TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Post-gara Gran Premio di F1 d’Australia 2012

Rieccoci cari amici, nuovo giro nuova corsa e’ il caso di dire.

E’ ripartito il Mondiale di Formula 1, e la buona notizia e’ che non siamo del tutto dove ci eravamo lasciati. Quest’anno le ulteriori modifiche al regolamento hanno prodotto vetture decisamente brutte e piuttosto omologate, con quell’inguardabile monolito sul muso. Tutte cosi’, tranne la McLaren che, guarda caso, ha vinto. Ma ci torneremo fra un attimo.

Dicevamo delle premesse, con qualche team medio-basso che faceva proclami di gloria, come Mercedes, Force India e Sauber, e qualche team maggiore che ha ammesso da subito le difficolta’. Se sui primi c’e’ poco da dire, nel senso che uno non si aspetta un recupero miracoloso da un anno all’altro (Schumacher che dice “sono qui per vincere”), sui secondi invece potremmo spendere i soliti fiumi d’inchiostro. E qui il riferimento a Maranello e’ inevitabile: come e’ possibile che questi, da ormai 4 anni a questa parte, non indovinano una macchina nemmeno con la zingara?

Anche quest’anno, infatti, dalla provincia di Modena e’ pervenuta una carriola, difficile da mettere a punto e con gravissimi problemi di carico aerodinamico, da cui la cronica difficolta’ a sfruttare a dovere le coperture. Poi, incredibile a dirsi, la novita’ del 2012 e’ che la macchina non e’ nemmeno veloce sul dritto! Non c’e’ niente da fare, evidentemente la gestione FIAT influenza la condotta professionale anche in casa Ferrari. Quali sono storicamente gli elementi critici di ogni FIAT da almeno 30 anni? La parte elettrica/elettronica, la scelta dei materiali, la qualita’ dei montaggi e degli accoppiamenti e via dicendo. Sempre le stesse cose, tutte evidentemente migliorabili, se uno ci investe dei soldi e ci mette le persone giuste.

Stesso problema con le Rosse (in senso generale, non i problemi puntuali): a quanto pare i soldi vengono spesi male, e coloro che li spendono sono inadeguati. Capisco la tradizione, l’orgoglio e la testardaggine, ma al giorno d’oggi forse sarebbe il caso di farsi aiutare, almeno sul telaio e sulle ali. In Italia, tanto per dire, abbiamo un signore che e’ un genio con queste cose, tale Gianpaolo Dallara. Ma una telefonata no?

NB: chi non conosce Dallara lasci immediatamente questo blog con ignominia.

Chiuso per ora l’argomento, resta il fatto che Alonso piu’ di tanto non avrebbe potuto fare (sterile la considerazione sull’ingresso sfortunato della Safety Car), e vederlo arrancare e’ sempre una cosa molto triste. E’ come un Michael Jordan con 50 Kg di zavorra nei calzini o un Lionel Messi con i lacci delle scarpe legati fra loro.

Notevolissime le McLaren invece, che arrivano all’appuntamento di Melbourne con una macchina in grandissima forma, veloce, facile da guidare e capace di sfruttare le gomme in ogni condizione. Eccellente Button (ormai lo sapete che mi ha convinto appieno), che parte a razzo scavalcando Hamilton e beffandolo proprio nella situazione in cui di solito quest’ultimo rende molto bene, e dominando, cronometro alla mano, tutte le situazioni di gara. Incredibile il passo dopo la ripartenza dietro la Safety car: quasi 4 secondi assestati a Vettel in 2 giri!

Vettel. Cosa dire? La RedBull quest’anno non e’ il solito mostro, ma non e’ nemmeno il rottame che volevano farci credere, anzi e’, forse, poco indietro rispetto ai rivali inglesi, ma questo si vedra’ piu’ avanti. Per ora sono li’, e possono lottare con convinzione, e da Adrian Newey, di solito, arrivano solo cose buone mano a mano che si procede nello sviluppo. D’accordo, gli hanno tolto una buona fetta di scarichi soffiati, ma tutto il resto e’ sempre solido, per cui non facciamoci illusioni: i bibitari austriaci restano comunque favoriti nella lotta al Titolo, e Vettel ormai mostra di essere tosto e molto convinto delle sue qualita’. Ha commesso un errore andando lungo in una curva, altrimenti, con senno di poi, avrebbe potuto anche vincere.

