TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

La piccola fiammiferaia (POST sull’India)

La piccola fiammiferaia era cosi’ povera che, quando si mangiava le unghie, apparecchiava!”. Questa battuta di Giobbe Covatta mi serve per introdurre il tema, prendendo il LA da una segnalazione del buon Pier, che ringrazio anche per questo link (che e’ un pezzo di Nello, scritto per l’ANSA e poi riportato dal Corriere.it).

Vi ricordate i miei POST sulla TATA NANO (qui, qui e qui), la vetturetta indiana da 1.500 Euro? Dopo aver letto vari articoli, mi ero formato un’idea abbastanza definita su alcuni aspetti della vettura. Da un lato l’estrema economicita’ del prodotto, con particolare riferimento all’eccessiva poverta’ dei materiali utilizzati, dall’altro la dubbia efficacia di alcune soluzioni legate alla sicurezza adottate dalla casa indiana, proprio in nome del contenimento dei costi.

Arriva ora la notizia che alcune NANO pare prendano fuoco “spontaneamente” da qualche parte nell’abitacolo. Ne sono stati segnalati alcuni casi, ma prima di commentare un paio di notizie, la prima informazione incredibile che devo girarvi e’ la seguente. Un portavoce della TATA ha dichiarato che, in seguito a queste segnalazioni, loro effettueranno solo alcuni controlli aggiuntivi sulle vetture che saranno consegnate da adesso in poi, ma non hanno alcuna intenzione di richiamare i circa 7.500 esemplari che sono gia’ stati venduti, e che circolano sulle strade del sub-continente. Credo che sia un approccio da irresponsabili, e ve lo dice uno che ha corso il rischio di morire arso vivo nella sua Toyota Innova, proprio a causa di un corto circuito che innesco’ il fuoco su materiali dalla dubbia qualita’, che tutto erano tranne che ignifughi. Ed era una Toyota, fatta in India, ma dalla Toyota! Figuriamoci la piccola fiammiferaia da 100.000 Rupie, che e’ costruita con materiali cosi’ scadenti che piu’ scadenti non si puo’, nemmeno ad andarli a cercare in una discarica. Tanto per citarne uno: il rivestimento del padiglione e’ di canapa… Eh si sa che il fuoco alla canapa gli fa un baffo no? Sinceramente qualsiasi casa automobilistica farebbe una campagna di richiamo, almeno per verificare una situazione che, potenzialmente, potrebbe mettere a rischio la vita delle persone. Alla TATA no! Loro sorvolano sul problema! Ma siccome i controlli pre-delivery li faranno (tanto non costano nulla), e’ evidente che c’e’ consapevolezza del rischio, ma a loro conviene ignorarlo per risparmiare. Probabilmente un richiamo e una relativa revisione di 7.500 macchine farebbe saltare tutto il progetto dell’auto a basso costo…

Passiamo a qualche dettaglio in piu’. Un tizio di Delhi, tale Kumar, mentre era al lavoro, e’ stato richiamato improvvisamente a casa, perche’ la sua NANO aveva preso fuoco, da qualche parte nella zona bassa del cruscotto. Ecco le foto dell’abitacolo:

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Fortunato lui a non trovarsi dentro dopo la scintilla! Il particolare piu’ divertente (si fa per dire), che fornisce una dimensione abbastanza precisa del concetto indiano di customer service, e’ che, quando Kumar ha chiamato la TATA per incazzarsi come un rinoceronte albino in calore che non trova una femmina perche’ si sono estinte tutte, la persona dell’altra parte del telefono, come primissima cosa, gli ha chiesto di pagare 1.500 Rupie per mandare qualcuno a prendere la macchina e portarla in officina per le verifiche e le riparazioni!! Incredible TATA!!

Continuando a leggere la storia del signor Kumar, si scopre anche che un tecnico della TATA, che ha chiesto l’anonimato (e ci credo!) ha dichiarato che la posizione della batteria (montata a vista sotto il sedile del guidatore!) “potrebbe aver causato il corto circuito responsabile dell’incendio”. Ora, io non vorrei pavoneggiarmi troppo (anche perche’ il pavone e’ proprio uno degli animali simbolo dell’India), ma nella lista delle mie critiche alla NANO c’era anche la scelta di posizionare la batteria proprio li’, perche’ c’erano rischi di corti circuiti causati dall’umidita’ (in India… ehm… monsoni…ehm…), fuoriuscite di acidi (qualita’ delle plastiche utilizzate, accuratezza del montaggio), eccetera eccetera.

Ovviamente, il titolo della TATA ha perso punti in Borsa in seguito a questa notizia, fatto che si unisce all’oggettivo scarso successo riscosso dalla vettura finora. Le vendite sono ben al di sotto anche delle piu’ pessimistiche previsioni, e tanti di quelli che l’avevano prenotata si sono tirati indietro. Avevano detto di volerne vendere 500.000 in un anno… BUM! Poi avevano rivisto la stima a 80.000… BUM BUM!!! Da Giugno a oggi ne hanno vendute (sulla carta) meno di un terzo… Consegnate? L’abbiamo appena detto: 7.500. Forse solo la Lancia Thesis fu vittima di un fallimento peggiore nella storia dell’automobile moderna. E pensare che la NANO doveva essere l’auto del popolo indiano, la macchina che avrebbe finalmente e definitivamente motorizzato il Paese, e avrebbe convinto gli abitanti piu’ poveri ad abbandonare le pericolose motorette su cui girano intere famiglie. AZZ!! Pericolose?? Le motorette??? Per la serie “io gia’ sto messo una chiavica che devo portare moglie e tre figli sulla motoretta e rischio la vita ogni momento, e tu mi vuoi far bruciare viva tutta la famiglia dentro una NANO???”. Ma accir’t, che in antico sanscrito (la lingua madre dell’Indi moderno) significa “grazie, ma preferisco l’insicura motoretta”.

