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L'umanita' sta regredendo

Post-gara Gran Premio del Brasile

Le premesse per una gara interessante in Brasile ci sono sempre e c’erano anche oggi, vuoi per le condizioni meteo imprevedibili, vuoi per le difficolta’ oggettive del tracciato e vuoi per le strane qualifiche di ieri. E il primo giro non ha disatteso le aspettative, perche’ e’ successo di tutto. In particolare ben quattro piloti con possibilita’ di fare una bella gara sono andati fuori, oppure hanno perso posizioni in modo significativo. Parlo di Trulli, Alonso, Raikkonen e Sutil. E poi, come spesso accade, qui si sono assegnati entrambi i titoli. Scontatissimo quello Costruttori (serviva mezzo punto), un po’ meno quello Piloti, che ha visto Jenson Button prendersi l’iride con una gara di anticipo. Prima del commento, al bando tutte le polemiche e le incomprensioni di quest’anno, e giu’ il cappello di fronte al driver inglese che, sara’ grazie anche a Ross Brown, sara’ per il motore Mercedes, ma ha vinto un gran campionato, anche in virtu’ della velocita’ e del controllo dei suoi nervi e delle sue emozioni. In ogni caso, non dimentichiamoci che e’ arrivato primo per ben sei volte e ricordiamoci anche che, se in Malesia non fossa stata assegnata solo la meta’ dei punti in palio, avrebbe vinto il Mondiale gia’ da due settimane.

RedBull: Prestazione modestissima di Vettel in prova ieri, un’altra storia oggi. La macchina andava veramente forte, e si e’ dimostrata all’altezza del posto che occupa in classifica. Complimenti. Per quel che riguarda Webber sono particolarmente contrariato per il suo comportamento nei confronti di Raikkonen, quindi non merita commento e applausi al suo pur ottimo risultato. Se non avesse messo Raikkonen nell’angolo, le cose sarebbero andate diversamente, e in pista, prima di qualsiasi altra cosa, si dovrebbe portare la correttezza! Vedremo se i giudici di gara decideranno di sanzionare il suo comportamento nel giro di qualche ora (nel qual caso aggiornero’).

BrownGP: Vince meritatamente tutto, nonostante il “trucchetto” del doppio estrattore, giudicato comunque regolare dalla Federazione. Bravo Ross Brown a brava Mercedes! Rubinio Barrichello merita una standing ovation, per una gara condotta tutta in attacco e con la grinta e la freschezza di un giovincello. Peccato che le gomme si siano accanite contro di lui, prima impedendogli di fare uno stint centrale ad alto livello, e poi regalandogli una odiosissima foratura a pochi giri dalla fine. Un pilota “vecchietto” dunque, ma degno di competere con i migliori: sempre veloce, attento, correttissimo e, soprattutto, sempre sorridente. Bravo, bravo, bravo, applausi! Pero’ anche Button ci ha messo del suo, compiendo, forse, la gara piu’ bella della sua decennale carriera, rimontando un centinaio di posizioni e piazzando alcuni sorpassi da annali della Formula 1 piu’ recente. Bellissimo quando canta via radio “We are the champions…”. Bravo, bravo, bravissimo pure lui, e gli auguriamo di godersi ogni momento di questa meritata gloria.

Toyota: Trulli viene immeritatamente sbattuto fuori da Sutil alla prima curva e s’incazza, giustissimamente, come un toro da corrida. Non l’avevo mai visto cosi’ arrabbiato, ma Sutil avrebbe meritato una caterva di ceffoni! Vedremo le decisioni degli steward piu’ tardi e aggiorneremo il POST casomai. Interessantissimo il giapponesino Kobayashi che sostituisce Glock, talmente interessante da andare forte e regolare all’esordio, e arrivare a piazzare un sorpassone di autorita’ a Fisichella nel finale. Da tenere d’occhio.

McLaren: Scusate il francesismo… pero’, che culo!! Visto che insegue la Ferrari per il terzo posto, e oggi che partiva dietrissimo mentre la Rossa di Raikkonen poteva prendere punti importantissimi, e’ successo il fattaccio con Webber. Errorissimo al box, durante il rifornimento di Kovalainen, che parte con il tubo della benzina attaccato e appicca il fuoco alla Ferrari di Raikkonen che sopraggiunge da dietro. Il quale, a onor del vero, non si scompone piu’ di tanto. D’altronde lo chiamano Iceman… Ora la McLaren e’ al terzo posto della classifica con un punto di vantaggio sulle Rosse, a cui, nella prossima e ultima gara, servira’ un miracolo per riprendersi la posizione.