E Hamilton? Certo non si puo’ dire che non abbia fatto una buona gara, il suo unico errore macroscopico e’ stato proprio quello di perdere la testa della gara alla prima curva. Ma quello che delude di lui, come al solito, e’ la sua incivile incapacita’ di accettare la sconfitta. Sul podio (terzo) non ha fatto i complimenti al compagno di squadra e ha sollevato il trofeo come se gli avessero messo in mano una cambiale scaduta. Non c’e’ niente da fare, e’ un cafone pieno di boria e di invidia e un ragazzino viziato, e per questo non sara’ mai un campione amato e ricordato con piacere. Alesi ha vinto una sola gara in carriera, eppure e’ un idolo delle folle, come mai?

Che altro? La Mercedes ha deluso, ma d’altronde, come dicevo, i miracoli non capitano spesso. Raikkonen, invece, mi ha sorpreso, perche’ ha mostrato di avere poca ruggine addosso e mi ha gia’ convinto del fatto che potra’ rendersi protagonista nel prossimo futuro. D’altronde lui, l’ho sempre detto, ha un manico grosso come una casa, e non manchera’ di ricordarlo ai suoi colleghi. Nel 2007 arrivo’ fresco fresco in Ferrari, e senza sapere ne’ leggere e ne’ scrivere vinse il titolo col primo rottame della gestione Domenicali. E chi se lo scorda? E la F60 del 2009? Lui ci vinse una gara in Belgio, quando chiunque altro (perfino Fisichella) prendeva almeno 2 secondi al giro dal gruppo dei migliori. Questo conferma una cosa molto brutta: che Stefano Domenicali e’ il classico manager moderno, cioe’ quel genere di capo incapace che giustifica le sue brutture facendo fuori i collaboratori, anche quando questi sono palesemente di ottimo livello. Se ne vedono tanti cosi’, in ogni settore del business, e glielo leggi in faccia: cio’ che conta e’ il privilegio di essere li’ con quello che ne consegue e non gli interessi della marca (o del brand per i puristi). La cosa che invece sorprende e’ vedere Montezemolo andargli dietro, ma questo si puo’ spiegare con un amore filiale che, qualche volta, va oltre le scarse performance. Anche di queste situazioni se ne vedono alcune. L’unico motivo per cui Massa e’ ancora li’ e’ perche’ il suo manager e’ il figlio di Todt (capo della FIA).

Pero’… nonostante tutto… Massa… Massa… mumble mumble… Beh, facciamo che si accettano scommesse: entro quante gare sara’ sostituito? Io dico 6 gare, perche’ c’e’ un limite a tutto.

Alla prossima!

18 marzo 2012 Posted by | formula 1 | , , , , , , , , , | 12 commenti

Post-gara Gran Premio di F1 di Abu Dhabi 2011

Si, lo so, ne ho saltati due. E non tanto per mancanza di tempo, ma piuttosto per assenza di interesse. India e Korea, due gran premi incommentabili. Sara’ un pregiudizio, ma le corse asiatiche, tolto il Giappone, sinceramente non mi entusiasmano mai piu’ di tanto. Pero’, prima o poi (forse) li recupero.

Ma parliamo di oggi, perche’ nella gara degli Emirati qualcosa di diverso si e’ visto.

Prima di tutto l’errore di Vettel: non accadeva dal 1958, ma prima o poi (ri)capita a tutti. Ma poi, la domanda e’: si tratta di errore vero? E’ stato veramente cosi’ aggressivo sul cordolo alla prima curva da compromettere la tenuta della gomma posteriore destra? Puo’ essere, ma anche no. Si, d’accordo, quando si parte gli pneumatici non hanno ancora raggiunto la pressione ideale, e quel cordolo con il dorso duro e’ parecchio bastardo. Ma gli altri, come mai non hanno “detallonato”?

Misteri della Formula 1.

Secondo me la gomma non c’entra nulla, perche’ quando Vettel e’ arrivato ai box aveva un braccetto della spospensione molle come un budino, quindi secondo me ha preso un discreto colpo! Componente difettoso? Forse. Sta di fatto che questo inconveniente ci ha privati del dispiacere di vedere il tedesco infliggere ulteriori mortificazioni al resto della truppa.

