TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Post-gara Gran Premio di F1 di Cina 2011

Ancora una RedBull mostruosa a Shanghai, ma non quella di Vettel, come era lecito attendersi visto l’esito delle qualifiche, ma piuttosto quella di Mark Webber.

L’australiano parte 18esimo (!), come gomme dure (!!) e, dopo una furibonda cavalcata, agguanta un podio stratosferico. Roba d’altri tempi, e viene da chiedersi quale altro pilota tra quelli in pista ieri sarebbe stato capace di fare altrettanto. Che Webber sia un tipo veloce e determinato non lo scopriamo oggi, ma la performance della RedBull c’ha messo del suo. Il fatto, poi, di fare il secondo e terzo stint su gomme morbide, di cui l’ultimo treno anche nuovo, ha aggiunto la ciliegina sulla torta. Applausi a scena aperta e sorpassi a iosa!

D’altronde, se Vettel non avesse palesemente sbagliato la strategia (2 soste ai box), avremmo assistito a un epilogo diverso, e per sua stessa ammissione. Il tedesco, infatti, ha detto candidamente di essere stato costretto a risparmiare le gomme. Perche’ la RedBull abbia scelto una strategia sulla carta piu’ conservativa non si sa: paura degli avversari, probabilmente, e soprattutto della McLaren, che oltre ad aver visto entrambi i piloti partire a cannone in avvio (KERS?), ha messo un super aggressivo Lewis Hamilton sul gradino piu’ alto del podio. E’ sempre un mangiagomme, ma ha vinto e ha vinto meritatamente, quindi tanto di cappello e tutti zitti. Anche Button si e’ comportato bene, e ha pure tentato di difendere il terzo posto, ma con quel Webber li’ che ha piazzato tempi da qualifica fino al traguardo c’era poco da fare. In ogni caso, un weekend memorabile per il team di Woking. La RedBull invece deve tornare a concentrarsi sul KERS, perche’ a loro dara’ pure fastidio averne uno a bordo, ma questo aggeggio, quest’anno, puo’ incidere eccome.

La Mercedes compie un vero balzo in avanti, almeno in apparenza, perche’ mette in pista un velocissimo Rosberg e un sufficientemente veloce Schumacher. Questa pero’ e’ stata la classica gara che ha messo un po’ in dubbio la capacita’ del Kaiser di fare ancora la differenza. E’ vero, partiva 14esimo mentre Rosberg era quarto, ma non ha dato mai l’impressione di riuscire ad andare forte come il giovane compagno. Mah!

E veniamo alle note dolenti, quelle che iniziano con la F e finiscono con errari.

Che malinconia. La Rossa di Maranello e’ l’unica che va indietro. Ha voglia Domenicali a dare la colpa alla galleria del vento (questa pero’ come scusa e’ nuova, quindi almeno gli riconosco la creativita’…). La verita’ e’ che la monoposto mostra enormi limiti aerodinamici, il che non solo e’ causa di immenso sottosterzo (e si vede a occhio), ma non consente ai piloti di sfruttare a dovere le coperture, dure o morbide che siano! E’ vero che queste Pirelli devono ancora migliorare, perche’ cedono di schianto, ma quelle della Ferrari muoiono di infarto alle coronarie senza preavviso.

Alonso e’ stato mediocre (pare che abbia fatto anche un errore nell’uso del DRS), al punto tale da riuscire a fare peggio di Massa, che invece, dal canto suo, ha mostrato di poter competere con i migliori per alcuni giri. Insomma, non ci si capisce nulla: Alonso va forte e Massa va piano… Massa va forte e poi piano di nuovo e Alonso non si schioda. D’altronde che la scuderia sia allo sbando si vede anche dalla scelta strategica di fare solo 2 soste. E’ vero che quando sei nei guai le devi tentare tutte, ma cosi’ e’ davvero deprimente.

Mi viene da dire che questa 150th Italia sia l’ombra della monoposto dell’anno scorso (a proposito, ma la galleria del vento non e’ sempre la stessa??), mentre somiglia molto di piu’ alla sfigatissima F60 del 2009…

Sono preoccupato, urge cambio al vertice per cercare di riacchiappare il Mondiale per i capelli. Intanto il divario dalla vetta e’ gia’ notevole.

Commento gara precedente: Gran Premio della Malesia.

I POST delle ultime tre stagioni.