Ferrari: Incommentabili le qualifiche di Fisichella ieri che, dopo mezzo giro di Q1, e’ andato fuori e non ha potuto continuare. Sinceramente si e’ trattato di un errore da pivello, e il pilota romano, vista la sua situazione, avrebbe dovuto portare in pista moltissima attenzione. Poi, non vorrei infierire, ma lui non era un mago del bagnato? Il sorpasso subito da Kobayashi nel finale della corsa, poi, era evitabilissimo, anche se non avrebbe spostato il giudizio gia’ negativo sulla sua prestazione. Direi che evidenzia un calo di concentrazione notevole. Chissa’, forse Fisico, una volta sedutosi al volante di una Ferrari un mesetto fa, ha pensato di essere arrivato, dimenticandosi che il bello cominciava allora. Sinceramente sono davvero deluso e, al tempo stesso, sono costretto, mio malgrado, a rivalutare Badoer. Raikkonen ha fatto una partenza strepitosa, mangiandosi due posizioni, per poi vedersi scassare il muso (e i maroni) da una dubbissima manovra di Mark Webber. Gara finita anche per lui dopo due curve! Brasile nerissimo per il nero cavallino. Peccato, perche’ oggi la macchina c’era. Magrissima consolazione vedere Filippino Massa sventolare la bandiera a scacchi sulla testa di Webber (leggi: chi se ne frega!).

Williams: Rosberg l’anno prossimo se ne va, e lascia una scuderia storica che quest’anno e’ andata cosi’ cosa’ e che non lo merita. Oggi la macchina lo ha anche lasciato a piedi dopo 27 giri, con il cambio in frantumi. Senza infamia e senza lode. E’ evidente invece che Nakajima, visto anche il rischione mostruoso che ha corso, mentre al 31-esimo giro stava per decollare a causa di un suo errorone in fase di sorpasso all’altro giapponese, nel 2010 andra’ a coltivare le alghe per il sushi nell’orto dietro casa di papa’. Gli auguriamo ogni successo professionale in un business cosi’ difficile e competitivo nella Terra del Sol Levante.

BMW: Kubica conferma le sue doti andando forte con una macchina in netta ascesa, e artiglia un bellissimo quanto inatteso secondo posto. Un buon retaggio da portarsi dietro in Renault nel 2010, ma quanto questo sia utile alla scuderia tedesca non lo sappiamo, visto che l’anno prossimo vanno a casa e la Sauber riparte da zero (con propulsori targati Maranello). Sfigatissimo Heidfeld: al pit stop il benzinaio non gli concede nemmeno una molecola di liquido infiammabile e lui resta a piedi.

ToroRosso: I progressi si sono visti anche in questa gara, ma la domanda resta la stessa. Alla RedBull a cosa serve un’altra scuderia, tenuta cosi’ a meta’ classifica? O ci investi seriamente oppure lasci perdere, no? Certo, allevi qualche pilota nella speranza che questi si riveli un fenomeno. Non solo finora non e’ stato cosi’, ma quanto costa ‘sto giochetto?

Force India: Ormai Sutil e’ indianizzato: sbaglia e poi spara bugie per coprirsi. Inqualificabile il suo comportamento in occasione dell’incidente con Trulli, un pericolo per tutti! Il tanto decantato (da altri non da me) Liuzzi conferma ancora una volta le sue doti velocistiche da brocco, che fanno il pari solo con la prosopopea che fa da sottofondo alle interviste che rilascia, fingendo di essere un compassato veterano con un paio di titoli mondiali alle spalle. Ma pagasse le tasse piuttosto! Indianizzato pure lui.

Renault: Povero Alonso, parte bene e poi va a sbattare incolpevolmente contro Sutil che semina il panico. Grande fairplay da parte dello spagnolo, ma secondo me era imbufalito come un cammello e i maroni gli frullavano a 18.000 giri. Ma chi se ne frega, l’anno prossimo si cambia musica. Grosjean e’ semplicemente ridicolo! Oggi gli altri hanno fatto di lui cio’ che hanno voluto, senza neanche dedicargli piu’ di tanta attenzione. Sembrava guidasse una macchina di GP2! Un antipaticissimo incapace, forse alla Renault sarebbe convenuto tenersi Piquet! Brocco e’ brocco pure lui, ma almeno non spifferava tutto!

F.I.A.:Il fatto che non si possano variare gli assetti nemmeno quando piove e poi smette e viceversa, e’ un attentato alla sicurezza dei piloti! Vi dovete vergognare, siete assolutamente inetti!