E, invece, Hamilton ne ha subito approfittato, mettendosi davanti e restandoci per tutta la gara, andando a cannone senza commettere errori. A tal punto da non aver nemmeno sofferto del suo cronico problema, cioe’ il solito consumo eccessivo delle coperture. Buon per lui, a me continua a stare sulle palle, ma amen.

Anche Alonso, come sempre, ha dato di tutto e di piu’, prendendosi un gran bel secondo posto, riuscendo a tenere per tutta la durata della gara il passo dell’inglese. Tutti gli altri oggi hanno guardato, pero’, almeno, c’hanno provato, chi piu’ e chi meno.

La Ferrari, almeno quella che Alonso tiene sotto le terga, sembra aver recuperato molto del gap, e anche visivamente la monoposto si comporta meglio, anche se somiglia in modo imbarazzante alla RedBull. E non mi riferisco solo al muso e al fondo, ma soprattutto all’assetto picchiato, che e’ stata una delle tante genialate di Adrian Newey. Certo, copiare le buone idee non e’ vergognoso, anzi e’ perfino intelligente, ma a Maranello di solito l’innovazione si faceva e non si subiva in questo modo. E poi c’e’ un altro problema: siccome Alonso ci mette sempre tanto di suo, alla faccia di chi dice che il pilota oggi non fa la differenza (andate a raccontarlo a Liuzzi!), questo rende sempre difficile comprendere gli effettivi progressi tecnici. Se il riferimento fosse Massa non dico che ci sarebbe da uccidersi, ma nemmeno da essere troppo lieti.

Bella la battaglia tra Button e Webber, che pero’, come al solito, ha sbagliato l’ennesima partenza e ha anche provato una strategia che, alla fine, si e’ rivelata un po’ da pirla. Va riconosciuto che non e’ tutta colpa sua, perche’ i suoi meccanici al primo pit stop hanno toppato di brutto, facendogli perdere una decina di secondi. Button, invece, ha lamentato problemi di assetto: problemi suoi stavolta, visto che l’assetto lo decide il pilota. Buono il terzo posto, comunque.

Massa, pur non brillando, e’ riuscito a fare meno peggio del solito, mettendoci un po’ di grinta in piu’. Forse si sta preparando mentalmente alla gara di casa, dove si esalta. Gia’, peccato che sara’ l’ultima e sara’ sempre troppo tardi. Velleita’ a parte, giungere a 40 e passa secondi dal compagno non lo illumina d’immenso.

D’altronde, Luca Cordero di Montezemolo c’ha tenuto a precisare, un paio di giorni fa, che i piloti Ferrari sono entrambi confermati per il 2012. La storia insegna che quando in Ferrari si dice cosi’ accade sempre il contrario, quindi aspettiamoci qualche sorpresa. Chissa’ che Kubica non rientri in tempo per stringere un volante rosso in mano, o che magari Button non si sia scocciato di stare in McLaren, o che a Maranello riescano a sborsare qualcosa in piu’ dei 12 milioni a stagione che Rosberg si becca dalla Mercedes. Vedremo.

Gli altri: ormai anche le Mercedes e le Lotus Renault sono annegate nel mare nero della mediocrita’, e si devono confrontare con team dal blasone assai meno pregiato. Speriamo che abbiano messo bene mano al progetto dell’anno prossimo, altrimenti saranno altri dolori (per loro!).

Spiace, ancora una volta, per le Toro Rosso, che pur avendo tra le mani un buon progetto non riescono a capitalizzare. Speriamo nell’ultima gara, visto che hanno solo 1 punto di distacco dalla Sauber e passare dall’ottava alla settima posizione significa portarsi a casa qualche milione extra da investire sul 2012. A me piace molto che puntino su piloti giovani, pero’ forse avere in casa almeno un pilota piu’ scafato potrebbe aiutare. E’ il solito dilemma.

La pista: bellissima, come sempre. Pero’ continuero’ a criticare, finche’ campo, quella folle uscita dai box! Non si capisce perche’ creare una situazione di pericolo di quel genere quando se ne poteva tranquillamente fare a meno. Anche la strUnzata di avere 2 punti adibiti all’uso del DRS, di cui il secondo spesso ha vanificato l’utilita’ del primo, e’ qualcosa su cui si dovrebbe riflettere bene. D’altronde, come ha detto un giornalista oggi, invece di ragionare su sistemi come il DRS, sarebbe piu’ produttivo pensare a cambiare i tracciati.

