TuttoQua?

L'umanita' sta regredendo

Post-gara Gran Premio d’Italia

Sembrava che ci fossero tutte le premesse per assistere a una gara emozionante, e invece che noia! Pazienza. Oggi abbiamo assistito alla rinascita della BrownGP che, di pura strategia, ha piazzato le sue monoposto davanti a tutti gli altri. Un errore imperdonabile di Lewis Hamilton regala il gradino piu’ basso del podio alla Ferrari di Kimi Raikkonen. Discreto l’esordio di Fisichella. Ma vediamo come e’ andata.

BrownGP: Ross Brown, qualora ce ne fosse bisogno, conferma ancora una volta le sue doti di Stratega Massimo del Circus. Preparando le auto (e i piloti) a puntino per sostenere un ottimo ritmo in gara, sceglie la strategia della sosta singola e stravince. Bravo! E bravi pure i piloti, senz’altro.

McLaren: Hamilton oggi era l’unico che, nonostante la strategia basata su due pit-stop, potesse sperare di infastidire il dominio Barrichello-Button. C’ha provato, e’ andato fortissimo nel primo stint, meno nel secondo, meglio nuovamente le terzo. Forse la foga di cercare il sorpasso su Button, oppure per semplice deconcentrazione, perde il retrotreno alla seconda di Lesmo e saluta tutti a un giro dalla bandiera a scacchi, anche con una discreta botta. Peccato per lui.

Ferrari: qui ci sarebbe da dilungarsi su molti aspetti, ma sta di fatto che la macchina andava solo benino e non bene. Mi soffermo pero’ su un solo punto: la frenata. Sia Raikkonen e sia Fisichella avevano evidenti problemi in staccata. Certo, la pista e’ la piu’ veloce dell’intero Mondiale, e la cosa non risparmia di certo i freni, ma secondo me qui si e’ visto molto bene un limite del K.E.R.S. made in Maranello. Il dispositivo recupera energia proprio nelle frenate violente, e non vorrei che, per qualche ragione che mi sfugge, la cosa penalizzi proprio l’efficacia dell’apparato frenante. Volendo fare un paragone con la produzione di serie,  non e’ mistero che le auto ibride (con Toyota Prius in testa) siano scarsine in fatto di frenata. E poi, domanda: vista la  evidente impossibilita’ di competere sulla prestazione velocistica, perche’ scegliere le due soste, contando su una irrealizzabile fuga? Mi e’ sembrato un suicidio. L’esordio di Giancarlo Fisichella lo giudico accettabile, ma non di piu’; vedremo a Singapore cosa sapra’ combinare. Certo non ha preso due secondi dal compagno come accadeva a Badoer, pero’ ha subito un paio di sorpassi che si potevano evitare. Le Rosse, visto anche il disastro di Hamilton, restano comunque bene in corsa per il terzo posto nel Campionato Costruttori.

RedBull: Monza e’ una gara che premia l’equilibrio aerodinamico e la velocita’. E allora, che fine hanno fatto le monoposto austriache oggi? Webber ha salutato tutti in un contatto al primo giro, e Vettel ha avuto grossi problemi di controllo per tutta la gara. Passo indietro? Certo e’ che con la gara odierna hanno definitivamente archiviato ogni velleita’ iridata, che resta solo un discorso privato tra Barrichello e Button.

Renault: la faccenda Piquet Jr. pesa molto sulla reputazione della scuderia francese e, forse, anche sul morale della squadra. Alonso ha remato a meta’ classifica come ha potuto, mentre il giovincello antipatico che non nomino mai ha mostrato i suoi limiti, complice anche un problemino (piccolo) al cambio.

BMW: questi ormai la baracca l’hanno chiusa, e non gli interessa piu’ nulla della Formula 1. Stanno li’ perche’ ci devono stare per contratto, ma non vedono l’ora che arrivi l’ultima gara. Che peccato…

ToroRosso: Non pervenuta.

Toyota: ho l’impressione che abbiano mollato di brutto pure loro, e non mi sorprenderebbe un messaggio d’addio dell’ultima ora. Pero’, vista la situazione, che bisogno c’e’ che i due piloti si mettano a combattere col coltello tra i denti per il sistordicedimo posto? Sono deluso, soprattutto da Trulli, che e’ un pilota esperto, e non dovrebbe mai mettersi a fare lo scemo a 300 Km/h!

Williams: gara magrissima, perfino Rosberg deve arrendersi all’evidenza dei mancati progressi della scuderia (che non a caso monta un motore Toyota) e accontentarsi delle posizioni di rincalzo.

Force India: li ho lasciati per ultimi, perche’ questi meritano un discorso a parte, e non e’ quello che, forse, vi aspettate. Seguo assiduamente la Formula 1 dal 1978, e non e’ mai accaduto, dico mai, che la Cenerentola del gruppo ne diventasse improvvisamente la Principessa. Cosi’ veloce da mettere perfino piloti normali come Sutil e Liuzzi in grado di dare spettacolo? Ma andiamo! In una stagione, per giunta, in cui e’ vietato effettuare test, ma come hanno fatto? Si, d’accordo, la Mercedes gli fornisce motore e retrotreno, ma il resto? Oggi la macchina di Sutil, sul rettilineo d’arrivo, andava a 344 Km/h, 10 in piu’ della Ferrari di Raikkonen!! E senza nemmeno avere il K.E.R.S.! Sara’ che sono prevenuto contro gli indiani, ma io non ci vedo chiaro. Spero di sbagliarmi…

Commento gara precedente: Gran Premio del Belgio

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13 settembre 2009 - Posted by | Aziende e dipendenti, Cose tecniche, formula 1 | , , , , , , , , , , , , , , , ,

4 commenti »

  1. e una parola per liuzzi ?
    bisogna dire che sia in prova che in gara si e’ comportato egregiamente, tenendo conto che era la sua prima gara della stagione. secondo me, senza il ritiro, sarebbe arrivato subito dietro alle brawn, o forse anche davanti, visto che
    la sua strategia a una sosta si e’ rivelata nettamente migliore di quella a due.
    bye
    bruno

    Commento di bruno | 14 settembre 2009 | Rispondi

  2. Si, in effetti ha dimostrato di essere in palla. L’unico dubbio che ho e’ che sia effettivamente merito della macchina piu’ che del pilota. Liuzzi, finora, non mi ha ancora impressionato.

    Commento di tuttoqua | 14 settembre 2009 | Rispondi

  3. […] Commento gara precedente: Gran Premio d’Italia. […]

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