Bernie Ecclestone: Ieri ha rilasciato un’intervista (registrata!) in cui ha dichiarato che la morte di Senna (Imola, 1 Maggio 1994) e’ stato un bene per la F1 perche’ ha portato grande pubblicita’… Che dire? Nulla. Che fare? Appenderlo per le palle sotto il sole del Sahara per tre anni! Ma cos’ha al posto del cervello, un pudding???

Commento gara precedente: Gran Premio del Giappone.

18 ottobre 2009 Posted by | Aziende e dipendenti, Cose da ricordare, formula 1 | , , , , , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti

Post-gara Gran Premio di Singapore

Si dice che la notte porta consiglio. Bene, allora speriamo che la gara notturna di Singapore ne porti parecchio a chiunque sara’ il prossimo presidente della F.I.A., perche’ di questa Formula Uno non se ne puo’ piu’. Nonostante l’oscurita’, la safety car, i drive through, i meccanici investiti e, soprattutto, i muri di cemento in agguato dietro ogni angolo, anche questa gara mi ha fatto sbadigliare parecchio. Paradossalmente ci si diverte di piu’ a seguire i movimenti dietro le quinte, con particolare riferimento ai vari cambi di piloti previsti per la prossima stagione. Comunque, vediamo di capire come e’ andata.

McLaren: gran gara di Lewis Hamilton che non si smentisce, perche’ quando parte davanti riesce a imporre un ritmo pazzesco e vincere le gare in scioltezza. Naturalmente e’ aiutato da una macchina che, ormai, va forte un po’ ovunque, a differenza di altre. Ora, i punti di distacco dal terzo posto occupato dalla Ferrari sono solo 3 (62 Vs 59).

Williams: povero Rosberg, che fino al primo pit-stop fa la gara della vita, e poi commette un errore madornale uscendo dai box e superando la linea bianca. Penalita’ inevitabile. Pero’, che gentleman il ragazzo: quando supera il pivellino spagnolo della ToroRosso (che non oppone resistenza), lo ringrazia con la mano. Roba d’altri tempi. Bravi anche quelli della Williams, che trovano un gran bell’assetto per questa pista. Chissa’ come andra’ l’anno prossimo, quando migreranno verso il propulsore Cosworth, che torna dopo tanti anni di assenza, e che pero’, a  memoria, ha sempre prodotto risultati mediocri.

Force India: avete visto? Le prestazioni erano un fuoco di paglia, dovute alla meccanica Mercedes (la stessa della McLaren) sfruttata bene su piste dal carico aerodinamico medio-basso (SPA e Monza). Appena e’ arrivata una pista da grip e da manico, tutto il giocattolo si e’ rotto. Ciao India. Sutil, poi, temo si sia indianizzato: prima fa un errore e spedisce Heidfeld sotto la doccia e poi spara cazzate dicendo di essere stato chiuso…

RedBull: Vettel si dimentica di accellerare in partenza, e Rosberg lo infilza come un tordo. Poi si riprende e va sempre molto forte, talmente forte da non inserire il limitatore nemmeno nella corsia dei box, cosi’ da beccarsi una penalita’. Inoltre, tanto per gradire, poco prima di rientrare, struscia anche nel muro e perde qualche pezzo. Se si vuole competere per il Mondiale, questi sono errori da evitare. Gara buttata e, direi, anche stagione buttata! Webber fa una fesseria con Alonso nel primo giro e lo deve far passare, perdendo pero’ due posizioni, una anche a favore di Glock che, nel frattempo, aveva superato lo spagnolo. Poi si mangia i freni e, a 15 giri dal traguardo, esce di pista.

BrownGP: la scuderia inglese si accende e si spegne come le lucine dell’albero di Natale. A Singapore se ne sono spente tante, anche a causa dela retrocessione di Barrichello sulla griglia di partenza, causa sostituzione motore. Pero’, visto tutto il resto, non e’ andata cosi’ male, e i punti di vantaggio di Button sono ancora tanti. Lui ha guidato bene, e’ rimasto tranquillo e ha gestito bene l’evoluzione della corsa. Alla fine stava forse forzando un po’ troppo, nel tentativo di riacchiappare Vettel, per cui e’ bellissimo il team readio a 4 giri dalla fine: “Sono Ross (il grande capo, ndr), fai in modo di portare la macchina al traguardo!“. E lui con voce tremante: “Roger”. Comunque, a 4 gare dalla fine, riesce difficile immaginare un esito non scontato. A questo punto, l’unico che potrebbe dargli fastidio e’ proprio Barrichello, ma vista l’imminente partenza del brasiliano, Ross Brown consentita’ la lotta intestina?

