari, ma magari in Williams al posto di Barrichello. Questa cosa non sta scritta da nessuna parte, e’ il mio pendolino magico che lo dice. Se ci becco, a Novembre vi omaggio anche i 6 numeri vincenti del Superenalotto!

Desidero chiudere con un passaggio su Liuzzi. Vitantonio Liuzzi… ma perche’ io, con te e quelli come te, devo sempre avere ragione? Ma chi ti ha messo li’? Ma che fai? E, soprattutto, dove vai???

Come? Kovaleinen… dici che e’ stato lui? Ma rivedi il filmato! Veramente pensavi di superarli tutti sull’erba?? E chi sei, Fangio??

Guarda, secondo me, gli anni passati in Force India ti hanno bruciato molti neuroni! Fai qualcosa, ma non fare piu’ come domenica! Io non so se ti sei reso conto di quello che hai combinato, ma vista da fuori la scena e’ stata da film dell’orrore, e vederti piombare in scivolata, senza controllo, puntando deciso e veloce su un’ammucchiata di monoposto e di esseri umani mi ha gelato il sangue nelle vene!

“Peccato… ero partito bene…”. Peccato??? Ma ringrazia la Madonna piuttosto e cospargiti il capo di cenere!

Il mio pendolino magico dice che anche Liuzzi, l’anno prossimo, non sara’ in HRT, e nemmeno in Williams… E no, nemmeno in Lotus… e neanche in Virgin, e da nessuna altra parte. Stara’ a casa a mettere a posto la cucina, sperando che non faccia franare la credenza riponendo il servizio buono.

Commento gara precedente: Gran Premio del Belgio.

I POST delle ultime 3 stagioni.

13 settembre 2011 Posted by | formula 1 | , , , , , , , | 11 commenti

Post-gara Gran Premio di F1 d’Ungheria 2011

Per la prima volta quest’anno, mi ritrovo a non sapere cosa dire. Ma non perche’ la gara sia stata povera di eventi, tutt’altro, ma perche’ qui mi pare che ormai la solfa si stia ripetendo a piacere.

Prima di tutto ormai e’ chiaro che il problema dei sorpassi sia stato risolto dalla F.I.A. Ma a che prezzo? Ottantanove (erano 89?) pit stop! Ma vi sembra normale che le auto passino piu’ tempo a entrare e uscire dai box che a macinare chilometri?

Poi, vi sembra sensato che si possano costruire delle gomme “a comando”? Le voglio che durino 11 giri! OK! Le voglio che durino 15 giri, ma al 12-esimo devono crepare senza esplodere. OK!

Ma scusate, ma allora perche’  non buttiamo via tutto e costruiamo dei carretti a spinta dove l’unico elemento tecnologico sia la mono-gomma Pirelli e vediamo come va a finire?

Almeno non dovremo assistere agli atti pirateschi di Hamilton! Ha voglia Alesi (a cui va sempre il mio imperituro amore) a dire che i commissari hanno sbagliato e che lui non poteva aspettare che passassero tutti. Col cavolo, lui DOVEVA aspettare che passassero tutti! E cazzo: sbaglia, va in testacosa e che fa? Per non perdere tempo, rischia di speronare un paio di avversari? Lasciamo perdere la sicurezza: se anche non si fossero fatti nemmeno un graffio, vuoi mettere l’incazzatura colossale per avergli rovinato la gara pure a loro?!?

Per me e’ chiaro che Hamilton sia arrivato al punto da essere sbattuto fuori dal circus. Si, d’accordo, e’ bravo, ma troppo spesso gli salta il neurone e fa delle cose pericolosissime. Solo Takuma Sato, ai bei tempi, gli era superiore! Ma che c’entra, quello era un kamikaze per definizione, questo invece e’ solo uno sciocco, e pure presuntuoso.

E poi, in fin dei conti, se manca Hamilton, c’e’ sempre Jenson Button. Lo sapete che io non impazzisco per costui, ma quando fa queste cose io mi levo puntualmente il cappello. Velocissimo, sempre in controllo (sul bagnato!), aggressivo quando serve e paziente quando non serve, preciso sui cordoli, dolce come uno zuccherino sulle gomme e, soprattutto, senza provare strategie da ipodotato e senza spingere oltre i limiti della Fisica. Abbiate pazienza, ma e’ cosi’.

Al contrario di Alonso, che manico e’ e manico resta, ma che stavolta ha veramente esagerato! E che avesse in animo di farlo si e’ capito dalla prima curva, dove e’ arrivato a cannone e poi si e’ ricordato che a) non era solo in pista e b) che tra le gomme e l’asfalto c’era un discreto velo d’acqua.

Poi altri errori, uno dopo l’altro, fino a quello meraviglioso quando era in caccia di Vettel (e poteva veramente acciuffarlo!) ma ha deciso di vanificare tutto andando nuovamente in testacoda.

Lui dice: “non ho nulla da perdere, devo essere sempre aggressivo”. Io dico: anche Button non ha nulla da perdere…

Massa, dal canto suo, dopo essersi esaltato domenica scorsa, e’ rimpiombato nel limbo, commettendo a sui volta un paio di errori grossolani, di cui il secondo gli ha pure spataccato l’alettone posteriore e ciao DRS…

Per carita’, bello il tentativo del muretto Ferrari di anticipare la sosta di Fernando, e con il senno di poi si puo’ dire che abbia pagato, consentendo allo spagnolo di saltare Webber e avvicinare Vettel. Pero’ qui torniamo alla questione della solita solfa con cui ho aperto, cioe’ che il problema e’ sempre lo stesso: per quanto questa Ferrari migliori, per quanto abbia una prima guida velocissima, resta sempre dietro a qualcuno, e non da mai la sensazione di essere il miglior pacchetto del lotto, se non altro per il singolo gran premio. E’ veloce, anche piu’ degli altri (Massa ha fatto il record in gara), ma non capitalizza. Anzi, capitalizzano gli altri: vai a chiedere a Vettel se gli dispiace essere arrivato secondo.

Tanto e’ che se la RedBull va forte, la Ferrari e’ dietro, se va forte la McLaren, la Ferrari e’ comunque dietro! Cosi’ non si vince una fava, se non il premio fegato d’oro del tifoso 2011! E poi, per battere le altre scuderie, i punti devono portarli entrambi i piloti!

Chiudo con 2 menzioni d’onore:

  1. A Heidfeld, che stavolta e’ riuscito a non spiccare il volo, ma ha rischiato l’ustione alla Lauda quando gli scarichi innovativi della sua Renault hanno deciso di prendere fuoco, e poi di esplodere sul piede di un commissario di pista…
  2. A Vitantonio Liuzzi, che a prescindere dalla scuderia, conferma sempre le sue doti di eccelso driver. Siccome non c’era Chandkok, e’ toccato a lui arrivare ultimo, con soli 5 giri di distacco. Che, su una pista lenta come questa, equivalgono a 10 tornate di Monza… Complimenti Tonio, o come diavolo ti chiami!

Commento gara precedente: Gran Premio di Germania.

I POST delle ultime 3 stagioni.

1 agosto 2011 Posted by | formula 1 | , , , , , , , , , , | 7 commenti

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