Indovinello di chiusura: chi e’ arrivato ultimo? Dico solo il cognome: inizia con L e finisce con iuzzi.

Commento gara precedente: Gran Premio dell’India (manca).

I POST delle ultime 3 stagioni.

13 novembre 2011 Posted by | formula 1 | , , , , , , , , , | 2 commenti

Post-gara Gran Premio di F1 d’Ungheria 2011

Per la prima volta quest’anno, mi ritrovo a non sapere cosa dire. Ma non perche’ la gara sia stata povera di eventi, tutt’altro, ma perche’ qui mi pare che ormai la solfa si stia ripetendo a piacere.

Prima di tutto ormai e’ chiaro che il problema dei sorpassi sia stato risolto dalla F.I.A. Ma a che prezzo? Ottantanove (erano 89?) pit stop! Ma vi sembra normale che le auto passino piu’ tempo a entrare e uscire dai box che a macinare chilometri?

Poi, vi sembra sensato che si possano costruire delle gomme “a comando”? Le voglio che durino 11 giri! OK! Le voglio che durino 15 giri, ma al 12-esimo devono crepare senza esplodere. OK!

Ma scusate, ma allora perche’  non buttiamo via tutto e costruiamo dei carretti a spinta dove l’unico elemento tecnologico sia la mono-gomma Pirelli e vediamo come va a finire?

Almeno non dovremo assistere agli atti pirateschi di Hamilton! Ha voglia Alesi (a cui va sempre il mio imperituro amore) a dire che i commissari hanno sbagliato e che lui non poteva aspettare che passassero tutti. Col cavolo, lui DOVEVA aspettare che passassero tutti! E cazzo: sbaglia, va in testacosa e che fa? Per non perdere tempo, rischia di speronare un paio di avversari? Lasciamo perdere la sicurezza: se anche non si fossero fatti nemmeno un graffio, vuoi mettere l’incazzatura colossale per avergli rovinato la gara pure a loro?!?

Per me e’ chiaro che Hamilton sia arrivato al punto da essere sbattuto fuori dal circus. Si, d’accordo, e’ bravo, ma troppo spesso gli salta il neurone e fa delle cose pericolosissime. Solo Takuma Sato, ai bei tempi, gli era superiore! Ma che c’entra, quello era un kamikaze per definizione, questo invece e’ solo uno sciocco, e pure presuntuoso.

E poi, in fin dei conti, se manca Hamilton, c’e’ sempre Jenson Button. Lo sapete che io non impazzisco per costui, ma quando fa queste cose io mi levo puntualmente il cappello. Velocissimo, sempre in controllo (sul bagnato!), aggressivo quando serve e paziente quando non serve, preciso sui cordoli, dolce come uno zuccherino sulle gomme e, soprattutto, senza provare strategie da ipodotato e senza spingere oltre i limiti della Fisica. Abbiate pazienza, ma e’ cosi’.

Al contrario di Alonso, che manico e’ e manico resta, ma che stavolta ha veramente esagerato! E che avesse in animo di farlo si e’ capito dalla prima curva, dove e’ arrivato a cannone e poi si e’ ricordato che a) non era solo in pista e b) che tra le gomme e l’asfalto c’era un discreto velo d’acqua.

Poi altri errori, uno dopo l’altro, fino a quello meraviglioso quando era in caccia di Vettel (e poteva veramente acciuffarlo!) ma ha deciso di vanificare tutto andando nuovamente in testacoda.

Lui dice: “non ho nulla da perdere, devo essere sempre aggressivo”. Io dico: anche Button non ha nulla da perdere…

Massa, dal canto suo, dopo essersi esaltato domenica scorsa, e’ rimpiombato nel limbo, commettendo a sui volta un paio di errori grossolani, di cui il secondo gli ha pure spataccato l’alettone posteriore e ciao DRS…

Per carita’, bello il tentativo del muretto Ferrari di anticipare la sosta di Fernando, e con il senno di poi si puo’ dire che abbia pagato, consentendo allo spagnolo di saltare Webber e avvicinare Vettel. Pero’ qui torniamo alla questione della solita solfa con cui ho aperto, cioe’ che il problema e’ sempre lo stesso: per quanto questa Ferrari migliori, per quanto abbia una prima guida velocissima, resta sempre dietro a qualcuno, e non da mai la sensazione di essere il miglior pacchetto del lotto, se non altro per il singolo gran premio. E’ veloce, anche piu’ degli altri (Massa ha fatto il record in gara), ma non capitalizza. Anzi, capitalizzano gli altri: vai a chiedere a Vettel se gli dispiace essere arrivato secondo.