18 aprile 2011 Posted by | formula 1 | , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Post-gara Gran Premio di F1 d’Australia 2011

Ci siamo! A 4 mesi e mezzo di distanza dal disastro Ferrari di Abu Dhabi, e’ ripartito il Circus piu’ veloce del Mondo.

E come e’ ripartito? Cosi’ come era finito, anzi peggio. Ma prima di infilarci in questo oscuro tunnel, vorrei esordire citando Cesara Buonamici, conduttrice del TG5 di ieri sera (domenica):

“trionfo di Vettel ma anche trionfo della tecnologia italiana con le gomme Pirelli”.

Ehm… Cesara, le gomme sono le stesse per tutti. Chiunque vinca, la Pirelli vince sempre.

Andiamo bene…

Ma torniamo alla corsa. Evidentemente e’ presto per tirare conclusioni che abbiano un minimo di oggettivita’, ma alcune cosucce interessanti si sono gia’ viste.

Prima di tutto la RedBull e’ un mostro, e se lo era l’anno passato stavolta e’ pure peggio (o meglio, dipende dai punti di vista). Il tedeschino campione in carica ha dominato l’intero weekend, e ha vinto con una facilita’ disarmante.

E, NOTA BENE, la RedBull non ha nemmeno il KERS! Figuriamoci se l’avesse! Si, Webber non ha brillato come il compagno, arrivando quinto, ma sicuramente non e’ in palla come il tedesco e, soprattutto, ha pagato una strategia sbagliata (ha montato le gomme dure dopo il primo stint).

Ma se questa e’ la RedBull, allora in casa Ferrari, come pure altrove, c’e’ da essere fortemente preoccupati.

Ma anche la McLaren non scherza: e’ indietro, ma e’ senz’altro la migliore delle inseguitrici. Penoso, per il cuore dei ferraristi, dover assistere agli attacchi di Button a Massa in avvio di gran premio. Pur non essendo Button, come dire, un noto aggressore, riusciva ad insidiare il brasiliano con una facilita’ disarmante. E’ arrivato sesto, ma solo a causa del fatto di averlo superato tagliando una curva e di essere stato penalizzato con un drive-through, altrimenti di punti a Maranello ne sarebbero arrivati ancora meno.

E poi c’e’ la Lotus Renault, che se e’ riuscita a fare cassa con Petrov (che e’ buon pilota, intendiamoci!), chissa’ cosa avrebbe combinato con Kubica. A proposito: mi aspettavo una livrea emozionante in stile Lotus di Ayrton, ma il realta’, sara’ che le auto sono cambiate tanto, sara’ che i colori non mi sembrano esattamente gli stessi, ma l’immagine non suscita alcun ricordo piacevole. Per carita’, brutta non e’, ma non e’ la stessa cosa. Peccato…

La sintesi, dunque, e’ che la Ferrari non solo sembra indietro, ma appare ancora piu’ in difficolta’ di 12 mesi fa. Massa accusa le gomme, ma si sa che Massa deve sempre dare la colpa a qualcuno/qualcosa che non sia egli stesso. Peccato che fino a 5 minuti prima del Gran Premio avesse sempre tessuto le lodi delle coperture italiane.

Insomma, Filippino, lo vuoi capire che sei un pilota medio e niente di piu’? E’ una vita che lo diciamo, siamo tutti convinti, manchi solo tu. Dai, unisciti!

Discorso diverso con Alonso. A parte la strategia migliore, ma il manico c’e’ sempre, tolta la falsa partenza (da quinto a nono alla prima curva). Diciamo che puo’ succedere, diciamo che siamo alla prima gara, diciamo che c’e’ l’emozione, diciamo che le gomme erano fredde (valeva per tutti), diciamo tutto quello che vogliamo dire per concedere il beneficio dell’inventario, ma speriamo che lo spagnolo ci risparmi qualcuno degli errori che hanno sicuramente compromesso il titolo nel 2010.

Ma veniamo al tema scottante: la macchina. Dovendo giudicare dai tempi di Alonso nell’ultimo stint, verrebbe da dire che quando il serbatoio e’ leggero e le gomme sono (finalmente!) calde, la monoposto vada, e sia all’altezza dei primi.

