TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Perche’ non mi piace l’elicottero

Il bruttissimo incidente di New York dell’altro giorno, in cui hanno perso la vita anche 5 nostri connazionali, mi ha fatto tornare in mente che a me l’elicottero non piace neanche un po’.

E, infatti, non ci sono mai salito, e mai ci saliro’, se non nel caso in cui non sia in condizioni di decidere autonomamente. Nel qual caso, evidentemente, benediro’ questo mezzo per il semplice fatto di aver tentato di salvarmi la vita. Ed e’ qui che il mio dilemma interiore trova la sua parte piu’ ostica: indubbiamente i benefici dell’elicottero, quando si tratta di intervenire per salvare vite umane e’ indiscutibile. Il semplice fatto di poter rapidamente giungere praticamente ovunque, di restare fermo in aria oppure di poter atterrare in poco spazio, e di recuperare gente lo pone nell’elite dei mezzi di soccorso. Quando ero in ospedale, durante i primi giorni dopo la nascita del mio pargolo, vedevo l’elicottero del Maggiore andare e venire senza sosta, e pensavo che ogni volta andava a prendere qualcuno oppure portava un organo a qualche malato in attesa di trapianto. Come non amare un mezzo cosi’?

Eppure io non ci riesco, perche’ e’ un oggetto volante che va contro il (mio) buon senso. Un aereo genera spinta in avanti con i motori e vola grazie alla portanza sviluppata dalla superfici alari. Un elicottero deve spingere e generare portanza all’unisono, utilizzando lo stesso strumento, cioe’ il rotore. Non e’ un velivolo aerodinamico di per se’, e’ una specie di palla con un tubo attaccato in coda che deve vincere la forza di gravita’ istante per istante. La natura gli uccelli li ha fatti con le ali, e non con un’elica di piume incollata sulla testa, per cui l’elicottero sembra proprio un oggetto contro natura. Inoltre, il rotore e’ anche responsabile di evitare il ribaltamento, modificando l’angolo di incidenza delle pale. E, infine, c’e’ la questione del momento angolare. Se non ci fosse quell’altra piccola e esile elicuccia attaccata alla coda, l’elicottero si avviterebbe su se stesso e addio. Quindi, troppo dipende anche da quest’ultimo componente che e’ anche piuttosto esposto agli urti e da anche l’idea di essere fragile. Si, e’ vero, ci sono anche gli elicotteri con due rotori che superano questo “problemino”, pero’ se uno dei rotori si ferma, addio lo stesso, perche’ l’altro non serve piu’ a niente. E poi e’ anche molto difficile pilotarlo, bisogna tenere sotto controllo cinque comandi principali, contro i tre di un aereo.

E se il motore va in avaria? Mi dicono che anche l’elicottero plana, come un aereo, sfruttando la pressione dell’aria esercitata sulle pale durante una discesa controllata. Si chiama autorotazione, pero’ a me, da profanissimo, non sembra che si possa controllare agevolmente una manovra simile e, comunque, ci sono condizioni in cui questa portanza non si puo’ ottenere. A bassa velocita’ ad esempio, oppure quando l’elicottero e’ troppo vicino al suolo.  Preso da Wikipedia: “L’insieme di queste condizioni di volo è rappresentato sul grafico caratteristico quota-velocità con un’area al di sotto di una curva che prende il nome di curva dell’uomo morto. Non suona affatto bene!

Quindi: 1) non e’ aerodinamico 2) troppe cose dipendono dallo stesso componente (il rotore); 3) e’ difficile da pilotare; 4) l’elica di coda e’ troppo esposta e da essa dipende il volo; 5) e’ difficile da pilotare. Pero’ salva vite umane. Bel dilemma davvero…

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11 agosto 2009 - Posted by | Cose tecniche, incidenti aerei, Pericoli vari e disservizi | , , , , , , , ,

15 commenti »

  1. completamente concorde. ho sempre evitato come la peste elicotteri e trafori italiani, sono i miei due out out all’avventura.
    ah e attendo una mail per sapere quanto siamo vicini di casa eh! 😀

    Commento di Erbaviola | 11 agosto 2009 | Rispondi

  2. caro tuttoqua,
    penso che la tua sia una paura comune a moltissime persone.
    Da ex pilota di elicotteri voglio però rassicurarti (anche se la paura ti rimarrà comunque, lo so). L’elicottero è uno dei mezzi di trasporto più sicuri.
    Hai ragione a dire che è contro natura. Diciamocela proprio tutta, ha quasi tutte le leggi della dinamica contro! Però vola! E’ il trionfo dell’ingegno dell’uomo. Ti consiglio di leggere a proposito “L’Elicottero” di Spinelli (veramente lo consiglio a tutti quelli che hanno o meno la passione per il volo). Potrai acquistarlo su internet o nelle librerie specializzate (a Roma c’è la libreria dell’Orologia vicino a P.zza Navona). L’Ingegner Spinelli (che era, non so se lo è ancora, membro della commissione d’esame di Civiliavia) ti conduce pagina per pagina alla spiegazione di tutte le dinamiche aerodinamiche dell’elicottero. E posso dirti solo che è affascinante!
    Per tutto il resto ti dico che si, è vero che possono esserci incidenti gravi. Non punterei tanto il dito sul motore perchè come hai detto giustamente tu con l’autorotazione che il pilota deve controllare all’interno di parametri di velocità e RPM del rotore (perchè il rotore deve girare ad un range di giri anche in autorotazione) e la flare finale l’atteraggio avviene con una certa sicurezza (a questo proposito la cosidetta curva dell’uomo morto non è altro che il diagramma altezza/velocità che varia da elicottero ad elicottero e indica le zone che l’elicottero deve evitare per atterrare in sicurezza in caso di piantata del motore l’elicottero, come ad esempio alta velocità/bassa altezza o bassa velocità/altezza che varia a seconda della densità dell’aria, in genere non al di sotto dei 400 ft). I problemi tecnici seri sono il blocco delle trasmissioni oppure una perdita parziale o totale del rotore di coda (nei manuali di volo c’è scritto:non recovery…). Benissimo, ma sono casi rari, rarissimi. E perchè? Perchè si effettua la manutenzione. Perchè pensate costi così tanto un elicottero? Ma sapete quanti controlli sono necessari dopo ogni atterraggio o dopo 100 ore di volo o 1000 ore di volo? Il rotore viene completamente smontato e rimontato dopo 2000 ore di volo,e così via via per ogni singolo pezzo.
    Il problema è un altro e l’incidente di NY lo evidenzia. Il 90% degli incidenti sono dovuti all’errore umano. Overconfidence del pilota, inesperienza del pilota, fattori esterni (fili elettrici non segnalati, scarsa visibilità etc etc) sono tutti fattori che incidono molto sugli incidenti, purtroppo a volte anche mortali.
    Spero che tu possa un giorno possa apprezzare questo splendido mezzo!
    p.s. non è poi tanto difficile da pilotare. E’ solo un problema di coordinazione. Poi pian piano con l’esperienza si supera. E se c’è poi la passione tutto diventa più semplice!

    Commento di sefi | 12 agosto 2009 | Rispondi

    • Ciao Sefi, grazie dell’interessantissimo contributo! 😉 Come immaginavi non mi hai convinto, pero’ potresti aver aperto una strada. Parlando delle difficolta’ nel pilotare un elicottero, io ti credo, e sono sicuro che, per voi piloti, diventi un automatismo esattamente come lo e’ camminare per un pedone. Pero’ per me resta un mistero: sono anni (11 ormai) che mi diverto con Flight Simulator, e non c’e’ voluto molto per imparare a pilotare decentemente un jet commerciale come il B747. Mi credi se ti dico che non riesco a imparare l’elicottero? Non faccio altro che decollare, avanzare in avanti e fare qualche viratina timida, ma quando arriva il momento di atterrare faccio dei disastri memorabili!

      Commento di tuttoqua | 12 agosto 2009 | Rispondi

      • eh eh beh le prime 3-5 ore mettono a dura prova sia la tua determinazione che la pazienza dell’istruttore! Intanto i comandi non ti vengono consegnati tutti in una volta e comunque sempre con l’elicottero già in volo. Si incomincia dal ciclico (che è posto tra le gambe del pilota e che molto semplicisticamente regola la direzione di volo), poi a seguire il collettivo (posizionato a sinistra del pilota e permette all’elicottero di alzarsi o abbassarsi) e la pedaliera (che permette di eliminare la coppia prodotta dal rotore principale e fa si che l’elicottero non si avviti). Caso a parte è la manetta che è posizionata all’estremità del collettivo. In pratica quando il pilota alza il comando collettivo si aumenta l’angolo di passo e quindi l’angolo di incidenza delle pale. Questo fa si che l’elicottero si alzi. Ma aumentando l’inclinazione delle pale aumenta anche la resistenza che le pale incontrano nell’aria, per cui le pale girano con minore velocità. Per mantenere lo stesso numero di giri (RPM) si da maggiore potenza al motore tramite la manetta. Ma tutto questo è più complicato dirlo che farlo. Tra l’altro bisogna intervenire con la manetta sugli elicotteri a pistoni perchè con quelli a turbina è automatico.
        Scusa ma dove hai letto che i comandi sono 5?

        Commento di sefi | 12 agosto 2009 | Rispondi

        • Aho, meno male che era facile! 😀

          In realta’, piu’ che parlare di cinque comandi, avrei dovuto scrivere che si tratta di coordinare 5 movimenti piuttosto che 3.

          Commento di tuttoqua | 12 agosto 2009 | Rispondi

  3. rettifico: perdita parziale o totale del rotore principale

    Commento di sefi | 12 agosto 2009 | Rispondi

  4. La parola che ha usato Sefi è perfetta per descrivere la mia opinione sull’elicottero: affascinante!!! e, pur non possedendo le vostre nozioni tecniche (invidiosissimo! hehe) sono abbastanza al corrente delle varie dinamiche che regolano il volo di questo curioso oggetto, e della sua continua sfida alle leggi della dinamica… e per questo ogni volta che posso un giretto sopra me lo concedo!!! 😀 chiamami pazzo, ma a me queste cose fanno andare giù di testa!!!

    Commento di Ste | 12 agosto 2009 | Rispondi

    • Pazzo? Mai! Anzi, coraggioso! 😉

      Commento di tuttoqua | 12 agosto 2009 | Rispondi

      • La differenza è spesso sottile… 😉

        Commento di Ste | 12 agosto 2009 | Rispondi

        • OK, allora sei un pazzo dotato di coraggio.

          Commento di tuttoqua | 12 agosto 2009 | Rispondi

  5. m b nmmk-kmjb NGNGH_jnGN_gNh.hyjylulhàtòà
    nnà h

    Commento di sefi | 12 agosto 2009 | Rispondi

  6. L’elicottero è un apparecchio piuttosto sofisticato, molto di più di un aereo, rispetto al quale ha anche costi più elevati.
    In elicottero ci ho pure volato, per turismo esattamente come quelli di NY, ed a parte il panorama non mi ha dato particolari emozioni, è come salire in un ascensore panoramico, ne più e ne meno.
    L’elicottero va bene per le necessità di soccorso, antincendio e protezione civile, su questo ovviamente non ci sono dubbi.
    Tra i mezzi volanti che ho provato, quello che preferisco per sensazioni è di gran lunga l’aliante.
    Sono un motociclista, devo dire che volare in aliante è come andare in moto tra le nuvole. Non ho provato il deltaplano o l’ultraleggero, che devono essere altrettanto ‘emozionanti’.

    Commento di Piero 'Alex Svoboda' | 17 agosto 2009 | Rispondi

  7. L’elicottero è un mezzo che a me piace, ci sono stato sopra diverse volte e l’ ho anche guidato (r 22), sarà perchè al sottoscritto piacciono le cose etreme, ma se il pilota non sottovaluta i suoi pericoli va tranquillo, ricordiamoci che la legge di Murphy è sempre in agguato…

    Commento di oscar | 26 marzo 2012 | Rispondi


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