Tanto e’ che se la RedBull va forte, la Ferrari e’ dietro, se va forte la McLaren, la Ferrari e’ comunque dietro! Cosi’ non si vince una fava, se non il premio fegato d’oro del tifoso 2011! E poi, per battere le altre scuderie, i punti devono portarli entrambi i piloti!

Chiudo con 2 menzioni d’onore:

  1. A Heidfeld, che stavolta e’ riuscito a non spiccare il volo, ma ha rischiato l’ustione alla Lauda quando gli scarichi innovativi della sua Renault hanno deciso di prendere fuoco, e poi di esplodere sul piede di un commissario di pista…
  2. A Vitantonio Liuzzi, che a prescindere dalla scuderia, conferma sempre le sue doti di eccelso driver. Siccome non c’era Chandkok, e’ toccato a lui arrivare ultimo, con soli 5 giri di distacco. Che, su una pista lenta come questa, equivalgono a 10 tornate di Monza… Complimenti Tonio, o come diavolo ti chiami!

Commento gara precedente: Gran Premio di Germania.

I POST delle ultime 3 stagioni.

1 agosto 2011 Posted by | formula 1 | , , , , , , , , , , | 7 commenti

Post-gara Gran Premio di F1 di Germania 2011

Che dire? Ormai la Ferrari va forte come la RedBull. O meglio, siccome va forte anche la McLaren, credo che sia piu’ corretto affermare che e’ stata la RedBull a rallentare un po’.

Come a dire che, dalla scorsa gara, senza scarichi soffiati sono veramente cazzi. Ribadisco, pratica assai scorretta da parte della F.I.A., ma questo e’ quanto.

Ieri la RedBull ha confermato 3 fatti molto importanti:

  • Webber non imbrocca una partenza nemmeno se spegne lui i semafori;
  • Vettel quando e’ sotto pressione e non e’ in testa fa cazzate, pero’ ha pure un gran culo;
  • Ai pit-stop sono dei mostri, mentre in casa Maranello si continuano a raccogliere brutte figure.

Detto questo, l’outsider di ieri e’ stato Hamilton, che ha messo in pista le sue indiscutibili qualita’ di pilota estremamente veloce e ha vinto una gara bellissima. Aiutato, va detto, da un consumo gomme piuttosto regolare, dovuto non al suo piedone ma, piuttosto, alle circostanze (pista+meteo+strategia soste). A tale proposito, ci tengo a evidenziare ancora una volta che questa storie delle mescole diverse resta un gran casino. Possibile che anche ieri nessuno c’abbia capito una mazza, e tutti fossero convinti di andare piu’ piano di un secondo e mezzo con le dure?

Alonso, e con lui la Ferrari, ha peccato di presunzione: invece di fotocopiare la strategia McLaren ha pensato di restare dentro e fare 2 giri alla Schumacher. D’altronde, nel POST precedente, l’avevo detto che lui poteva farlo, e non intendo smentirmi adesso. Pero’ pretendere di piazzare tempi da qualifica sui cerchioni mi sembrava eccessivo! Detto fatto: 2 giri di merda, e addio vittoria, con immensa rabbia dell’arabia saudita del sottoscritto e di qualche altra milionata di tifosi Ferrari sparsi qua e la’.

Per carita’, coi tempi che corrono un secondo posto e’ oro, soprattutto se paragonato alla situazione di qualche settimana fa, ma ieri in provincia di Modena di poteva vincere, e non e’ andata cosi’. A dimostrazione, ancora una volta, che la Ferrari di oggi si perde facilmente quando c’e’ da prendere rapidamente una decisione che puo’ cambiare le sorti di una gara. Per contro, e qui possiamo anche ridere, Vettel ha un vantaggio di 77 punti su Webber (piu’ di 3 gare) e, addirittura, di 86 su Alonso (quasi 4 gare). E quando lo perde il mondiale questo?