Quindi, siamo sempre li’. La Ferrari non riesce a capitalizzare la fase di avvio, causa enorme, immensa, inaudita difficolta’ a mandare in temperatura le gomme. E quindi, altro che Pirelli, succedeva lo stesso con le Bridgestone! E questa e’ sicuramente la ragione per cui da quelle parti si soffre molto pure in qualifica, dove i giri sono pochi e bisogna mettere a terra tutto e subito. E’ chiaro allora che se parti male e ti ritrovi nel gruppo mentre quelli davanti ti danno 30 secondi in 15 giri, non ci sono manico e strategia che tengano!

Si tratta, dunque, di un problema cronico, che a Maranello non riescono proprio a risolvere. Saranno i flussi, sara’ l’assetto, sara’ la distribuzione dei pesi, sara’ tutto quello che ci viene in mente, ma io continuo a ritenere che il motore Ferrari sia sempre molto assetato, e che sia necessario partire con “qualche” chilo in piu’ di carburante, e che quindi la macchina sia mediamente piu’ pesante in avvio. Si vedra’… Sta di fatto che l’attitudine del management continua a non piacermi. A Maranello ci serve gente che guardi la concorrenza dall’alto in basso, non che tenga lo sguardo sempre a terra e che dica “stiamo lavorando… vedremo se avremo fatto un buon lavoro… siamo fiduciosi…”, salvo poi prenderselo in saccoccia e tornare a casa con la coda fra le gambe promettendo di lavorare di piu’. Va bene, ma non basta.

O fai come Todt che non diceva niente a nessuno e vinceva tutto, oppure fai come il Drake, che mandava tutti a cagare, che sfidava il Mondo a testa alta e che quando perdeva si dava per primo del coglione, salvo tornare subito a casa e fare un mazzo cosi’ a tutti. In provincia di Modena si sono vinti decine di titoli cosi’, e non e’ il caso di diventare dei molluschi tutto d’un tratto!

Ma riprendiamoci, e passiamo pure alla fesseria piu’ grossa del nuovo regolamento: il DRS.

Ovvero Drag Reduction System. Ricorderete come l’anno scorso molte scuderie si fossero attrezzate, strada facendo, per poter modificare alla bisogna il flusso d’aria sull’ala posteriore, in modo che questa, in alcune situazioni, stallasse generando meno deportanza sulla vettura e consentendo di guadagnare alcuni Km/h.

Quest’anno e’ diventata Legge, quindi e’ stato introdotto e regolamentato un dispositivo che il pilota puo’ controllare dall’abitacolo con un apposito pulsante. La pressione del quale solleva una parte dell’ala posteriore, riducendo la superficie dell’ala stessa, e quindi il “drag”, cioe’ l’effetto di frenata (che genera una spinta verso il basso). Eccovi un  bel disegnino che funziona meglio e piu’ di tante parole:

Peccato che:

  • Lo puo’ utilizzare solo il pilota che segue. Cioe’ chi sta dietro puo’ beneficiarne, chi sta davanti si fotte;
  • Il pilota che precede deve trovarsi a non piu’ di 1 secondo di distanza (hanno il radar?);
  • L’auto che segue deve trovarsi in una sezione della pista ben identificata e stabilita prima della gara;
  • Il DRS puo’ essere usato solo una volta al giro e mai nei primi 2 giri (non ci sono limitazioni durante le prove e le qualifiche);
  • il DRS, in caso di safety car, puo’ essere utilizzato solo dopo almeno due giri che la stessa sia rientrata ai box (e vabbe’, su questo…).

Insomma, e’ pur vero che si tratta di un sistema che dovrebbe favorire i sorpassi e quindi lo spettacolo, ma mi sembra una cosa molto stupida. Sia per il fatto stesso di esistere, perche’ si vuole ovviare all’aver costruito piste e definito regolamenti che ostacolano i sorpassi in ogni modo, sia per averlo regolamentato in modo cosi’ assurdo, e sia per aver dato al pilota un ulteriore elemento di distrazione durante una fase cosi’ cruciale e rischiosa.

Rispetto a quest’ultimo punto poi, gia’ m’immagino il pilota di turno che con una mano aziona il DRS, con l’altra il KERS, e con l’altra tiene lo sterzo e guida.

Buona stagione a tutti!

AGGIORNAMENTO: Massa da nono si piazza settimo, causa la squalifica di entrambe le Sauber (Perez settimo e Kobayashi ottavo) per irregolarita’ all’ala posteriore.

