TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Un po’ di Croazia per lavare via l’India

E per cercare di rimettere la schiena un po’ a posto, aggiungo. Siamo partiti e arrivati ieri, la Croazia la conosciamo bene, ma sull’isola di Krk non c’eravamo mai fermati. Prima nota: nonostante tutto non sono ancora sicuro della pronuncia… come si fa a pronunciare una parola di tre lettere senza consonanti vocali? K-R-K… pensateci e fatemelo sapere. Io dico KE-RE-KE piu’ o meno, TuttoQua Girl, in preda ai fumi della gravidanza all’ottavo mese, la chiama direttamente KI-RI-KU’ con tanto di accento finale, e chi siamo noi per contraddirla? Per non parlare del fatto che Tutto Qua Boy la chiama Kirk, come se fosse il capitano dell’Enterprise! Vabbe’…

Il campeggio che abbiamo scelto e’ questo, noi siamo sotto gli alberi che nella foto che si vede sul sito del campeggio, si trovano piu’ o meno a ore 11, a circa 10 metri dalla spiaggia. Il camping e’ a tre stelle (che in Croazia significa mooooolto, ma moooooolto bello), a 5 minuti a piedi dal paesino e con tanto di market-edicola-ristorantino appena fuori dai recinti. Ristorantino di cui abbiamo una diapositiva (ricordatevi che e’ cliccabile e ingrandibile):

KRK01

La brevissima distanza dal paese e’ stata un fattore cruciale di scelta per noi, visto che giriamo in camper. Di solito ci portiamo dietro le bici, ma quest’anno, con il mio osso sacro dissacrato e con la mia signora che nasconde un pallone da basket sotto le vesti, ci avrebbero ricoverato alla neuro se ci fossimo messi a pedalare in giro.

Ma la ficiar piu’ entusiasmante ce l’avete sotto gli occhi mentre mi leggete: l’80% del campeggio (11 ettari) e’ WiFi! Fantastico! E dire che quando siamo arrivati ieri c’hanno messo temporaneamente in una piazzolaccia minuscola al sole nel sedere degli 11 ettari, di WiFi nemmeno a parlarne. Allora sono andato in reception a piedi (sara’ almeno 1 Km sotto il sole con due salitacce che Dio le abbia in gloria), e mi hanno detto: “Internet c’e’ qui in reception”. Pazienza, mi sono detto, mi faro’ uno scarpinetto al giorno, che magari poi non mi fa neanche tanto male, e verro’ a leggere la posta e aggiornare il blog. E cosi’ e’ stato oggi: alle 17:00, col solleone che mi baciava ardentemente il collo, mi sono caricato lo zainetto in spalla e ho sgambettato fino all’agognato luogo di cui sopra. Arrivo e scopro che la batteria del laptop e’ in riserva e, ovviamente, loro hanno le spine Siemens. Indovinate chi, tra me e loro, aveva l’adattarore giusto? Io! Pero’ l’avevo nel camper, con 1 Km di nero asfalto a dividerci.

Ma li mort… ehm… vabbe’, ho letto la posta rapidamente con quel po’ di Ampere che mi restavano a sono tornato indietro, rassegnato a rifare lo stesso domani e poi tutti gli altri giorni.

E invece, nunzio vobis gaudium magnum, il WiFi prende benissimo anche dove mi trovo! Oddio, benissimo… due tacchette su cinque, sufficienti comunque per fare quello che devo fare.

Quanto ci fermiamo? Pensavamo due settimane, ma questa piazziolina qui e’ prenotata da sabato prossimo, allora e’ possibile che decideremo di cambiare localita’, piuttosto che cercarcene un altra qui. Anche in questo caso la gravidanza fa il suo dovere, perche’ di solito non faccio in tempo ad allestirmi tutto il camper per benino, con tanto di tende e controtende, che la ragazza mi fa raccogliere armi e burattini per andare da un’altra parte.

Per ora tutto bene, dunque: il mare e’ bello, il caldo e’ accettabile, si mangia pesce (nota per DrDivago: fresco!) e la schiena mi fa un male boia.

14 giugno 2009 Posted by | Consoliamoci, Quando uno non ha niente da fare... | , , , , , , , , | 13 commenti

Il Punto della Situazione #2

Ordunque (bello ordunque per iniziare, me lo devo annotare da qualche parte…), dicevo ordunque, le prospettive sono molto buone. Delle due opportunita’ in corso, la prima si puo’ considerare cosa fatta, almeno a parole. E’ vero che verba volant, ed e’ anche vero che verga inculant (ehm…), ma in questo caso penso di potermi fidare moltissimo. Il Grande Capo, che ha una reputazione inossidabile, ed e’ persona non solo capacissima ma molto seria, ha detto che uno come me non se lo lascia scappare, ma mi ha fatto sapere di dover attendere Luglio, quando ci sara’ una riorganizzazione interna che creera’ le premesse per il mio inserimento. Detta cosi’ suona meravigliosamente, ma il diavolo fa le pentole e non i coperchi, quindi, volendo ragionare come San Tommaso, finche’ non vedo lo scarabocchio sul contrattino non ci credo.

L’altra procede molto bene, venerdi a MI ho incontrato l’Amministratore Delegato. Che non solo mi e’ piaciuto tanto, ma mi ha anche gia’ detto che mercoledi incontrero’ il VP di mezzo mondo, per un colloquio finale. Lui mi ha informato, senza mezzi termini, di essere moooolto interessato.

Allora, quello che posso dirvi e’ che la decisione finale la prendero’ mercoledi, quando il mio istinto mi suggerira’ cosa fare sulla base dell’esito del colloquio di cui sopra. Ma nel frattempo la bozza nella mia testa c’e’, e a me piace, non so a voi:

torno a Gurgaon, pianifico il trasloco, rientro in Italia a velocita’ di curvatura, prendo il camper, carico la TQ Family e me ne vado in giro due o tre settimane portando i pensieri al pascolo!

La cosa peggiore, almeno per certi versi, e’ che sto iniziando a crederci…

10 Maggio 2009 Posted by | Aziende e dipendenti, Consoliamoci | , , , , , , | 5 commenti

Il punto della situazione

Per essere uno che e’ venuto due settimane in Italia nel tentativo di fuggire dall’India a gambe levate, me la sto passando sufficientemente bene. Praticamente ho passato piu’ giorni a Milano che altrove, e solo per fare colloqui, il che significa che le cose si stanno muovendo, o perlomeno smuovendo, visti e considerati i tempi di magra.

In questo momento mi ritrovo con due piedi in due scarpe, su due fronti molto differenti. Il primo e’ un operatore, uno dei quattro big, non vi dico chi perche’ sono scaramantico, ma e’ un’opportunita’ davvero bella, anche se assai tosta da acchiappare per ovvie ragioni. Nonostante questo, ho gia’ incontrato due pitbull (affettuosamente) del Personale, poi sono passato direttamente al CTO e infine pure al Mega Direttore Galattico Grand Uff. Archivesc. Lup. Man. dell’HR. Il quale mi ha detto (giovedi scorso) che ora lui e il CTO “faranno il punto” e poi “chiederanno il blessing del CEO”. Benissimo cosi’ direi, anche se questa storia del blessing non e’ chiarissima, nel senso che non so se significhi l’ennesimo incontro oppure una cosa interna che appartiene solo a loro. Quale che sia il seguito sono in dolce (spero) e fervente (di sicuro) attesa.

L’altro piede ce l’ho nella scarpa di una grossa societa’ americana leader nel mercato del BPO (Business Process Outsourcing). Anche questa e’ una storia abbastanza acchiappante, e non mi dispiacerebbe affatto. Stamattina ho visto la direttrice del personale, che e’ partita fredda come un iceberg ma poi si e’ sciolta come un ghiacciolo al sole di Calcutta, e mi ha gia’ detto che tra giovedi e venerdi vedro’ l’Amministratore Delegato. Il problema e’ che questi sono un po… lentini: dopo l’AD tocca a un Vice President di mezzo mondo e forse anche al President di non so che cosa… Temo che prima del verdetto mi tocchera’ essere colloquiato pure da Barack Obama! Il problema e’ che io la settimana prossima torno nel Quarto Mondo, spero si diano una mossa.

Ora pero’ vorrei dire una cosa. Nell’azienda in cui lavoravo prima di avere la malaugurata idea di andare in India, avevamo messo su un processo di selezione la cui efficienza toccava vette di eccellenza. I candidati arrivavano alle 14:00, e ne mettevamo in parallelo alcuni per la stessa posizione. I malcapitati dovevano passare attraverso 4 stage: tecnico, middle managament, senior management (di solito io) e amministratore delegato. Se andava male ciao, ma se andava bene si beccavano l’offerta di lavoro in tempo reale, avendo investito nell’operazione un solo pomeriggio. E questo valeva per i neo laureati come per quelli con 15 anni di esperienza. Forse estremizzare non va mai troppo bene, pero’ un po’ di rispetto per i candidati sarebbe utile, soprattutto se vengono li’ apposta per te: sai che me ne devo tornare a Gurgaon, mi fai scapicollare di lunedi mattina per essere nel centro di Milano alle 10:30, solo per fare un colloquio di 45 minuti e salutarmi con la promessa di farmi incontrare il capoccione tra giovedi e venerdi?? Ma cazzo, ma vederci direttamente giovedi, prima con te e poi con il boss no?? Troppa grazia?

Chiudo con una nota positiva su entrambe le societa’ di selezione, ma le conosco da anni e so che fanno un ottimo lavoro.

Continua…

4 Maggio 2009 Posted by | Aziende e dipendenti | , , , , , , , , | 6 commenti

   

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