A questo punto, pero’, mi sento obbligato a dedicare qualche riga a Felipe Massa. Negli ultimi mesi l’ho massacrato, ma ieri sembrava quello di una volta. Dal rientro dopo la botta ungherese si era perso, ma ieri sulla pista tedesca ha messo giu’ velocita’ e prestazioni degne, se non meglio, di Alonso stesso, tenendo dietro abilmente Vettel e compiendo due sorpassi difficilissimi di puro manico, in un punto della pista in cui l’uso del DRS era vietato.

Sara’ che Montezemolo gli ha detto che lo terra’ anche l’anno prossimo, ma questo e’ anche la riprova che il pacchetto c’e’, e che lui, se vuole, e’ pilota vero. Pero’ e’ pure sfigato, sia perche’ dopo una partenza incredibile ha dovuto mollare per non ritrovarsi seduto in abitacolo col compagno di squadra, e sia perche’, come abbiamo detto, uno dei meccanici ha pensato bene di incartarsi con un dado. Un miserabile dado che spero abbiano fuso senza ritegno subito dopo, insieme al meccanico, ovviamente.

Mi direte: gli errori ci stanno! D’accordo, ma ci stessero ogni tanto pure da qualche altra parte sarebbe statisticamente piu’ corretto ed emotivamente piu’ accettabile. E poi sono gli errori stupidi che fanno incazzare all’ennesima potenza.

In ogni caso, bravo Felipe, ti auguro di continuare cosi’, e mi auguro di essere qui domenica prossima a tessere nuovamente le tue lodi.

Delle altre scuderie, Mercedes e Renault incluse, cosa dire? Ormai il divario e’ imbarazzate, e quando i primi giravano sul piede dell’1:37, gli ultimi pascolavano intorno all’1:42…

Cinque secondi al giro, in questo sport, sono come, che ne so, 3 ore nella maratona? Un abisso profondo, vergognoso e incolmabile.

Dulcis in fundo, da segnalare il ritorno di Chandkok, meraviglioso driver indiano che, tanto per non smentirmi, e’ arrivato ultimo, staccato di soli 4 giri. Non che Kovalainen abbia fatto tanto meglio (18-esimo), ma almeno di giri ne ha presi solo due. Facciamo i conti, e scopriamo che nel tempo che Hamilton ha impiegato per vincere la gara, il talento del sub-continente e’ rimasto indietro di circa 20 Km!

Tik hè!!!

Commento gara precedente: Gran Premio di Gran Bretagna.

I POST delle ultime 3 stagioni.

25 luglio 2011 Posted by | formula 1 | , , , , , , , , , , , | 13 commenti

Post-gara Gran Premio di F1 di Spagna 2011

Ci sono voluti due giorni per riprendermi dall’imbarazzo e dallo scoramento. E ora la decisione e’ presa: siccome qui io non parlo dei piloti doppiati, non parlero’ della Ferrari, e magari lo faro’ in un POST dedicato perche’ troppe sarebbero le nefandezze da dire. Mi limitero’ a constatare due cose: 1) E’ un peccato sprecare cosi’ le qualita’ di un pilota come Alonso, e 2) se la McLaren riesce ad andare veloce come al RedBull, allora vuol dire che si puo’.

Ma iniziamo proprio dalla McLaren: visti i tempi sul giro, e vista anche la consistenza della performance con gomme prime e option, non e’ la RedBull che e’ andata piu’ piano ma e’ proprio la McLaren che e’ andata decisamente piu’ forte che in passato.

In Spagna le due scuderie erano esattamente sullo stesso piano, e solo l’impossibilita’ di superare (nonostante il DRS), ha fatto si’ che Vettel si guadagnasse l’alloro ai pit stop. Il che non significa che Vettel se la sia spassata: ha dovuto guidare al fulmicotone per quasi 2 ore senza commettere la minima sbavatura. E’ bravo questo qua, che si puo’ dire?