28 marzo 2011 Posted by | formula 1 | , , , , , , , , | 14 commenti

Post-gara Gran Premio d’Europa

Oggi a Valencia si e’ consumata una delle gare, forse, piu’ noiose di tutto il Mondiale. Gara ravvivata solo dal plateale errore della McLaren in occasione del secondo pit-stop di Lewis Hamilton, che ha fatto si’ che il pilota inglese lasciasse sull’asfalto spagnolo una meritatissima vittoria. Un’altra considerazione di carattere generale e’ relativa all’aerodinamica di queste vetture: le nuove restrizioni alle ali, introdotte col regolamento 2009, dovevano, nelle intenzioni della F.I.A., favorire i sorpassi. Invece e’ chiaro ormai anche ai ciechi che la situazione e’ esattamente opposta. In questa pista lenta, una vettura non poteva avvicinarsi a quella che la precedeva, a causa dell’effetto negativo della scia e della cosiddetta “aria sporca”. Dulcis in fundo, da notare come, gara dopo gara, le caratteristiche morfologiche delle vetture mutino, a favore anche di un’estetica piu’ accativante. Avevamo detto, a Marzo, che mai come quest’anno le monoposto fossero davvero brutte. I cambiamenti estetici sono il segno di profondissime modifiche tecniche, divenute indispensabili dopo aver assistito allo strapotere iniziale della BrownGP. Evidentemente, le nuove regole e il K.E.R.S. avevano costretto i team ad andare in pista con delle “mezze macchine”.

Vediamo team per team alcune considerazioni.

McLaren: la macchina conferma la crescita e, ormai, e’ tra le migliori. Hamilton, dal canto suo, dimostra ancora una volta di saper vincere e gestire quando si trova davanti. Peccato per l’errore madornale al pit-stop, perche’ oggi la gara sarebbe stata sicuramente sua. Kovalainen, pungolato dalle minacce di licenziamento, ha spinto, ma non e’ riuscito comunque a capitalizzare la partenza dalla prima fila, subito dietro il suo compagno. Peccato per lui, ma non ci aspettavamo nulla di meglio da un pilota nella media come lui.

BrownGP: si sono ripresi discretamente, la vittoria di Barrichello prova la ritrovata competitivita’ della vettura e, incredibilmente, anche l’enorme fame di successo del pilota Brasiliano, nonostante la sua “veneranda” eta’. Pensate che la sua ultima vittoria risaliva a 5 anni fa, quando guidava ancora una Ferrari. Incredibile il giro sotto il minuto e 39 secondi non appena l’aver appreso del problema di Hamilton! Jenson Button, invece, mi e’ sembrato sotto tono, e credo che abbia perso un po’ di mordente. Inoltre la sua auto oggi non mi e’ parsa a punto come quella del brasiliano. Ha limitato i danni, a causa dello stop di Vettel e delle difficolta’ di Webber, ma non mi pare che mostri un grande smalto in questo ultimo periodo. La scuderia inglese e i suoi piloti restano, in ogni caso, saldamente in testa alle due classifiche. La gioia di Rubens sul podio e’ stata, di per se’, uno spettacolo. Sono contento per lui, anche perche’ ha marcato il 100-esimo successo di un pilota brasiliano in Formula 1. E poi ha dedicato la gara a Felipe, quindi bravo due volte.

RedBull: chiariamo subito un punto: la macchina e’ sempre veloce, ma e’ una vettura che punta molto sull’aerodinamica e meno sull’equilibrio meccanico. Questa pista, dunque, non valorizza le doti della monoposto austriaca, ma gia’ la settimana prossima in Belgio rivedremo il missile rosso-blu. Webber ha fatto una gara onesta, evidentemente piu’ di cosi’ non si poteva proprio fare oggi. Suicida, invece, la decisione del team di mandare Vettel in pista con un motore gia’ a mezzo servizio. E, infatti, si e’ rotto e addio gara. E’ vero che i regolamenti consentono di utilizzare solo 8 motori a stagione e che Vettel stava montando gia’ il sesto, ma quando ci si gioca il Mondiale non si puo’ lavorare al risparmio, prendendosi dei rischi del genere. Risultato: il motore dovranno sostituirlo lo stesso, ma Vettel ha perso l’occasione di portare a casa punti importanti!