A questo punto c’ho preso gusto, e faccio un’altra previsione. Visto l’insuccesso commerciale e la caduta in Borsa, e vista la gia’ precaria situazione della TATA Automobili, che contava tantissimo proprio sulla NANO per riportare i conti in uno stato decente, vogliamo scommettere che, presto, dovranno cedere degli assett? E vogliamo provare a indovinare quali? Io dico Jaguar e/o Land Rover, cosi’ dopo averle acquisite e aver gia’ chiuso stabilimentin in Europa e aver mandato a casa un sacco di operai, finiranno per distruggerle completamente!

Io continuero’ a gridarlo fino a perdere l’uso delle corde vocali: non fate business con gli indiani, non vi fidate! A chiacchiere sono i migliori del Mondo, dopo restano solo i cocci e una scia di dolore, dentro e fuori dal Paese.

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22 ottobre 2009 - Posted by | Aziende e dipendenti, Bestialita', Cose da ricordare, Cose tecniche, L'India non puo' farcela!, Pericoli vari e disservizi | , , , , , ,

12 commenti »

  1. AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGGG.
    Come, linki dal Corriere? Il pezzo è mio, scritto da me per l’Ansa e riportato sul mio blog e tu linki dal Corriere?
    Oggi e domani non mi faccio trovare.
    Che ofessa, che ofessa!

    Commento di indonapoletano | 23 ottobre 2009 | Rispondi

    • AHAHAHAHAHAH!! E che ne so io? Non l’avevo visto il tuo POST, ora rimedio, poi se vuoi stasera potrai lavare l’onta con una bottiglia di Greco di Tufo 😉

      Commento di tuttoqua | 23 ottobre 2009 | Rispondi

  2. E ti devo perdere per quello? Ma come, ci consociamo da tempo e non sai che l’Ansa, soprattutto l’ufficio indiano (quindi io) arriva sempre prima (giornalisticamente parlando)?
    Dillo anche ai tuoi amichi. Non pensi che io meriti un premio per aver fatto crollare la Tata in borsa?

    Commento di indonapoletano | 23 ottobre 2009 | Rispondi

    • Vabbe’, ho capito: 2 bottiglie di vino e un tagliando completo all’Ambassador, con revisione dei power brakes inclusa! 😀

      Commento di tuttoqua | 23 ottobre 2009 | Rispondi

  3. caro tuttoquà solo un terno non lo indovini….
    Io ribadisco quanto scritto tempo addietro alla presentazione del progetto Nano. Ma non era meglio costruire su licenza qualche autovettura europea, magari una fiat d’annata? Penso alla Panda seconda serie o anche alla mitica 126, croce e delizia della mia generazione. Non è meglio prendere un’auto progettata da chi le sa fare, piuttosto che tentare di proporre un’auto che presenta evidenti problemi costruttivi e di sicurezza.
    P.S. l’imperiale di canapa, spero non indiana, serve per l’effetto grill

    Commento di mimmo torrese | 23 ottobre 2009 | Rispondi

    • AHAHAHAHAHAHAH!!! L’effetto grill!! MITICO!! APPLAUSI!!

      Commento di tuttoqua | 25 ottobre 2009 | Rispondi

  4. E’ quello che spero: che il mondo si decida a rendersi conto di cosa sono gli indiani… Sai, fino a pochi anni fa erano chiusi nel loro paese, chissà che poco a poco il mondo non si renda conto di come sono perniciosi!

    Commento di Niki | 31 ottobre 2009 | Rispondi

    • Niki sei mitica, hai trovato l’aggettivo perfetto a cui non avevo mai pensato! Perniciosi… fantastico, racchiudere in una parola l’essenza dell’India e dell’indiano. Questa me la segno per i prossimi TAG, poi casomai ti pago il copyright! 😉

      Commento di tuttoqua | 31 ottobre 2009 | Rispondi

  5. allora come ho già detto prima di dire cazzate pensiamoci 1°!!!! xk?? xk 1° di sfottere gli indiani guarda quante macchine tedesche hanno preso fuoco nell’ ultimo anno in particolare la vosta amata audi TT

    Commento di vero | 19 dicembre 2009 | Rispondi

    • Vero, sto scorrendo i commenti uno e per uno e trovo sempre te. Finora ho approvato, giuro che se ne prossimo ci sei ancora ti segno come spam e addio.

      Commento di tuttoqua | 19 dicembre 2009 | Rispondi

      • Eri tu! Hai finito di rompere, ciao ciao.

        Commento di tuttoqua | 19 dicembre 2009 | Rispondi

  6. […] e qui e ancora qui i miei POST precedenti sulla […]

    Pingback di TATA NANO: successo o flop? « TuttoQua? | 16 dicembre 2010 | Rispondi


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