Toyota: Boh… sembrava che fossero partiti male, poi Glock si e’ ritrovato secondo. A essere sincero non sono nemmeno riuscito a capire come abbia fatto… Complimenti, anzi, era ora!

BMW: io questi non li capisco. Hanno gia’ deciso di ritirarsi, pero’ stravolgono ancora una volta la monoposto, continuando a spendere soldi. Si, la macchina e’ migliorata, ma a che pro? Orgoglio teutonico? In ogni caso la buona notizia e’ che, nonostante l’abbandono, la Sauber si salvera’, e montera’ motori Ferrari nel 2010.

ToroRosso: N/A come al solito direi… Mi piacerebbe chiedere al Sig. RedBull quale sia la strategia disegnata per questa scuderia.

Renault: poco da dire, la botta del crashgate l’hanno sentita. Alonso pero’, nonostante abbia la testa gia’ dentro l’abitacolo di una Ferrari, guida a cannone da par suo, fa una gara strepitosa e va sul podio. Fenomeno!

Ferrari: li ho lasciati per ultimi, perche’ oggi lo meritano. Prima di ogni cosa, e’ bene dire che la qualifica di ieri e’ la peggiore dal 1985! Cioe’, negli ultimi 24 anni, le Rosse non si erano mai piazzate peggio di cosi’ sulla griglia (Raikkonen 13-esimo e Fisichella 18-esimo). Sinceramente non capisco la strategia di Domenicali & C. Ambiscono al terzo posto, che significa comunque prestigio, visibilita’ e una discreta barca di quattrini dai diritti televisivi, e poi congela lo sviluppo della F60? E come se lo vogliono prendere ‘sto terzo posto, sperando sempre nella buona sorte? Speriamo che questa scelta paghi in termini di performance l’anno prossimo, altrimenti la beffa sara’ doppia, cosi’ come l’incazzatura di chi scrive. La macchina ieri e oggi era inguardabile, soprattutto nella parte centrale, dove le curve a 90 gradi procuravano sottosterzo in ingresso e poca trazione in uscita. D’altronde la storia di Maranello la conosciamo: quando la macchina nasce male, sono quasi sempre brutte figure. L’anno prossimo Kimi va a casa e arriva Fernando, che va ad affiancare Felipe. E va bene, ma forse sarebbe il caso di cambiare i vertici, perche’ non mi pare che se la stiano gestendo col buon senso.

F.I.A.: piu’ ridicola del Teatro dei Burattini dei Fratelli Ferrariolo. A casa tutti!!

Bridgestone: pare che l’anno prossimo andranno a casa pure loro, ed era ora! Ma che razza di gomme (le options) hanno portato? Erano fatte col creme caramel? Che schifezza! Ecco cosa accade quando il fornitore e’ unico e non si possono fare test durante la stagione. E’ normale che, dopo cosi’ tante gare, le scuderie non capiscano ancora come sfruttare al meglio le coperture?

Commento gara precedente: Gran Premio d’Italia.

27 settembre 2009 Posted by | Aziende e dipendenti, Cose da ricordare, formula 1 | , , , , , , , , , , , | 6 commenti

Post-gara Gran Premio d’Italia

Sembrava che ci fossero tutte le premesse per assistere a una gara emozionante, e invece che noia! Pazienza. Oggi abbiamo assistito alla rinascita della BrownGP che, di pura strategia, ha piazzato le sue monoposto davanti a tutti gli altri. Un errore imperdonabile di Lewis Hamilton regala il gradino piu’ basso del podio alla Ferrari di Kimi Raikkonen. Discreto l’esordio di Fisichella. Ma vediamo come e’ andata.

BrownGP: Ross Brown, qualora ce ne fosse bisogno, conferma ancora una volta le sue doti di Stratega Massimo del Circus. Preparando le auto (e i piloti) a puntino per sostenere un ottimo ritmo in gara, sceglie la strategia della sosta singola e stravince. Bravo! E bravi pure i piloti, senz’altro.

McLaren: Hamilton oggi era l’unico che, nonostante la strategia basata su due pit-stop, potesse sperare di infastidire il dominio Barrichello-Button. C’ha provato, e’ andato fortissimo nel primo stint, meno nel secondo, meglio nuovamente le terzo. Forse la foga di cercare il sorpasso su Button, oppure per semplice deconcentrazione, perde il retrotreno alla seconda di Lesmo e saluta tutti a un giro dalla bandiera a scacchi, anche con una discreta botta. Peccato per lui.

Ferrari: qui ci sarebbe da dilungarsi su molti aspetti, ma sta di fatto che la macchina andava solo benino e non bene. Mi soffermo pero’ su un solo punto: la frenata. Sia Raikkonen e sia Fisichella avevano evidenti problemi in staccata. Certo, la pista e’ la piu’ veloce dell’intero Mondiale, e la cosa non risparmia di certo i freni, ma secondo me qui si e’ visto molto bene un limite del K.E.R.S. made in Maranello. Il dispositivo recupera energia proprio nelle frenate violente, e non vorrei che, per qualche ragione che mi sfugge, la cosa penalizzi proprio l’efficacia dell’apparato frenante. Volendo fare un paragone con la produzione di serie,  non e’ mistero che le auto ibride (con Toyota Prius in testa) siano scarsine in fatto di frenata. E poi, domanda: vista la  evidente impossibilita’ di competere sulla prestazione velocistica, perche’ scegliere le due soste, contando su una irrealizzabile fuga? Mi e’ sembrato un suicidio. L’esordio di Giancarlo Fisichella lo giudico accettabile, ma non di piu’; vedremo a Singapore cosa sapra’ combinare. Certo non ha preso due secondi dal compagno come accadeva a Badoer, pero’ ha subito un paio di sorpassi che si potevano evitare. Le Rosse, visto anche il disastro di Hamilton, restano comunque bene in corsa per il terzo posto nel Campionato Costruttori.

RedBull: Monza e’ una gara che premia l’equilibrio aerodinamico e la velocita’. E allora, che fine hanno fatto le monoposto austriache oggi? Webber ha salutato tutti in un contatto al primo giro, e Vettel ha avuto grossi problemi di controllo per tutta la gara. Passo indietro? Certo e’ che con la gara odierna hanno definitivamente archiviato ogni velleita’ iridata, che resta solo un discorso privato tra Barrichello e Button.

Renault: la faccenda Piquet Jr. pesa molto sulla reputazione della scuderia francese e, forse, anche sul morale della squadra. Alonso ha remato a meta’ classifica come ha potuto, mentre il giovincello antipatico che non nomino mai ha mostrato i suoi limiti, complice anche un problemino (piccolo) al cambio.

BMW: questi ormai la baracca l’hanno chiusa, e non gli interessa piu’ nulla della Formula 1. Stanno li’ perche’ ci devono stare per contratto, ma non vedono l’ora che arrivi l’ultima gara. Che peccato…

ToroRosso: Non pervenuta.

Toyota: ho l’impressione che abbiano mollato di brutto pure loro, e non mi sorprenderebbe un messaggio d’addio dell’ultima ora. Pero’, vista la situazione, che bisogno c’e’ che i due piloti si mettano a combattere col coltello tra i denti per il sistordicedimo posto? Sono deluso, soprattutto da Trulli, che e’ un pilota esperto, e non dovrebbe mai mettersi a fare lo scemo a 300 Km/h!

Williams: gara magrissima, perfino Rosberg deve arrendersi all’evidenza dei mancati progressi della scuderia (che non a caso monta un motore Toyota) e accontentarsi delle posizioni di rincalzo.

Force India: li ho lasciati per ultimi, perche’ questi meritano un discorso a parte, e non e’ quello che, forse, vi aspettate. Seguo assiduamente la Formula 1 dal 1978, e non e’ mai accaduto, dico mai, che la Cenerentola del gruppo ne diventasse improvvisamente la Principessa. Cosi’ veloce da mettere perfino piloti normali come Sutil e Liuzzi in grado di dare spettacolo? Ma andiamo! In una stagione, per giunta, in cui e’ vietato effettuare test, ma come hanno fatto? Si, d’accordo, la Mercedes gli fornisce motore e retrotreno, ma il resto? Oggi la macchina di Sutil, sul rettilineo d’arrivo, andava a 344 Km/h, 10 in piu’ della Ferrari di Raikkonen!! E senza nemmeno avere il K.E.R.S.! Sara’ che sono prevenuto contro gli indiani, ma io non ci vedo chiaro. Spero di sbagliarmi…

Commento gara precedente: Gran Premio del Belgio

13 settembre 2009 Posted by | Aziende e dipendenti, Cose tecniche, formula 1 | , , , , , , , , , , , , , , , , | 4 commenti

   

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