Hamilton ha fatto una gara esemplare, aiutato dalle sfaldabilissime (per volonta’ di Ecclestone) gomme Pirelli, che dopo 10 giri non sono nemmeno piu’ buone per fare lo slittino sulla neve. In effetti un mangiagomme come lui, velocissimo ma sempre mangiagomme, non puo’ che trovarsi perfettamente nella sua bambagia quando puo’ usufruire di ben 4 soste ai box. Poi parlano di ambiente? Poi fanno il KERS per far vedere che sono ecologici… e lo spreco di soldi per tutti quegli pneumatici? E l’impatto ambientale delle fabbriche che li producono? E lo smaltimento? Ma andate a cagare…

Tornando in me, ma restando in ambito coperture, vorrei soffermarmi un attimo di piu’ su cio’ che ha fatto Button: con una sosta in meno e’ arrivato terzo, si e’ mangiato perfino Webber come se questi avesse un trattore, e ha tirato fuori gli stessi tempi di Vettel e Hamilton, con una costanza ammirevole e le gomme, appunto, mezze morte o piu’ morte di quelle degli altri. Che devo dire, sapete che non lo stimo, ma il cappello me lo devo togliere. Ma come fa? Qualcuno ha obiettato che lui aveva un treno nuovo di gomme morbide opportunamente risparmiato in qualifica. Ebbe’? E perche’ i due della RedBull e Hamilton no?? Non e’ questione di risparmio, e’ proprio che ha un piedino da principessa. Una principessa che fa i 300 all’ora. Mica cazzi!

I doppiati, invece, il treno nuovo non ce l’avevano, perche’ si erano dovuti sparare tutte le cartucce per sopravvivere alle qualifiche! Che tristezza! Ma poi, si puo’ vedere una Formula 1 ridotta a conservarsi le gomme in qualifica?? Ma per favore! Ma dategli tutte le gomme che vogliono e che se le gestiscano come cazzo gli pare! Ah… a proposito… non venite a dirmi che finche’ era davanti (pero’… che partenza!) andava come gli altri. Andate a vedere i tempi per rendervi conto che faceva gia’ da tappo.

Torniamo a Vettel. KERS, non KERS… morbide… dure… parte davanti… parte dietro… Oh! Questo ha vinto quattro gare su cinque, il che significa che comunque vada, qualunque siano i fattori che intervengano a condizionare gli eventi del singolo gran premio, lui e’ li davanti. Ed e’ cosi’ davanti che il campionato e’ gia’ chiuso per i doppiati, e potrebbe chiudersi relativamente presto anche per gli altri. E’ la sua era, aiutato sicuramente da un siluro pazzesco e da due ulteriori fattori con cui mai (MAI!!)  mi sarei aspettato di dovermi confrontare. Due assett irrinunciabili che si davano per scontati!

Infatti, alla RedBull hanno imparato a fare bene altre due cose che, storicamente, erano sempre state altrettanti cavalli di battaglia della scuderia che domenica e’ stata doppiata e ha rotto il cambio. La velocita’ di esecuzione del pit stop e la strategia.

E questo la dice lunga: i doppiati non solo sono diventati incapaci di fare andare la macchina a una velocita’ degna della competizione a cui partecipano da 60 anni, ma anche di compiere correttamente i fondamentali… Come a dire che questi sono diventati inetti anche sui basics!

Insomma, c’e’ da sperare che la RedBull non ammazzi il Mondiale troppo presto e che qualcuno ammazzi (professionalmente, s’intende) chi gestisce la Scuderia Doppiati Spa.

AGGIORNAMENTO ORE 17:00:

La Ferrari ha appena fatto fuori il direttore tecnico Aldo Costa. La direzione tecnica viene riorganizzata in tre sezioni: autotelaio a Pat Fry, produzione a Corrado Lanzone e motori ed elettronica restano a Luca Marmorini. Il tutto sempre e comunque sotto Stefano Domenicali… E’ un’ammissione chiara di responsabilita’, ma e’ ovvio che questi non potranno fare miracoli. Si sa che un progetto nato male e’ difficile da raddrizzare, quindi se qualcosa cambiera’ lo vedremo a stagione molto inoltrata. Per ora speriamo di evitare l’onta di nuovi doppiaggi!

Commento gara precedente: Gran Premio di Turchia.

POST delle ultime tre stagioni.

PS: da tifoso juventino, suggerisco uno scambio Del Neri – Domenicali. Tanto entrambi non capiscono un cazzo di calcio e di motori. Tanto peggio di cosi’ non puo’ andare, chissa’ che troviamo una quadra del tutto inaspettata!

24 Maggio 2011 Posted by | formula 1 | , , , , , , , , , , , , | 24 commenti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: