TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Inesplicabili bavaresi

In questo periodo abbiamo una sola auto, la nostra amata BMW 330xd touring del 2004. Tanti chilometri ma e’ una gran macchina e le vogliamo molto bene. Tanto e’ che sappiamo gia’ che il giorno inesorabile del suo pensionamento, indipendentemente da quando arrivera’, sara’ un giorno da magone per noi. E’ anche vero che, ogni volta che va a fare un tagliando io vado a far estendere il mutuo, pero’ siamo tranquilli cosi’.

Questo fino a quasi un mese fa, quando ci siamo dovuti porre il problema di agganciare il sediolino del pargolo al sedile anteriore. Essendo un discreto conoscitore di automobili (evidentemente debbo ricredermi), ho fatto il figone con TuttoQua Girl, ho preso le chiavi e sono andato giu’ spavaldamente, con l’intento di disattivare l’airbag lato passeggero. Operazione necessaria per poter installarvi il suddetto sediolino. Bene, apro la macchina, mi siedo e inizio a scrutare il sottobosco del cruscotto. Niente. allora passo ai fianchetti del cruscotto. Niente. Mi studio gli sportelli, sara’ qui… niente! Scavo nel portaoggetti, macche’!! Mandocazzosta?? (dal greco Mandoca = Serratura e Zzosta = Luogo).

Sto per iniziare a smontare l’abitacolo usando il crick come apriscatole, quando mi rendo conto che sara’ piu’ semplice andare su Google. Detto fatto, inserisco “disattivazione airbag bmw 330” e mi saltano le coronarie, insieme a tutta una nutrita serie di valvole cardiache! Sulla mia macchina, sulla mia amatissima vettura, sulla mia meravigliosa creatura teutonica…

…..

……..

……….

………….questa operazione e’ possibile solo in officinia, via software. Ovviamente i modelli piu’ recenti hanno un sensore che, al di sotto dei 15 Kg rilevati, fa da solo. Ma vaccagare va! (dall’aramaico Vacc = Seccatura e Agare = Immensa).

Ora, non che mi aspettassi un sensore anch’io sulla mia antidiluviana automobile (capirai, ha 5 anni), ma una cacchio di serratura come ce l’hanno tutte le altre, TATA e DACIA incluse, ebbene si perdinci e poi perbacco!

No, devo andare in BMW. Vado in BMW, attendo e, finalmente, un tizio che sembrava che avesse appena litigato col mondo mi spiega che deve controllare il libretto, perche’ non sa se sul mio modello sia possibile la disattivazione via software oppure sia necessaria, addirittura, l’installazione di un kit specifico. Mentre lui controlla, io sgrano di nascosto il Rosario, perche’ conoscendo i prezzi della casa tedesca, sono gia’ sicuro che mi converra’ comprare la macchina nuova piuttosto che montare il kit.

La sofferenza e’ breve: infatti, gaudio e tripudio, si puo’ fare! Ok, facciamolo! Seeeee… bisogna compilare un modulo, con tanto di sgravio di responsabilita’, inviare la domanda a BMW Italia che comunichera’ il codice di sblocco, secondo tempi e procedure noti solo a Nostradamus e alla Sibilla Cumana. Ma porcadiquellamaiala! (dall’urdu Porcadiqu = Procedura e Ellamaiala = Lunga e Complessa). Sapete, quando uno e’ poliglotta…

Dopo sole 3 settimane, arriva il codice. Nel frattempo, che so, l’Estate e’ finita, hanno fatto il G20 e hanno perfino consegnato le case nuove a 30.000 terremotati d’Abruzzo. Si insomma, appena un battito di ciglia. Se avessimo aspettato ancora un po’, il pargolo avrebbe fatto pure un tempo a prendere la patente, invece e’ riuscito fare solo i quiz finora.

Comunque, si portano la macchina in officina e, da lontano, vedo che la tengono un’ora col cofano aperto. Dopo un’ora me la restituiscono: unica traccia dell’avvenuta operazione due cazzo di adesivi della serie chi-ti-ha-chiesto-di-appiccicarli-sul-MIO-parabrezza?, che ricordano all’utente che l’airbag e’ staccato. E c’era bisogno di ricordamelo?

Vabe’… arriva il conto e… 68 Euro! 68 Euro per aprire un cofano, attaccare la presa seriale di un notebook al computer della macchina, digitare un codice, staccare la presa seriale e richiudere il cofano. Tempo necessario all’operazione? Non so, fate voi… 5 minuti? 68 Euro! E attenzione: quando vorro’ riattivarlo, dovro’ chiedere un altro codice, rifare tutta la trafila e ripagare 68 Euro, che nel frattempo, magari, diverranno 80 (c’e’ la crisi… c’e’ l’inflazione, c’e’ l’ISTAT, c’e’ il terremoto in Abruzzo, c’e’ la Guerra d’Eritrea… c’e’ la moglie dell’amministratore delegato di BMW Italia che si deve rifare le tette…).

Ora, per carita’, tutti quanti dobbiamo mangiare. Pero’, lucrare su una scelta tecnica fatta dalla casa bavarese e non da me, per ottemperare a degli obblighi di Legge (il bambino va sul sedile… l’airbag deve essere staccato…) mi pare un po’ eccessivo.

Incredible India! Ah no, stavolta l’India non c’entra nulla… sapete com’e’… l’abitudine.

29 settembre 2009 - Posted by | Ammazza che ladri!, Aziende e dipendenti, Bestialita', Cose tecniche, Pericoli vari e disservizi | , , , , , , , , ,

20 commenti »

  1. Spettacolare la traduzione simultanea! ma veniamo al dunque: pure io sulla mia Leon, ho dovuto richiedere specificatamente il “kit disattivazione airbag lato passeggero”, ovverosia la famosa chiavetta, perchè di serie non è prevista!!! Grazie a questa furbata di Mamma Seat, la consegna macchina è slittata di 3 settimane, perchè la macchina DEVE uscire dalla casa con il kit, non si può montare in seguito (farle tutte col kit no, eh?). Inoltre mi sono beccato anche la compassione del venditore che voleva convincermi addirittura che “poi non è così utile come optional”… senti caro, va bene che tu devi raggiungere il tuo obiettivo di vendite annuali, ma lascia che IO pensi alla sicurezza del MIO futuro bambino, ok???
    Ah, questi teutonici!!!

    Commento di Ste | 29 settembre 2009 | Rispondi

    • Si, ma almeno una volta acquistata l’auto tu il kit ce l’avevi. E ora puoi accedere e spegnere l’airbag tutte le volte che ti pare utilizzando la chiave. Io resto schiavo di BMW… mannaggia…

      Commento di tuttoqua | 29 settembre 2009 | Rispondi

      • Già, ma SOLO perchè mi è venuto in mente prima!!! altrimenti non ci sarebbe stato nessun modo per disattivare l’airbag poi!!!
        Hai provato a cercare su internet il programma per gestire la centralina della tua auto? per Seat c’è, conosco gente che si cambia le impostazioni dell’auto da soli… prova su forum di possessori di BMW, magari trovi qualcosa!
        Buon proseguimento!_Ste

        Commento di Ste | 30 settembre 2009 | Rispondi

  2. Due domande:
    – a parte il piacere di avere tuo figlio vicino e quello ancora più grande di non avere tua moglie vicino, c’è un’altra ragione per non mettere il bambino dietro e attaccare li il sediolino? Mi pare che sia grande abbastanza per poterlo fare.
    – perchè riattivare l’airbag lato passeggero? tanto li si dovrà sedere tua moglie. Ah capisco, le macchie di sangue non si tolgono facilmente dal cruscotto.

    Commento di Indonapoletano | 29 settembre 2009 | Rispondi

    • AHAHAHAHAH!! Ottima questa!

      Commento di tuttoqua | 29 settembre 2009 | Rispondi

  3. E te pensa che io ero convinto che fosse vietato montare i seggiolini per bambini sui sedili anteriori.Anzi quando i miei bambini erano piccoli (+ di un decennio fa ormai…)avevo installato sull’auto di mia moglie il seggiolino sul sedile anteriore montato con lo schienale verso il parabrezza e la polizia (o i vigili, non ricordo bene) ci avevano detto che non era consentito e che il seggiolino va solo sui sedili posteriori. Forse sono cambiate le regole, o ci hanno preso per i fondelli, comunque complimenti per la scelta della vettura, anch’io ho il piacere di possederne una, a benzina pero’, la 330 xi sedan, ed e’ uno spettacolo di macchina. Si quando vai in officina e’ un salasso, pero’ io da quando l’ho acquistata nel 2004, fortunatamente ci sono andato solo una volta all’anno, per la revisione.

    Commento di oricitaly | 29 settembre 2009 | Rispondi

    • Si, e’ una gran macchina. Spinge forte, e’ tosta in curva e poi la trazione integrale e’ fatta veramente bene. E, indubbiamente, la qualita’ e’ alta. Poi, la questione del sediolino non chiederla a me, perche’ non ci capisco una fava. L’esperta e’ TuttoQua Girl, che mi ha spiegato che il primo seggiolino, cioe’ quello che i bimbi piccini piccio’, deve andare sull’anteriore. Solo dopo una certa eta’ (3 mesi?), si puo’ montare quello posteriore. C’e’ anche da considerare una cosa, e cioe’ che quando si e’ soli col bambino in macchina, il fatto di averlo li’ vicino aiuta molto, sia perche’ gli puoi allungare il ciuccio e una carezza e sia perche’ ti vede, cosi’ (si spera) non piange.

      Commento di tuttoqua | 29 settembre 2009 | Rispondi

  4. Tutti gli uomini sono ladri.
    anche gli indiani sono uomini,
    tutti gli uomini sono indiani.

    Commento di enrico bo | 29 settembre 2009 | Rispondi

    • Diciamo che la logica non e’ proprio inattaccabile, pero’ e’ bellissima! 😀

      Commento di tuttoqua | 30 settembre 2009 | Rispondi

  5. Ciao Tuttoqua, complimenti per il sito. La soluzione era semplicissima e reversibile: bastava staccare il cavetto da sotto il sedile e l’airbag non sarebbe potuto esplodere in ogni caso. Mi domando per quale motivo una persona razionale dovrebbe andare a fare i tagliandi che consistono fondamentalmente nel nulla. Concessionari zelanti (audi, bmw, non parliamo della mercedes) hanno dichiarato bellamente di guadagnare più nel rifare una frizione che nel vendere un’auto nuova. Ricordo la mitica sostituzione delle cinghie di distribuzione su di una audi a6 3.0 tdi, con questi geni che contabilizzano a priori le ore di manodopera per ogni pezzo sostituito, di default. Quindi se tu, poniamo, fai il cambio dell’olio e nel frattempo cambi una pastiglia freno e un cuscinetto della stessa ruota, tu hai un tempo contabilizzato (con una manodopera da 70 euro e passa l’ora) per ogni intervento come se partisse da zero: 40 minuti per l’olio; 35 minuti per lo smontaggio ruota, relativa pasticca e successivo rimontaggio; altri 35 minuti per il secondo smontaggio dell astessa ruota, cuscinetto e rimontaggio finale.
    Sappiamo tutti che basta cambiare l’olio (sintetico) ogni 30-40 mila km, dare una soffiata ai filtri, cambiare quello dell’olio ogni 60-70 mila. E basta. La cinghia ogni 120000, per rimanere sul sicuro. E stop. Altro che taqliandi mitici per fresconi. Tra l’altro la manutenzione è business succoso perché appunto si induce il cliente a credere che sia necessaria mentre la verità è che i motori di oggi sono progettati per fare 300000 km senza toccare nulla. Perciò tu posti la tua automobilina la mattina dalla bmw, quello te la tengono fino a sera, tu non vedi un cazzo di ciò che fanno e infine ti rimettono un conto astruso, che sembra la rendicontazione annua sui tassi credito/debito di un conto corrente.
    Vogliamo infine parlare di quel prodotto osceno che è Ferrari, col suo tagliando da 15000 euro? Cosa pensate che facciano, il tagliando a Mazinga? Qualche candela, serraggio di quelche bullone, due liquidi. Fine.
    Gli stupidi e il loro denaro si separano alla svelta. Sei d’accordo Tuttoqua?

    Commento di Alfredo | 1 ottobre 2009 | Rispondi

  6. Scusa la pedanteria, ma è d’uopo. In termini economici, il tagliando non allunga nemmeno la garanzia, quindi è completamente inutile. L’Unione Europea obbliga comunque il costruttore a rispondere dei difetti nei primi due anni, indipendentemente dai tagliandi che fai o non fai, sebbene le case automobilistiche nicchino nel dare precise informazioni, facendo credere al cliente che il tagliando è condizione logicamente necessaria. Un cazzo!
    Più in generale il tagliando è una tassa proporzionata al valore d’acquisto dell’auto, e quindi al presunto reddito spendibile dall’acquirente. Il costruttore ha tutto il vantaggio nell aumentare l’affidabilità del proprio prodotto al fine di massimizzare l’introito del service che, ripeto, non serve assolutamente a nulla.

    Commento di Alfredo | 1 ottobre 2009 | Rispondi

  7. Infine non parliamo solo della esosa trinità OreDiManodopera-costoOra-costoRicambi, senza toccare l’ultimo punto. All’audi mi fanno pagare l’olio long life 19 euro + iva a litro.
    Basta andare in qualsiasi ipermercato, Brico, o quant’latro per trovare l’olio sintetico con specifiche SAE 0W30 a poco più di 8 euro + iva. Nessun pazzo farebbe mai cambiare le gomme dal concessionario, no? Ma in linea teroica il confronto è pietoso: le mie 235/45/17 dunlop sport max costerebbero, sguardo indulgente e generoso del concessionario che crede di averti stupito con uno sconto imperdibile, 260 euro l’una. Peccato che io, comune mortale, la paghi 105. E potrei continuare. A me si era rotto il chip che sovraintende alla pompa d’iniezione. Auto ferma. Preventivo audi? 5500 euro (no, dico) poiché il chip viene venduto con la pompa. ho fatto cambiare il chip da un croato che fa servizi appositi, costo operazione? 150 euro per il chip spedito + 350 euro di manodopera (non audi) per smontaggio pompa più montaggio.

    Commento di Alfredo | 1 ottobre 2009 | Rispondi

    • Ciao Alfredo, grazie per i complimenti. Che dire, le tue osservazioni sono ineccepibili e penso che sia una cosa sana e intelligente cercare di non farsi fregare dai ladri trovando delle alternative altrettanto valide, quindi complimenti. La cosa che mi frena, in genere, dal non affidarmi a tali soluzioni, e’ legata alla mia incompetenza. Faccio l’esempio dell’airbag: a parte il fatto che non avevo pensato a staccare il cavetto perche’, nella mia ignoranza pratica, ne ignoravo l’esistenza (o meglio ignoravo il fatto che oltre al cavo ci fosse un connettore proprio sotto il sedile), e’ probabile che non sarei riuscito a smontare il sedile, oppure forse non avrei trovato il cavo. Siccome sono piuttosto maldestro con le mani, preferisco affidarmi a chi queste cose le dovrebbe saper fare. E, nel caso specifico dell’airbag, bisogna per forza chiedere alla casa madre che deve rilasciare il famigerato codice. In generale sui tagliandi sono d’accordo con te (infatti il prossimo che arriva fra 3.500 Km col cacchio che lo faccio fare in BMW!), pero’ mi sembrava di ricordare che, per i primi tagliandi, fosse obbligatorio rivolgersi alle officine della casa, pena la decadenza della garanzia. Non saprei se da un punto di vista legale questo sia corretto, e se ci si possa o meno appellare a un tribunale, pero’ se quando compri una macchina firmi un contratto su cui e’ presente questa clausola, di fatto la accetti. Poi c’e’ la questione del libro tagliandi: si sa che, soprattutto per le auto tedesche (che parte mantengano meglio il valore dell’usato di altre), se hai il libretto dei tagliandi in ordine, con i timbri della casa, riesci a piazzarla meglio in termini economici. Che poi sia anche questo giusto o meno, diciamo che, da un certo punto di vista, la cosa incentiva. Infine c’e’ la questione ricambi: con questo fiorire di outsourcing nei paesi orientali, come faccio a sapere che un ricambio generico sia della stessa qualita’ di uno originale? Passi per le spazzole dei tergicristalli e per le candele, ma le pastiglie e i dischi freno? Se monto un disco made in China che mi si spacca durante una frenata e mi ammazzo, con chi me la vado a prendere poi?

      Commento di tuttoqua | 1 ottobre 2009 | Rispondi

  8. Caro Tuttoqua, il bello della questione è che io parlo sempre di ricambi originali, pezzi immacolati. Non sto dicendo di comprare l’olio shanghai o il disco Beijing, lo pneumatico vattelappesca o quant’altro. No, no, io parlo del lucro sui pezzi originali. Se cambi un debimetro del turbo da bmw, operazione non infrequente, paghi 400 euro + manodopera. Ma siccome anche il debimetro lo fa bosch, basta andare su qualsiasi ebay per trovarlo ad una frazione del costo originale. Ma di esempi se ne possono fare a bizzeffe, dalle candele che durano 70-80000 km e te le cambierebbero ogni 15000-30000. E’ truffa e basta,

    Commento di Alfredo | 1 ottobre 2009 | Rispondi

    • Su questo non c’era dubbio 😉

      Commento di tuttoqua | 1 ottobre 2009 | Rispondi

  9. A me, alla BMW di Alessandria, 68 euro me li beccano per dirmi che ore sono.
    Dottordivago

    Commento di ilpandadevemorire | 5 ottobre 2009 | Rispondi

    • Ebbe’, che c’entra? Te ti conoscono, lo sanno che c’hai i dane’! 😀

      Commento di tuttoqua | 5 ottobre 2009 | Rispondi

  10. […] Inesplicabili bavaresi « TuttoQua? […]

    Pingback di Freni anteriori BMW 530xd? | Ricambi Auto BMW | 4 marzo 2011 | Rispondi


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