Ferrari: meritato il terzo posto di Raikkonen, e non certo “rubato” approfittando degli errori della McLaren (come Gianfranco Mazzoni, commentatore RAI, ha sostenuto durante il commento). I tempi della macchina sono stati all’altezza dei migliori, cosi’ come la gestione delle gomme e la strategia, che ha consentito al pilota finlandese di scavalcare Kovalainen al secondo pit-stop. Discutibilissima, invece, la gara di Luca Badoer. Io comprendo le difficolta’ generali, il fatto di non aver potuto provare la F60, l’essere stato lontano dai gran premi per 10 anni e tutto il resto. Pero’, resta pur sempre uno che, in 10 anni, ha percorso 140.000 Km alla guida di una monoposto Ferrari, e di gare ufficiali ne ha corse ben 48! Qualificarsi ultimo, ad un secondo e mezzo dal penultimo, e fare una gara vergognosa come quella di oggi (piena di errori vari, tra cui due testacoda da dilettante), lascia veramente l’amaro in bocca, e invita a una riflessione profonda. Ma allora gli altri esordienti, pur conducendo monoposto inferiori, quali orrende figuracce avrebbero dovuto fare? Mi riferisco a Jaime Alguersuari e a Romain Grosjean. Domenicali ha detto di essere contento, ma io non gli credo. Come avevamo gia’ detto, una volta appreso del forfait di Michael Schumacher, sarebbe stato assai meglio lanciare subito un giovane! E poi, uno che parte dicendo “non aspettatevi nulla”, non mostra alcuna motivazione. Chissa’ che questa performance non induca il Re a ripensare a quel suo dolorino al collo…

Renault: gara di casa, resa cosi’ cosi’. Alonso ha fatto quello che poteva, e anche Grosjean, al suo debutto. Forse offiranno alla RedBull il loro K.E.R.S. (che loro non utilizzano piu’), perche’ la scuderia austriaca vorrebbe provare ad inserirlo sulla propria monoposto, e cercare cosi’ di trarne qualche vantaggio gia’ dalla prossima gara.

BMW: hanno portato un telaio tutto nuovo, che non consente piu’ il montaggio del K.E.R.S. (incredibile se si pensa che proprio i tedeschi avevano spinto tantissimo per averlo!), sono andati leggermente meglio, ma niente di rilevante. Pare confermata la voce che, l’anno prossimo, li vedra’ fuori dal circus. A Peter Sauber l’arduo compito di salvare capra e cavoli.

Force India: “abbiamo fatto un passo avanti enorme!”. Si, si… abbiamo visto, bravi. Con a capo uno che si vanta di essere il seicentesimo-e-spiccioli uomo piu’ ricco del mondo ma che, essendo indiano, non paga dipendenti e fornitori.

Williams: ultimamente mi stanno un po’ antipatici, per aver negato a Schumy di testare la F60. Pero’ Rosberg si conferma sempre un gioiello prezioso e Nakajima la solita schiappa.

Toyota/ToroRosso: non pervenute.

Gianfranco Mazzoni: Mario Poltronieri, dove sei? Per favore, lascia che ti riesumino!

23 agosto 2009 Posted by | Aziende e dipendenti, Cose da ricordare, Cose tecniche | , , , , , , , , , , , , , , , , | 10 commenti

Post-gara Gran Premio di Gran Bretagna

Silvertone e’ una pista storica, veloce, tecnica e con poche opportunita’ di sorpasso (a proposito, ma quest’anno, in virtu’ dei nuovi regolamenti, non avremmo dovuti vederne a iosa?). I valori conosciuti si sono riconfermati, salvo assistere ad un ulteriore step di crescita della stupefacente RedBull. Il geniaccio Adrian Newey ne ha combinata un’altra delle sue! Ma vediamo, come al solito, la situazione team per team.

BrownGP: sempre veloce, sempre affidabile e sempre con un’ottima strategia. Ma stavolta ha pagato pegno alla scuderia anglo-austriaca motorizzata Renault, sia per le non buonissime qualifiche di sabato e sia per una ragione assai oggettiva: contro la RedBull c’era poco da fare in UK. In ogni caso Button resta saldissimamente in testa alla classifica e lo stesso vale per il campionato costruttori. Anche se, da ora in poi, la RedBull dovesse fare faville, sarebbe piuttosto improbabile un recupero, quindi io continuo a dire che Button ha vinto il Mondiale 2009.

RedBull: devo aggiungere altro? Un mostro di velocita’ ma, piu’ che altro, un mostro di aerodinamica e assetto! Il nuovo diffusore tiene le monoposto letteralmente incollate al suolo, e vedere Vettel e Webber danzare tra i cordoli in quel modo mi ha ricordato molto la Williams con le sospensioni elettroniche degli anni ’90. Le altre macchine si sono beccate un distacco mostruoso, soprattutto se consideriamo che Vettel, dopo due terzi di gara, andava a spasso per preservare le gomme.

Ferrari: ok, lo ammetto, non ci capisco piu’ niente e, forse, lo stesso vale per loro. Sembrava che il passo da gara fosse da Formula 2, poi pero’ Massa ha inanellato giri su giri sempre sul minuto e 22, cosa che gli ha consentito di conquistare un ottimo (viste le premesse!) quarto posto. Invece direi che Raikkoen, con la gara di ieri, ha messo il punto definitivo alla sua esperienza a Maranello. Se dovessi trovarmelo ancora alla guida di un Cavallino l’anno prossimo non sarei solo molto sopreso, ma anche piuttosto irritato. Questa Ferrari, questo mondo modenese, non e’ roba per lui, e lo sapevamo gia’. Almeno nel 2007 era veloce, da due anni sembra il gemello sfaticato di Kimi. E poi e’ simpatico come un tappo di Ferrarelle nelle mutande (Copyright Dottor Divago), a tal punto che Schumy, a confronto, era un brillantone. Via! Comunque la macchina e’ quello che e’, e’ nata male e morira’ zoppicando, il Mondiale e’ bello che andato, tanto vale pensare al 2010. Su ragazzi, diamoci da fare.

Williams: non c’e’ male, se consideriamo che hanno una frazione del budget Ferrari e fanno risultati simili, viene da chiedersi dove sarebbero con qualche liretta in piu’. Rosberg e’ un gran pilota, ha un futuro garantito in qualche team di punta. Mi ha impressionato quando ieri, durante un team radio, mentre era in una fase concitatissima in scia a Massa, a domanda ricevuta “Nico, quando rientri e montiamo le dure ti facciamo l’assetto standard, ti serve altro?”, lui ha risposto “no grazie, sto bene cosi'”, con una flemma e una calma che sembrava sorseggiasse una camomilla sulla Lungomare di Montecarlo. Fantastico! Nakajima… bah…

Toyota: come al solito Trulli fa viaggiare quella macchina ben al di sopra’ delle reali possibilita’ tecniche, ma anche Glock non e’ male, sicuramente non e’ un campione, ma una buona seconda guida. E, infatti, pare i giapponesi gli rinnoveranno il contratto. Certo che con tutti i soldi che hanno, e considerando anche che, insieme a BrownGP, sono stati i primissimi a sviluppare il doppio estrattore, vederli li’ e’ abbastanza sconcertante. Ma che non fosse cosa per loro?

Renault: di male in peggio, stavolta l’ottimo Alonso (partito leggerissimo) e’ rimasto impantanato dietro Kubica, e non e’ nemmeno riuscito ad andare a punti. Povero… Piquet: c’era?

Force India: ringraziate Fisichella e tacete che non avete proprio nulla da dire! Anzi, fatemi un piacere personale: tornatevene in India e smettete di fare traffico in pista, che tanto non ci capite un fico secco! Ma lo sapete che avete motore e retrotreno Mercedes? Ma non sara’ che mentre gli altri spendono milioni in Euro, voi spendete gli stessi milioni in Rupie? Adesso capisco perche’ avete aderito senza ritegno alle regole imposte della F.I.A. per l’anno prossimo: vi conviene sponsorizzare la vostra birra, annegando le vostre mediocri prestazioni in un mare di mediocrita’. Tipicamente indiano direi.

McLaren: sembra una locomotiva a vapore che si batte contro una flotta di Eurostar. Aggiungiamo che Hamilton e’ pure scazzato e che Kovalainen non vale una cippa, ed eccoci qua. Quando, durante un team radio i tecnici hanno preannunciato al campione del mondo in carica che al pit stop successivo gli avrebbero modificato l’incidenza dell’ala anteriore, la sua risposta e’ stata emblematica: “si ragazzi, va bene, ma tanto comunque non ho grip…”.

ToroRosso: non vale nemmeno una frazione della sorella maggiore (RedBull) ma, probabilmente, anche il budget e’ risicato. A qualcosa servira’… L’anno scorso, ad esempio, e’ servita a formare Vettel, ma i due piloti che si ritrova quest’anno difficilmente riusciranno a ripetere l’impresa. In effetti sono due brocchi.

BMW: ora io dico… i soldi li hanno, i piloti pure, sono stati quelli che hanno spinto di piu’ per introdurre il K.E.R.S. in Formula 1, salvo toglierlo perche’ non gli piace piu’… ma si puo’ sapere perche’ la macchina deve essere spinta per andare? Che e’ successo? A quanto pare la monoposto tedesca e’ una delle peggiori del lotto delle grandi, un po’ come la Ferrari. Con la differenza che a Maranello un pezzettino del bandolo l’hanno ritrovato.

F.I.A.: tanto l’anno prossimo si toglie di mezzo.

F.O.T.A.: bravi, andate avanti e levate il marciume (Mosley e Ecclestone) di mezzo!

Commento gara precedente: Gran Premio della Turchia.

22 giugno 2009 Posted by | Aziende e dipendenti, Cose tecniche | , , , , , , , , , , , , , , , , , | 16 commenti

Post-Gara Gran Premio di Spagna

BrownGP: da Button arrivano solo conferme. Che di questo passo diventeranno certezze molto presto. Intanto lui porta a casa la quarta vittoria, che arriva insieme alla seconda doppietta. Indubbiamente l’inglese e’ il candidato al titolo, favorito anche dalla strategia della scuderia, che ha evidentemente penalizzato Barrichello. Quando l’auto e’ come questa, il K.E.R.S. si rivela essere la piu’ grande boiata di questa stagione.

RedBull: e’ senza ombra di dubbio l’auto migliore. Non ha il doppio estrattore, non ha il recupero dell’energia cinetica, ma ha un genio a gestire il progetto: Adrian Newey. Alla lunga potrebbe dare davvero fastidio alla BrownGP, visto che quest’ultima non dispone di budget consistenti per introdurre di continuo tutte le migliorie necessarie a restare al top fino alla fine del campionato. Una bella incognita, che diventa il tema piu’ interessante da ora in poi.

Ferrari: qualche progresso c’e’ stato, speriamo che le prossime gare possano portare piu’ soddisfazioni. Ma purtroppo le capacita’ strategiche restano deludenti: il modo in cui sono state gestite le qualifiche di Raikkonen ieri sono da calci nel sedere! L’affidabilita’ resta critica, con l’aggravante che, ad ogni gara, si rompe un componente diverso. Ma la verita’ e’ che oggi e’ emerso prepotentemente un problema di gran lunga piu’ serio: QUANTO CONSUMA QUESTO MOTORE? Massa e’ partito con 10 Kg di benzina in piu’ rispetto a Button e Barrichello, e si e’ fermato solo un giro dopo. E, nonostante le bugie di Colaianni (quando lo cacciano??), che dice che al pit stop c’e’ stato un problema di rifornimento, Massa alla fine ha dovuto girare come un Tre Ruote e perdere due posizioni a favore di Vettel e Alonso. E pensare che poteva arrivare secondo…

Alonso: di Renault meglio non dire nulla, ma lo spagnolo e’ sempre un fenomeno! Guida la carretta francese come se fosse un missile e, con gomme dure, fa tempi simili a quelli dei primi due. Speriamo arrivi presto a Maranello a mandi a casa l’odiatissimo finlandese.

McLaren: dovrei dire non pervenuta, ma non si puo’, perche’ e’ un team di punta, perche’ c’e’ Mercedes sotto il cofano e perche’ le ambizioni sono da prima della classe. Quello che invece di puo’ e si deve dire e’ che la scuderia inglese naviga in acque cattivissime. Oggi Hamilton girava come le Force India. Quelli di Mercedes che pensano di fare? Comprarsela tutta oppure mollarla? Prevedo che lo sapremo presto.

Altre/i: Non pervenute/i.

F.I.A: i regolamenti a cui pensano per l’anno prossimo sono ridicoli… meglio che vengano a miti consigli con la FOTA.

Commento gara precedente: Gran Premio di Cina.

10 Maggio 2009 Posted by | Cose tecniche | , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

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